Mal D'Egitto

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lunedì, 18 luglio 2005

Dove immergersi ad El Gouna
Situata a 25km nord di Hurghada, El Gouna dispone di barriere coralline di notevole interesse e relativamente poco frequentate. Alcuni anni fa, i centri sub di El Gouna, in collaborazione con la compagnia proprietaria del villaggio, diedero il via ad un programma di istallazione di ormeggi, acquistati privatamente e istallati e mantenuti con l'aiuto dell'Agenzia della Protezione Ambientale di Hurghada. Tutti gli operatori subacquei firmarono inoltre un accordo in cui si impegnano a mantenere il numero di imbarcazioni ad un massimo di tre per sito sub. Grazie a queste iniziative, le immersioni della zona sono ben conservate e l'ambiente marino di ottimo livello.
A seguire una selezione delle migliori immersioni di El Gouna.
Syul Kebira
Un sito che dista un'ora e mezza di navigazione dai centri sub di El Gouna e relativamente poco frequentato. Le barriere di Syul si trovano a nord di El Gouna, vicine al famoso reef di Abu Nuhas. Syul Kebira, ("syul"=alluvione e "kebira"=grande) è il nome dell'isola e l'immersione, eseguita nella parte sud est dell'isola, consiste in grossi blocchi corallini distribuiti ad una profondità tra i 12 e i 20 metri. Lungo i coralli è possibile ammirare gruppi di pesci farfalla, fucilieri e anthias. Dirigendosi venti metri verso nord, ci si imbatte in una delle teste coralline più belle del Mar Rosso: un'esplosione di vita marina ricoperta di alcionarie, un enorme corallo tavolo ed una grossa gorgonia, oltre agli obbligatori pesci vetro, la cernia che li caccia, pesci scorpioni e pesci leoni. E' inoltre un "asilo" per pesci neonati che vi trovano rifugio prima di avventurasi nel mare aperto. A volte è dimora di un pesce rana pescatrice di grosse dimensioni e se siete fortunati potreste imbattervi nello squalo leopardo che risiede da queste parti o nelle enormi razze, squali limoni e pesci sole!

Bluff Point
A nord della parte orientale della piccola isola di Gobal, nel punto in cui il Golfo di Suez si incontra con il Mar Rosso vero e proprio, si trova una delle migliori immersioni in corrente del Mar Rosso continentale. Questa parte dell'isola, esposta ai venti e alle correnti, è un sito perfetto per un'immersione piena di sorprese. L'immersione consiste in una parete corallina che scende fino a 40 o 50 metri ricoperta di gorgonie, alcionarie e vita marina. Buone le possibilità di imbattersi in pesci leone, carangidi dalla pinna blu, tonni e tartarughe. Sito perfetto per la fotografia a campo lungo.

Carless Reef

Profondità: 12-35 mt.
Conformità: secca con cappello a 20 mt. E’ il luogo più bello e completo di Hurgada. L’acqua è quasi sempre limpidissima, il corallo è ancora intatto e pinneggiando sulla secca si possono vedere corallo ad ombrello di notevoli dimensioni sotto i quali alloggiano le più curiose varietà di pesci. Seguendo la scarpata in direzione sud è garantito l’incontro con gli squali. La parete est della secca è completamente ricoperta da alcionare. L’enorme quantità di pesci che vi si aggira rendono questa immersione la felicità del più smaliziato dei fotografi subacquei.
Carless Reef è inoltre popolata da molte murene che passeggiano tranquillamente tra i coralli.


Blind Reef
Un'immersione lungo una parete corallina nella zona di Syul. Conosciuto anche con il nome di Shabrur Syul (un "shabrur" è una barriera oblunga sommersa), quest'immersione è perfetta lungo tutte le pareti del sito. Il trucco è di immergersi con la corrente ideale per farsi trasportare lungo un sito che offre grandi e piccole emozioni. La parte a nord est è maggiormente esposta alle correnti e ricoperta da coloratissime alcionarie. All'angolo ci si può imbattere in tonni e carangidi. La parte meridionale del reef vanta alcune teste coralline ricoperte di pesci vetro, "stazioni di pulizia" per i pesci e murene di tutti i tipi. Se siete alla ricerca di squali, recatevi nella parte settentrionale, famosa per gli squali pinna bianca di barriera.


Il Rosalie Moeller
La nave sorella del più famoso Thistlegorm si trova a sole due ore e mezza di navigazione da El Gouna. L'immersione, al limite della subacquea ricreativa (tra i 30 e i 50 metri di profondità), consiste in uno splendido relitto ancora relativamente poco frequentato e in condizioni eccellenti, la visibilità non è sempre delle migliori ma la nave è ricoperta di vita marina, pesci vetro da prua a poppa, pesci leoni di dimensioni enormi, tonni, carangidi, pesci imperatori ed altro ancora. Il carico (carbone) non è più presente, ma la penetrazione al relitto è un'esperienza da non perdere per gli amanti di questo tipo di immersioni.

Giftun Nord

Profondità: 18-45 mt.
La parete dell’isola è stupenda, molto colorata, completamente ricoperta da gorgonie, alcionare e corallo nero. A 45 mt. c’è una grotta lunga una quindicina di mt. che attraversa uno sperone di roccioso molto bello. Lungo il pianoro è facile vedere tartarughe ed a volte squali nutrice adagiate sulla sabbia. L’immersione è riservata ai sub più esperti in quanto impegnativa a causa della corrente.


Dolphin House
Parte dell'enorme sistema di barriere coralline ad est di El Gouna, da cui dista solamente un'ora di navigazione, quest'immersione è sempre accessibile e a volte vi si possono trovare delle imbarcazioni safari o delle barche giornaliere provenienti da Hurghada. Il nome "Casa dei Delfini" non è stato dato a caso, in quanto questa barriera è dimora di un nutrito gruppo di delfini stenella. I più fortunati potranno immergersi o nuotare con loro. Il sito vanta inoltre coralli, vita marina, tartarughe ed è un'immersione semplice adatta sia ai subacquei neofiti sia a quelli esperti.

Umm Gamar

Profondità : 25 mt.
La parete di sud-est precipita oltre i 100 mt. ed è ricca di grotte. Partendo dalla boa di ormeggio e tenendo il reef sulla sinistra, dopo una cinquantina di mt. si raggiunge uno sperone di roccia, con cappello a 18 mt., interamente cavo e pieno di glass-fish, sulla cui sommità si muovono nervosamente alcuni carangidi. Proseguendo si trovano altri due speroni con parecchie spaccature. Su uno di questi si può vedere una vecchia ancora sulla quale è cresciuto un grosso corallo ad ombrello

 

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diving, el gouna

lunedì, 04 luglio 2005

Dove immergersi a Safaga
La baia di Safaga e' sede di una straordinaria selezione di siti d'immersioni d'incredibile bellezza adatti sia ai neofiti della subacquea sia agli amanti delle immersioni semplici. L'ottima protezione dalle forti correnti e dai venti offerta dall'ampia baia e dall'Isola di Safaga, garantiscono le condizioni ideali anche per i non subacquei decisi a seguire i propri compagni in un'escursione in barca, dedicando la giornata al nuoto e all'esplorazione delle acque del Mar Rosso. Ricordatevi sempre la regola piu' importante del Mar Rosso: non toccate i coralli, non calpestateli, non disturbate ne' date da mangiare ai pesci
Sito: Sha'ab Saiman Garden
Profondita' max: 30 metri
Visibilita': 40 metri
Tipo d'immersione: all'ormeggio
Descrizione: e' come trovarsi in una foresta vergine! Difficile da raggiungere durante le giornate ventose e' un gioiellino d'immersione con lussureggianti giardini corallini permanentemente ossigenati dalle correnti, centinaia di specie di coralli e di pesci di barriera. Il sito sembra stato quasi creato apposta per la gioia di fotografi e videografi. E' inoltre un luogo perfetto per praticare un po' di snorkeling, condizioni meteorologiche permettendo.
Sito:Tobia Arba
(chiamato anche "Seven Pillars" o "Seven Towers")
Profondita' max: 20 metri
Visibilita': 30 metri
Tipo d'immersione: all'ormeggio
Descrizione: deve il suo nome di 'seven pillars' (sette colonne) ai piccoli pinnacoli che s'innalzano dal fondo sabbioso. Nonostante il fondo poco profondo a volte causi una visibilita' limitata, e' comunque uno dei migliori punti d'immersione di Safaga. I sette pinnacoli sono interamente ricoperti di coralli molli, di giganteschi pesci palla, pesci vetro, polipi, razze maculate, murene, pesci leone, sergenti maggiore e nudibranchi. Immersione semplice adatta anche agli appassionati di snorkeling.
Tobia Kebira
Una barriera isolata che emerge da un fondo sabbioso poco profondo e offre immersioni interessanti con branchi di pesci, murene e cernie.

Tobia Soraya

E’ un’estensione dell’isola Tobia, da dove parte una catena di pinnacoli con un fondo sabbioso nel mezzo. Razze, balestra, e grandi gruppi di pesci bandiera con acropore e gorgonie sullo sfondo
Gamul Soraya
Un sito molto colorato con molti pesci bandiera e farfalla. La possiamo definire un piccolo ma affascinante blocco di corallo che può essere visitato in solo mezz’ora.
Fellow Rocks
Due montagne di corallo che si elevano dai 25 mt fino ai 3 sotto la superficie. Raramente fattibile come immersione a causa dell’esposizione al maltempo in superficie e alla forte corrente subacquea.

Sito: Gamul Kebir
Profondita' max: 15 metri
Visibilita': 30 metri
Tipo d'immersione: all'ormeggio
Descrizione: una barriera a forma di laguna situata al centro della baia di Safaga e sede di numerosi siti d'immersione. Il giardino di anguille, punto migliore dell'immersione, si trova nella parte nord orientale della barriera, in coincidenza con i pinnacoli. Avvicinandosi sembra di scorgere un giardino di alghe, ma a pochi metri di distanza si rimane sorpresi nel constatare che le lunghe foglie nere che danzano con la corrente sono in realta' dozzine di anguille che si stanno nutrendo. Un altro punto interessante dell'immersione e' il vero giardino di alghe situato nella parte orientale, dove e' possibile imbattersi in squali di piccole dimensioni e aquile di mare. Se siete particolarmente fortunati potreste vedere il timido ed elusivo dugongo mentre di nutre di alghe. Nella parte settentrionale sono presenti numerose teste coralline ricoperte di coralli molli, a volte circondate da razze e da squali nutrice.
 
Sito:Ras Abu Soma
Profondita' max: 80 metri
Visibilita': 40 metri
Tipo d'immersione: barriera corallina vicino alla costa - mmersione all'ormeggio - accesso dalla spiaggia
 
Descrizione: nel punto piu' a nord di Safaga Bay si trova la panoramica penisola di Abu Soma, circondata da una barriera frastagliata sede di numerosi siti d'immersione. Questo punto puo' essere raggiunto anche percorrendo i 500 metri di molo appartenente allo Sheraton Soma Bay Hotel. La barriera scema lentamente in una radura di 25 metri di profondita' per poi trasformarsi in un muro con grotte e sporgenze piene di pesci di barriera, grosse murene e coralli duri intatti. A volte e' possibile ammirare grossi branchi di pesci che passano nel blu. Questo sito puo' essere visitato anche facendo snorkeling dalla spiaggia o dal molo.
Sito: Salem Express
Profondità Max: 34 metri
Visibilità: 40 metri
Tipo d'Immersione: relitto.
Descrizione: il Salem Express è un'immersione drammatica. Circa 500 persone vi hanno perso la vita, in una delle tragedie nautiche peggiori di tutti i tempi. Il traghetto di 100 metri di lunghezza stava ritornando a Safaga dall'annuale pellegrinaggio islamico alla Mecca, quando, durante una tempestosa notte del Dicembre 1991, si schiantò contro la barriera corallina ed affondò immediatamente, senza che l'equipaggio e i passeggeri avessero il tempo di imbarcarsi sulle scialuppe di salvataggio. Il relitto, ricoperto di una gran quantità d'alcionarie, è sede di un'incredibile vita sottomarina, casa di un famoso pesce rana pescatrice, di razze maculate, pesci angelo e farfalla. L'immersione al relitto è commovente e toccante sopratutto quando ci s'imbatte in una carrozzina, uno stereo o in una valigia. Il relitto è uno dei più grandi del Mar Rosso, all'incirca le stesse dimensioni del Thistlegorm. Da notare che, seppur la visita al relitto è permessa dalle autorità, alcune guide sub potrebbero rifiutarsi di accompagnarvi.

Sito: Sha'ab Sheer
Profondità Max
: 40 metri
Visibilità: 40 metri
Tipo d'Immersione: all'ormeggio/in corrente
Descrizione: la parte meridionale della laguna, grazie ai suoi 2km di barriera che si allunga da est ad ovest, è adatta alla sosta notturna delle crociere sub. Alle sue estremità le immersioni sono grandiose, ricche di acropore, coralli di fuoco con gruppi di carangidi, cernie e tonni. Sulla punta occidentale, è possibile ammirare i delfini che giocano in mare aperto. Dopo aver partorito, si spostano con i piccoli nelle acque basse della laguna meridionale, dove incontrali è un'esperienza indimenticabile sia per i subacquei sia per gli snorkelisti. La parte settentrionale della laguna offre delle magnifiche immersioni in correnti con grotte e strapiombi che scendono fino a 40 metri.

Sito: Panorama Reef
Profondità Max: altopiani a 40 metri con strapiombi fino a 200
Visibilità: 50 m.
Tipo d'Immersione: in corrente / all'ormeggio
Descrizione: un'altra chicca della zona, simile a Abu Qifan, solo più grande! E' in effetti una delle barriere più estese di Safaga, ricca di grotte e di sporgenze, dove gorgonie e alcionarie crescono rigogliosi grazie alle frequenti correnti. E' possibile effettuare un minimo di tre diverse immersioni in questa vasta barriera: l'altopiano meridionale e gli strapiombi a est ad ovest. Come in Abu Qifan, oltre alle enormi formazioni coralline e agli strapiombi che arrivano fino a 200 metri, è possibile un incontro ravvicinato con carangidi, barracuda, squali pinna bianca e, in una giornata particolarmente fortunata, squali martello e mante. Il plateau meridionale è più riparato dalle forti correnti.

Sito: Hal Hal
Profondità Max
: 80 m.
Visibilità: 40 m.
Tipo d'Immersione: in corrente / all'ormeggio
Descrizione: vicino al Middle Reef, è un sito d'immersione poco visitato a causa della sua distanza dalla costa, il che lo rende quasi incontaminato. La sua parte settentrionale è uno strapiombo che scende fino a 80 metri e una postazione perfetta per l'osservazione di tonni, barracuda, tartarughe e squali. La parte meridionale è invece ricca di colorati giardini corallini, con alcune grotte e canyon. Questo punto d'immersioni è esclusivamente raggiungibile con una barca per crociere sub.

Sito: Middle Reef
Profondità Max: strapiombo fino a 60 metri
Visibilità: 50 metri
Tipo d'Immersione: all'ormeggio - condizioni meterologiche permettendo.
Descrizione: essendo un sito in mare aperto, Middle Garden, alla stregua di Hal Hal, è sede di forti correnti che creano u favoloso habitat sottomarino. Il sito è famoso per il suo giardino di coralli cervello, situato sull'altopiano a sud-est. Dallo strapiombo a nord est, è possibile ammirare pesci pelagici come tonni e squali pinna bianca e grigia. A volte, con un pizzico di fortuna, è possibile imbattersi in una famiglia di squali martello. S

Sito: Abu Qifan
Profondità Max
: altopiani a 30metri, strapiombi fino a 200 metri
Visibilità: 40 metri
Tipo d'Immersione: in corrente
Descrizione: leggendaria per l'osservazione di squali martello in tarda primavera e di mante in inverno, è senza dubbio la mia immersione preferita di Safaga. Questa stretta barriera lunga 300 metri può essere visitata sia all'estremità nord che sud. Normalmente l'immersione inizia sull'altopiano settentrionale dove le forti correnti trasportano I subacquei verso sud lungo impressionanti muri ricoperti di alcionarie, di corallo nero, gorgonie e ventagli. Lungo i ripidi muri, gli squali pinna bianca residenti del posto osservano I sub con aristocratica indifferenza. E' inoltre possibile osservare spirali formate da gruppi di barracuda nel mare aperto. Anche le tartarughe hanno eletto questo sito a loro dimora.

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diving, safaga

mercoledì, 08 giugno 2005

Siti d'Immersione a Sharm El Sheikh

Le immersioni nell’area di Sharm El Sheikh vanno da Ras Mohammed, punta della penisola del Sinai, a nord fino alla costa est della barriera di Tiran nel golfo d’Aqaba. Quest’area beneficia del riparo della terraferma e le condizioni del mare sono normalmente da calme a moderate, a dispetto della costa ovest del Sinai che può essere piuttosto turbolenta, poiché il vento soffia verso il golfo di Suez. La maggioranza delle immersioni si trovano nel parco nazionale di Ras Mohammed, pertanto non toccare i coralli o dar da mangiare ai pesci è d’obbligo, altrimenti ti potresti trovare con una multa da parte dei rangers del parco. Ovunque t’immerga nel Sinai troverai fantastici coralli e bellissimi immersioni.

Clicca sulla mappa per vedere la descrizione dei siti:


Jackson Reef
La barriera più a nord di Tiran è il limite giornaliero delle barche da Sharm El Sheikh. Il relitto del “Lara” si adagia all’estremità nord. Ci sono superbe immersioni in parete tutto intorno al suo perimetro, con numerose gole e anfratti. Avvistamenti di squali, tartarughe e altri grossi pesci non sono rari e troverai una vastità di diversi tipi coralli, spugne e branchi di pesci balestra, Pesci palla mascherati e pesci bandiera. Sul posto in estate si può essere fortunati e trovare squali martello.

Jackson Reef

Thomas Reef
Tra Gordon e la barriera di Woodhouse, una piccola barriera circolare con una parete che scende in profondità completamente ricoperta di corallo, gorgonie e pesci colorati. E’ quasi possibile circumnavigare questo sito in un’immersione. La parete est scende velocemente a profondità elevate con una massa di coralli colorati. La parete ovest è più scura con grotte e passaggi ma è una bellissima immersione in corrente, con la possibilità di vedere passare grossi pelagici inclusi squali nel blu e branchi di pesci di barriera verso la parete.


Ras Nasrani (9km a nord di Naama Bay)
Questo sito è accessibile per mezzo di fuoristrada o barche. La barriera scende dalla baia poco profonda verso una parete fino a 60 mt e oltre, con molte caverne e passaggi. Le migliori immersioni sono sopra alla testa del pinnacolo nella parte meno profonda. Un buon posto per le ballerine spagnole e le conchiglie a cono nelle gole sabbiose.

Ras Nasrani

White Knight
La parete della barriera cade su un fondo sabbioso a circa 13 mt, nel centro vi è un canion che può essere visitato dai 10 ai 35 mt. Un giardino d’anguille a nord. Questo sito riparato è dimora di pesci balestra, cernie e occasionalmente mante.


The Gardens (giusto a nord di Naama Bay)
Sono realmente tre "giardini" vicino, medio e lontano. Quello più verso il mare (lontano), è un pezzo di barriera molto colorato con una discesa a 25 mt è punteggiato di piccoli pinnacoli. All’estremità superiore della caduta vi sono alcuni pinnacoli frequentemente visitati dai pelagici. Le caverne dei pesci vetro sono sulla parete a 12 mt. Il giardino “Vicino” è a soli pochi minuti da Naama Bay ed è un posto perfetto per le notturne con un fondo sabbioso che scende dolcemente fino a 25 mt. Di notte guarda bene per napoleoni, razze maculate e squali grigi di barriera durante il giorno.

Ras Um SidPinky's Wall
La parete qui sembra senza fondo, immersione in corrente lungo la parete riccamente coperta di corallo. A sud una discesa di sabbia che scende da una testa di corallo per ricollegarsi ad una parete che sembra senza fondo ancora una volta.



Paradise
Lato nord della parete di Ras Umm Sidd, interamente decorata di pinnacoli che salgono dal fondo, casa di branchi di pesci vetro, in contrasto con lo sfondo colorato dei coralli.

Ras Umm Sidd
Il lato sud dell’arcipelago offre una superba foresta di gorgonie giganti sullo spigolo prima della caduta in profondità. Il fondo e animato di vita e la possibilità di vedere squali balena o mante non è inusuale.

Temple
Al centro della baia di Ras Umm Sid un enorme pilastro di corallo si estende verso il cielo, mentre la parete scende a 15 mt. Vi sono molti pinnacoli che valgono la pena di essere esplorati, questo è un buon sito per vedere i polipi. Il resto della barriera non ne vale la pena ma ricorda che è facile perdersi pertanto ricordati la bussola.

Ras Ghazlani
All'inizio del parco di Ras Mohammed, troverete Ras Ghazlani. Un sito di diving che è stato scoperto soltanto recentemente ed è uno dei più stupefacenti situati nella zona! La parete parte da una profondità di 1 metro gentilmente scende ad una profondità di 50 metri. Il fondo sabbiosa è coperto di molti pinnacoli di corallo che generano un giardino di corallo fantastico frequentato da tantissimi pesci del reef! La baia Marsa Ghazlani è famosa per le tartarughe che fanno le loro uova sulla spiaggia sabbiosa e di conseguenza vediamo spesso le tartarughe durante le nostre immersioni.



Ras Za’atar
L’immersione più a nord del Parco Nazionale di Ras Mohammed, è l’entrata più a sud della baia di Marsa Bareika, dove le ripide pareti di Ras Mohammed, con grotte e anfratti, incontrano i gentili pendii della baia di Marsa Bareika, con teste di corallo sparpagliate nella zona. Direzione nord lungo la parete tra grandi passaggi e spettrali gole, la parete è costellata di gorgonie a ventaglio e rametti di corallo nero. Giusto prima dell’angolo guarda sul camino del pinnacolo per la cernia gigante, a 15 mt dalla tana della cernia cerca la stazione di lavaggio dove i pesci pulitori e i gamberetti pulitori sono in attesa di un po’ di “lavoro”. Non dimenticare di guardare il blu per branchi di barracuda e altri pelagici di passaggio.



Jackfish Alley
Il pezzo di scogliera bianca è un buon riferimento per questo sito, ci si immerge normalmente trasportati dalla corrente. Vi sono delle caverne interessanti a 5 mt normalmente piene di pesci vetro. Muovendoti a sud troverai due pinnacoli ancora coperti di pesci vetro, bellissimo posto per la fotografia. Ancora più a sud la gola di sabbia con il suo giardino di corallo, che conferisce il nome al sito. Razze possono essere trovate a risposarsi come anche squali di barriera. In tarda estate attenzione ai balestra Titano che difendono le loro uova.

Ras Mohammed
Ras Mohammed con i suoi innumerevoli siti ha guadagnato la reputazione di uno dei migliori posti d’immersione al mondo qui, sulla punta del Sinai dove il vasto corpo d’acqua del Golfo di Suez e del Golfo di Aqaba si incontrano, hanno creato un eco sistema senza pari e le immersioni in parete sono le migliori.

Ras Mohamed

Shark Observatory
Il sito non è solo appropriatamente nominato, in quanto non noto solo per gli avvistamenti di squali, ma è anche una bellissima immersione. Sotto le scogliere a torre che continuano sotto la superficie per sparire negli abissi profondi, le pareti sono coperte di coralli e fave di mare con numerose gole e canyon che sono la dimora di orde di pesci vetro e pesci accetta controllati da cernie dalla bocca rossa. Un passaggio, con i margini ricoperti di gorgonie a 10 mt, è il posto perfetto per vedere pelagici e tartarughe passare nel blu. Come anche la città degli anemoni a sud merita una visita.

Jolanda Reef

Shark & Yolanda Reefs
Situato esattamente sulla punta del Sinai è un sito rinomato in tutto il mondo, i due piccoli pinnacoli si congiungono con una parete verticale che cade negli abissi. Inizia la tua immersione a Shark reef e usa la corrente prevalente per esplorare la parete che abbonda di coralli multicolore. A 30 mt grandi branchi di barracuda e carangidi si muovono fuori dalla parete a causa della forte corrente, nuota attraverso i branchi verso l’esterno e normalmente troverai curiosi squali, ma attento a non perdere l’orientamento con la parete. Procedendo verso Jolanda troverai un fondale a 15-25 mt costellato di piccoli pinnacoli e fiori di corallo dove pesci pietra e scorpioni aspettano per il pasto. Continuando intorno alla barriera troverai i resti del relitto della “Jolanda” completo del suo carico di WC e vasche. Tutta l’area è territorio di grossi pesci pertanto tieni un occhio nel blu per tonni, barracuda e saltuariamente squali martello. Fai in modo che la tua guida ti faccia un briefing accurato poiché la corrente può essere forte e complicata.

Postato da: Cleopatra79 | link | commenti |
sharm el sheikh, diving

lunedì, 23 maggio 2005

Immersioni a Dahab

Immersioni
Le immersioni a Dahab, differiscono sostanzialmente da tutte le altre effettuabili nelle diverse destinazioni subacquee in Mar Rosso. Immergersi a Dahab ha un gusto di avventura e scoperta, con un tocco di spirito pioneristico. La maggior parte delle immersioni sono effettuate da riva, ma lo spettacolare punto d'immersione della riserva naturale di Abu Galum si raggiunge esclusivamente con la barca o a sella di un cammello.
Alcune delle migliori immersioni di Dahab si trovano a Nord, lungo un tragitto sterrato che si snoda lungo la costa. Divertenti furgoncini pick up guidati da beduini  trasportano gli avventurosi subacquei avanti e indietro dai siti d'immerisione. L'attrezzatura e i subacquei vengono caricati sul retro del veicolo e "sballottati lungo la costa con il vento tra i capelli e il caldo sole sul viso. Le immersioni da me preferite sono il Canyon, il Blue Hole e le Bells, tutte e tre facilemnte accessibili da terra.
Al Canyon si accede attraversando una laguna. Il punto d'immersione pullula di magnifici pinnacoli corallini e possiede un'incredibile grotta di pesci vetro, punto d'accesso ad uno spettacolare canyon.
L'immersione in corrente che porta dalle Bells al Blue Hole è altrettanto spettacolare. L'accesso non è dei più semplici in quanto richiede il trasporto della propria atrrezzatura subacquea fino al punto d'entrata. Le Bells si possono descrivere come un pozzo dalle pareti "lisciate dalle pance dei numerosi subacquei che ogni giorno si lanciano giù da questo stretto cunicolo, per uscirne nuovamente ad una profondità di circa 25 metri. In quel punto una leggera corrente aiuta la pinneggiata verso il Blue Hole. Il famoso Blu Hole è un sito d'incredibile bellezza, costeggiato da un ricco giardino di coralli al suo esterno. E' possibile immergersi esclusivamente appoggiandosi ad un centro sub, accompagnati da una guida subacquea e non eccedendo la profondità massima stipulata a 30 metri, fatta eccezione per i subacquei tecnici provvisti d'adeguata attrezzatura e propriamente addestrati.
Windsurf
Grazie ad un vento forza 4-7 che spira 300 giorni all'anno, Dahab è uno dei luoghi migliori in Egitto per gli appassionati di windusurf . Oltre a punti in mare aperto perfetti per slalom a tutta velocità, esiste anche un laguna protetta, adatta alle lezioni dei principianti.  
Club Mistral, la compagnia internazionale specializzata in sport da tavola, possiede due centri a Dahab che offrono affitto attrezzatura, corsi di ottimo livello per principianti e lezioni per affinare le tecniche dei più esperti. L'Hotel Helnan Oasis è situato a sud della laguna, leggermente lontano dagli altri alberghi del luogo e molto vicino alle montagne che offrono un fantastico panorama dal mare. Grazie alla sua posizione strategica, il vento che spira costantemente da sinistra permette di veleggiare direttamente dalla spiaggia e ritornarvi con facilità.
Il secondo centro Mistral è situato all'Hilton, vicino alla laguna. Le condizioni del mare in questo punto offrono agli esperti la possibilità di veleggiare ad alta velocità in un mare solitamente piatto. La piattaforma di riposo è ancorata appena fuori, un luogo ideale sia per gli spettatori sia per coloro bisognosi d'assistenza.
I principianti possono prendere lezioni nelle calme acque della laguna, ideale per i corsi. E' possibile prenotare lezioni giornaliere con istruttori o un intero fine settimana per affinare le tecniche. 


Snorkeling
Se non avete voglia di immergervi, ma volete comunque godervi il panorama sottomarino del Mar Rosso, mettevi pinne e maschera e buttatevi in acqua per un pò di snorkeling. Essere sul pelo dell'acqua è ideale per un'ampia veduta del coloratissimo panorama sottostante. Con una jeep o con un furgoncino pick up potete facilmente raggiungere il Blue Hole dove passare una giornata in totale relax alternando bagni di sole con lo snorkeling. Fate attenzione a non camminare sui coralli ne tanto meno toccarli, sono una struttura vivente, e assicuratevi di applicare più volte al giorno una crema solare: scottarsi durante lo snorkeling è molto facile.

Postato da: Cleopatra79 | link | commenti (1) |
diving, dahab

sabato, 23 aprile 2005

 
Incontrare i pesci della barriera corallina
I pesci che chiunque può incontrare e fotografare nei pressi di Sharm el Sheikh
 

Splendide spiaggie conducono a una delle più belle barriere coralline del mondo dove chiunque, con maschera e pinne, può immergersi nel meraviglioso "Giardino di Allah". Le barriere coralline bordano gran parte della costa del sinai e sono il frutto dell'attività costruttiva delle madrepore. L'acqua è calda durante tutto l'anno e priva d'inquinamento, condizioni ideali per la proliferazione delle creature marine.

Qui tutti possono gustarsi uno spettacolo fantastico e vedere direttamente ciò che probabilmente hanno visto solo nei documentari.
A pochi metri dalla riva e a partire da pochi centimetri di profondita la barriera corallina ospita migliaia di forme di vita e chiunque può distinguerne almeno un centinaio. Colori sgargianti e forme fantastiche vi affascineranno ad ogni "nuotata".

Le foto che vedrete qui sono realizzabili da chiunque anche con una semplice macchina subacquea usa-e-getta, questo a riprova della facilita con cui è possibile entrare in contatto con questo favoloso mondo.

La località in cui ho realizzato le foto è Sharm el Sheikh nelle zone di Naama Bay, Ras Mohammed, Tiran, the Gardens.

 

Un pesce beccaccino che grazie al suo muso allungato può brucare i polipi corallini e catturare piccoli crostacei.
Aggressivo e coraggioso il pesce balestra non esita a mordere l'incauto sub che inavvertitamente si avvicina troppo al nido.

Una o due lame situate ai lati del peduncolo caudale danno il nome al pesce chirurgo. Nel mar Rosso vivono più di 30 specie di questo pesce che popola bariere coralline, lagune e fondali profondi.

Nella foto la varietà Sohal, caratterizzata da pinna caudale blu e lame di arancione intenso, colori che lo rendono uno dei più belli. Abita sial le lagune che la zona periferica delle barriere coralline. E' molto aggressivo e territoriale.

Sorprendentemente assomiglianti ai famosi anfibi il pesce coccodrillo ( platicefalo = testa piatta ) giace immobile sul fondo sabbioso in attesa che qualche preda capiti a tiro.
 

I pesci simbolo, nell'immaginario collettivo, dei mari tropicali sono i Farfalla dalle bande nere. Colori brillanti e forme morbide danno l'impressione al sub di trovarsi in un acquario.

La loro forma piatta e sottile è l'ideale per nuotare negli anfratti corallini dove brucano i coralli.

I pesci farfalla sono territoriali e spesso vivono in coppia.
Lunghi fino a 1,50 m i pesci flauto sono temibili predatori, sono in grado di cambiare colore e vivono in piccoli branchi.
Il più esotico e bello degli scorfani è senza dubbio il pesce leone. Velenoso quanto bello è possibile osservalo al crepuscolo quando esce dagli anfratti rocciosi per cacciare.
Un raro branco di pesci leone.
Il pesce lima ramazza deve il suo nome alla lunga coda bilobata. Vive solitamente nei pressi della bariera verso il mare aperto

Elegante ed affascinante la Manta vola nelle acque. Può arrivare a 6 metri di apertura alare e le due pinne cefaliche le hanno fatto guadagnare il nomignolo di "diavolo di mare".

E comune trovare delle remore che l'accompagnano per tutta la vita attaccate al suo ventre .

 
Le murene sono anquilliforme che vivono nelle fessure della barriera corallina di giorno ed escono a caccia nelle ore notturne.
Le Occhiate hanno la caratteristica di cambiare colore da rosso ad argento quando esposte alla luce. Vivono nei pressi della bariera corallina e cacciano di notte lasciandosi trasportare dalla corrente.
Molto simili agli uccelli i coloratissimi pesci pappagallo hanno un becco con il quale frantumano il corallo vivo e lo espellono sotto forma di sabbia dopo aver digerito ed assimilato la parte organica.
I pesci pappagallo popolano la barriera corallina e nuotando anche a bassissime profondità è possibile incontrarne parecchi e di notevoli dimensioni.

Il pesce palla mascherina, come tutti i pesci palla, ha la capacità di gonfiarsi inghiottendo acqua per scoraggiare l'eventuale predatore.

Si nutrono di crostacei e le potenti mascelle oltre che rompere i cusci delle prede possono tranciare un dito con un morso.

Il più brutto degli scorfani è il pericolosissimo pesce pietra. Nella foto è possibile scorgerlo perfettamente mimetizzato con la barriera corallina; il temibile predatore attende una preda che verrà uccisa dal terribile veleno (mortale anche per l'uomo) contenuto nelle spine della pinne dorsali, anali e pelviche.

La comune razza stilettata dalle macchie blu, può raggiungere 1 m di lunghezza e sulla coda si trova un aculeo velenifero.
Le triglie gialle vivono in branchi ai bordi della barriera corallina alla ricerca di piccoli crostacei e vermi.

di Marcello Garbagnati

 Articolo tratto da www.egittologia.net

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venerdì, 22 aprile 2005

Un tuffo dove l'acqua è più blu.....(2)

 

Biologia del Mar Rosso

 

In Mar Rosso vive il dieci per cento di tutte le specie ittiche (1000 sono le specie monitorate), compresi pesci di grandi dimensioni, come squali, mante, razze e pesci napoleone e 150 specie di coralli.

I pesci di barriera

pesce napoleoneI pesci napoleone. Il più tipico dei pesci del Mar Rosso è il grosso e pacifico Napoleone, che può raggiungere dimensioni enormi (due metri di lunghezza per 180 chili di peso). Questi pesci si avvicinano ai sub senza paura anche perché fino a qualche tempo fa si erano abituati ad accettare cibo da loro. Purtroppo la golosità non paga e i cibi offerti dai subacquei (tipiche le uova) si sono rivelati dannosissimi per questi pesci. Oggi, perciò, è assolutamente vietato dare loro da mangiare ed è, buona norma non accarezzarli.

 

 

 

I pesci scoiattolo (Sargocentron spiniferum) e i pesci sergente (Myripristis murdjan). Altri comuni abitanti di queste acque, li si incontrano spessissimo sulle barriere e si riconoscono per le sgargianti livree di uno squillante color arancio.

 

Myripristis murdjan

 

I pesci leone. Gli Pterois (volitans e radiata i più comuni), così anche sono chiamati (e conosciuti) questi bellissimi pesci, sono grandi frequentatori dei fondali del Mar Rosso. Sono predatori notturni e quindi è soprattutto al calar del sole che si potranno vedere le velenose piume dispiegarsi in tutta la loro bellezza.

pesce leone

 

murenaLe murene. Sono molto diffuse in queste acque. E’ una scena molto comune vedere i loro capi spuntare dalle tane: la bocca è quasi sempre spalancata, ma questo non è un atteggiamento che indica aggressività (le murene sono comunque predatori piuttosto voraci), ma il loro modo di respirare. Difficilmente le si incontrano fuori tana, ma non stupitevi se un giorno vedrete guizzare sul fondo un serpentone di un paio di metri di lunghezza: è la murena gigante, Gymnothorax javanicus, abbastanza diffusa in Mar Rosso.

 

 

 

Le cernie. Sono ben 30 le specie di serranidi rappresentate in Mar Rosso, si trovano in mille colori e lungo tutta la barriera corallina. Possono raggiungere il considerevole peso di 300 chili e i due metri di lunghezza. La più comune in questa zona è la cernia del corallo (Cephalopholis miniata), dalla caratteristica livrea rossa punteggiata di pois azzurri.

Cephalopholis miniata

 

I lutianidi e i grugnitori. Altri pesci diffusissimi in Mar Rosso, i lutianidi (Lutjanus sp.) e i grugnitori (Plectorhynchus sp.) convivono sulla barriera corallina infoltendo grossi branchi esemplari. Si riconoscono facilmente, per la forma abbastanza affusolata e le livree argentee o striate o maculate e code e pinne gialle.

Lutjanus

Plectorhynchus

 

 

 

I platax. Sempre in coppia o in branco i Platax (conosciuti volgarmente come pesci pipistrello), animano molte immersioni in Mar Rosso. Sono della stessa famiglia dei pesci angelo e dei pesci farfalla e si caratterizzano per il corpo piatto e tondeggiante.

platax

 

 

pesce angeloI pesci angelo e i pesci farfalla. Ce ne sono tantissimi e di tutti i colori, con macchie e strisce colorate diverse in ogni specie. Sono bellissimi e conferiscono al Mar Rosso quell’aspetto di immenso acquario naturale.

 

 

 

 

 

pesce farfalla

 

 

pesce pappagallo

I pesci pagliaccio e i pesci pappagallo. I primi vivono al riparo dagli attacchi dei predatori tra i tentacoli delle attinie urticanti; i secondi sono sempre indaffaratissimi a "sgranocchiare" i coralli per nutrirsi dei loro polipetti. Se ci fate caso, durante le immersioni sentirete il rumore classico del loro becco contro la barriera corallina.

 

 

 

 

 

 

pesce pagliaccio

I pelagici

Gli squali. Molti sono gli squali che incrociano in Mar Rosso: quelli pelagici, o di alto mare, si incontrano raramente sott’acqua, mentre quelli da scogliera possono essere probabili compagni di immersione. Ecco i più diffusi.

squalo grigio di scoglieraLo squalo grigio di scogliera (Carcharhinus amblyrhynchos). Di colore grigio-bruno, è lungo al massimo 1 metro e 80 ed è di indole piuttosto curiosa. Non stupitevi, quindi, se vi avvicinerà.

Lo squalo pinna bianca di scogliera (Triaenodon obesus). Abbastanza piccolo (non supera il metro e mezzo), ha un aspetto particolare e facilmente riconoscibile. Ha il muso tozzo e la spina dorsale macchiata di bianco (di qui il suo nome). E’ un predatore notturno e preferisce starsene defilato in qualche cantuccio oscuro.

Lo squalo leopardo (Stegostoma fasciatum) e lo squalo nutrice. Meno slanciati degli altri squali, vivono entrambi a contatto con il fondale vicino alla barriera e spesso tra i coralli. Si incontrano e si riconoscono facilmente proprio per le loro abitudini sedentarie.

razza

Le razze. Pesci cartilaginei parenti stretti degli squali, sono rappresentate in Mar Rosso da cinque famiglie: le mante e le aquile di mare, che si trovano solo in mare aperto, e i pesci chitarra, le torpedini, le razze stilettate, che vivono, invece, lungo la barriera.

. Pesci cartilaginei parenti stretti degli squali, sono rappresentate in Mar Rosso da cinque famiglie: le mante e le aquile di mare, che si trovano solo in mare aperto, e i pesci chitarra, le torpedini, le razze stilettate, che vivono, invece, lungo la barriera.
 

 

 

Fotografare

 

Acque limpide e una visibilità fino a 60/70 metri, una ricchezza di soggetti incomparabile sono le caratteristiche che fanno del Mar Rosso la miglior palestra non solo per chi inizia ad andare sott’acqua, ma anche per chi vuole imparare a fotografare sotto la superficie del mare.

L'apparecchio: in commercio si trovano macchine già pronte ad andare sott’acqua (Motormarine e Nikonos, per esempio), con modelli abbastanza semplici da utilizzare che garantiscono comunque buoni scatti, oppure le cossiddette scafandrate, quelle, cioè, che necessitano di una custodia. Prezzi: da (circa) un milione in su per le anfibie e dai tre in poi per le scafandrate.

L'obiettivo: per le foto d’ambiente, prediligere i grandangolari con ottiche da 20 millimetri in giù (che consentono di avvicinarsi ai soggetti ottenendo immagini più nitide). Per riprendere piccoli pesci in movimento, scegliere, invece, ottiche tra 35 e 80 mm. Per le macro l’ottica potrà essere il 55 mm micro della Nikon su una macchina scafandrata con tubi di prolunga e lente addizionale. Prezzi: da uno a 4 milioni.

Flash: per fotografare sott’acqua è necessario, a meno che non si stia in pochi metri e si decida di utilizzare la luce ambiente, il flash che riporta i colori alla loro tonalità originaria. Sott’acqua, infatti, dopo qualche metro, qualsiasi cosa, anche la più colorata, appare di un monocromatico azzurro o bruno. Per questo è consigliabile immergersi sempre, anche in pieno giorno, con una torcia, per godersi i mille colori dell’arcobaleno subacqueo del Mar Rosso.

Tornando al flash, si può scegliere di usarlo in Ttl (che lavora in sincrono con la macchina fotografica e imposta automaticamente la quantità di luce necessaria foto per foto), oppure in manuale. Prezzi: da 700 mila in su.

 

Pellicole: scegliere le diapositive da 50 o 100 Asa a bassa sensibilità e grana più piccola (per esempio, le Velvia della Fuji).

 

 

 

I corsi

 

In tutte le località del Mar Rosso si possono effettuare corsi sub con rilascio di un brevetto internazionalmente riconosciuto. Sono sempre assicurati i corsi base (open e advanced), mentre i successivi, comprese le specialità, le miscele e i cosiddetti "rebreather", sono proposti solo dai centri sub più grandi. Le attrezzature per frequentare i corsi sono garantite dai centri di immersione e sono comprese nei costi (bombole incluse).

I corsi si possono prenotare dall’Italia.

I corsi cambiano nome e tempistiche a seconda delle didattiche, ma si possono suddividere nei seguenti macro gruppi: Open Water (primo livello), Advanced Open Water (secondo livello), Dive Master (guida subacquea), cui si aggiungono il CPR First Aid, primo soccorso, il Rescue Diver, che insegna le tecniche di salvamento subacqueo, e le varie specialità (orientamento, notturna, grotte, profonda, e via dicendo).

Open water diver: è il corso base per chi inizia ad andare sott’acqua. Per accedervi bisogna avere almeno 12 anni (junior open water). Dura da tre giorni e mezzo a cinque giorni (le modalità e le tempistiche cambiano leggermente a seconda della didattica scelta) ed è suddiviso in cinque lezioni di teoria, quattro lezioni in acqua bassa in piscina e quattro immersioni in mare con partenza dalla spiaggia. E’ previsto un test finale di teoria (scritto) e pratica (immersione finale in mare) al termine del quale viene consegnato il brevetto. Costo: dai 280 Euro in su.

Advanced open water: dura due o tre giorni e include quattro/cinque immersioni di specialità (grotta, notturna, orientamento, relitti). Costo: a partire da 230 Euro.

CPR First Aid: corso di primo soccorso: in un giorno si imparano le tecniche di primo soccorso e rianimazione. Costo: circa 140 Euro.

Rescue Diver: corso di salvataggio subacqueo. Costo: circa 390 Euro.

Le didattiche

Le didattiche, internazionalmente riconosciute, che potrete trovare in Mar Rosso sono: Cmas, Nase, Naui, Padi, Ssi.

Cmas. La Confédération Mondiale des ActivitésSubaquatiques nasce nel 1952 nel principato di Monaco. I corsi: sommozzatore 1, 2 e 3 stelle, che abilitano, rispettivamente, a immersioni a 15, 25 e 45 metri. In Italia è accorpata alla Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) che ha sede a Roma, tel. 06/36858480.

Nase. E’ una didattica abbastanza nuova (nasce in Italia nel 1988), ha una lunga tradizione negli Stati Uniti (è stata fondata nel 1982 come associazione). I corsi: Open Water Diver (principianti) abilita a immersioni fino a 18 metri; Advanced Open Water Diver (secondo grado), che abilita a scendere fino a 30 metri e tutte le specialità. La sede è a Milano, tel. 02/86996023; numero verde, tel. 167/390299.

Naui. Nasce negli anni Cinquanta negli Stati Uniti come associazione senza fini di lucro. I corsi: Scuba Diver, Advanced, Master Scuba Diver (esperti) per immersioni fino a 18, 25 e 40 metri. Nei villaggi, è anche offerto il cosiddetto "Passaporto subacqueo", un corso per immergersi solo accompagnati da una guida. I corsi tecnici (per esperti): immersioni profonde (a più di 40 metri), con trimix e nitrox, preparazione di miscele. In Italia, la Naui ha sede a Napoli, t. 081/7623000-7622222.

Padi. La Professional Association of Diving Instructor nasce nel 1966 negli Stati Uniti ed è la prima agenzia nel mondo per numero di brevettati. I corsi: Open Water Diver (principianti) abilita a immersioni fino a 18 metri; Advanced (secondo grado), che abilita a scendere fino a 30 metri. Seguono Dive master, istruttore e aiuto e tutte le specialità. Il massimo della profondità cui abilita la Padi è 40 metri (specialità di Immersione Profonda). Padi Europe, CH 88442 Hettlingen, tel. 0041/52/3041414, fax 0041/523041499.

Ssi. La Scuba Schools International nasce nel 1970 negli Stati Uniti ed è la seconda agenzia americana per numero di brevettati. I corsi: il "Passaporto subacqueo" (proposto nei villaggi turistici), un corso per immergersi solo se accompagnati da una guida; Open Water (principianti) per immersioni fino a 18 metri, Advanced, con quattro immersioni di specialità (profondità massima 30 metri); Dive master, istruttore e aiuto e 14 specialità. Il massimo della profondità cui abilita la Ssi è 40 metri (specialità di Immersione Profonda). In Italia, la sede della Ssi è a Bologna, tel. 051/383082, fax 051/383554.

Corsi tecnici

Le cosiddette didattiche tecniche propongono corsi con miscele diverse dall’aria. La Iandt (International Association of Nitrox and Technical Divers), per esempio, nasce negli Stati Uniti nel 1985 e addestra a immergersi con miscela Nitrox. In Italia, la sede è a Marina di Pisa (Pi), tel. 050/35601, fax 050/35535.

 

 

 

Snorkeling

 

Le regole

In Mar Rosso anche chi fa snorkeling deve rispettare alcune regole:

  1. non toccare o rompere coralli e conchiglie;
  2. non raccogliere o rompere niente dalla barriera;
  3. è proibito l’accesso alle zone chiuse e camminare o ancorare sui reef;
  4. è proibito dare da mangiare ai pesci;
  5. è vietata qualsiasi forma di pesca;
  6. è proibito gettare rifiuti in mare.

 

I corsi

Esistono corsi di snorkeling con rilascio di brevetto, che prevedono una parte teorica e l’addestramento pratico in acque delimitate o direttamente in mare aperto. Costo: circa 75 Euro.

Al di là dei corsi, comunque, prima di avventurarsi in mare, tutti i centri che organizzano uscite di snorkeling fanno una sorta di briefing, spiegando, oltre alle normali regole di sicurezza balneare, come comportarsi una volta in acqua, cosa vedere, e via dicendo.

Per i bambini

Lo snorkeling è una tecnica particolarmente indicata per i più piccini che ancora non si immergono. Per loro la Naui (l’unica agenzia ad averlo fatto) ha formulato un manuale, "Snorkeling for kids", dove genitori e bambini troveranno tutte le informazioni per praticare questa specialità in sicurezza. Per informazioni, rivolgersi alla sede Naui in Italia, tel. 081/7623000-7622222.

Le escursioni

Sinai

  • Lungo costa: in barca, si costeggia il Sinai per fare snorkeling sui punti più spettacolari della barriera corallina. Costo: 40 Euro in partenza da Sharm el Sheikh;

Costa continentale

  • Dolphin House: snorkeling con i delfini in questa laguna raggiungibile in barca. Costo: 50 Euro in partenza da Marsa Alam;
  • Sharm el Naga: una baia isolata con una barriera incontaminata, un paradiso per chi ama fare snorkeling. Costo: 30 Euro circa in partenza da El Gouna, Safaga e Soma Bay;
  • Isole di Tawila, Giftun e Tobia: si raggiungono in barca e offrono barriere coralline spettacolari. Si sbarca a terra solo a Tobia. Costo: da 30 Euro in partenza da El Gouna o El Quseir;

 

 

 

 

 

 

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martedì, 19 aprile 2005

Un tuffo dove l'acqua è più blu.....

Notizie utili per chi vuole immergersi nel Mar Rosso

Clima. In generale è caldo e secco, ma varia da zona a zona: nel Canale di Suez e nel Golfo di Aqaba si concentrano le massime temperature, 45 gradi, e le minime, 15 gradi. In media, ci sono 30/35 gradi in estate e 20/25 in inverno; i mesi più freddi sono dicembre e gennaio. La temperatura dell'acqua è costante a 30-32 gradi in estate, mentre in inverno scende di una decina di gradi.

Visibilità. Da 30 a 60 metri.

Che muta indossare. Il Mar Rosso non è caldo come un qualsiasi mare tropicale: perciò anche in estate è necessaria una muta (pur se leggera: tre millimetri, in licra o neoprene, sono più che sufficienti), mentre in inverno è consigliabile almeno una cinque millimetri con il sottomuta e i più freddolosi potranno addirittura optare per una semistagna. Ricordarsi, poi, di portare sempre con sè un asciugamano (non vale la pena fare gli eroi e trovarsi a sera piegati dalla cervicale), soprattutto se si esce per una notturna o ci si immerge in inverno. In certe zone, come Hurghada, e sempre in crociera, spira parecchio vento.

La zavorra. L'alta temperatura e l'aridità del deserto, in aggiunta al fatto che non ci sono fiumi immissari d'acqua dolce, fa sì che in Mar Rosso ci sia un'alta evaporazione acquea, causa di un'alta concentrazione salina. Questo giustifica il fatto che, per immergersi in questo mare, bisogna zavorrarsi di più (in genere, un paio di chili sono sufficienti).

Le bombole. Sono quelle "magre" da 12 litri, più che sufficienti per le immersioni alle basse profondità del Mar Rosso. Sono in alluminio, più leggero dell'acciaio, altro motivo per cui dobbiamo aumentare la zavorra.

Attrezzature a noleggio. Tutti i centri offrono attrezzature complete (muta, gav, maschera, pinne) a noleggio; la maggior parte ha anche apparecchi fotografici e video. Costi: 5 Euro per il gav, per l’erogatore, per la muta o la torcia; l’attrezzatura completa 15 Euro a immersione. Per chi sceglie la crociera, è conveniente portarsi tutto dall’Italia, oppure accertarsi, prima di partire per, che in barca ci sia tutto l’occorrente.

Con chi immergersi. Numerosissimi sono i diving center che offrono tutti i servizi utili ai subacquei: dall'attrezzatura a noleggio alle immersioni guidate, dai corsi con tutte le didattiche riconosciute (Padi, Naui, Ssi, Cmas, e via dicendo) all'assistenza. Per chi sceglie la crociera, più di mille sono le barche che incrociano in Mar Rosso: di lusso e più spartane (dipende dal budget), ma tutte comode e confortevoli e con dotazioni di sicurezza, nonchè, ovviamente, attrezzate per chi si immerge. Ci sono metrature discrete (15/18 metri) fino alle grandi barche da crociera (anche fino a 30 metri di lunghezza: controlla). Tutte dispongono di cabine singole o matrimoniali con aria condizionata (quasi sempre), servizi in genere in cabina con acqua corrente anche calda. Il servizio a bordo è di buon livello con cucina internazionale con un occhio a quella egiziana.  Chi fotografa troverà sempre a bordo una "stazione di ricarica" per flash e apparecchi fotografici: assicurarsene sempre prima della partenza.

La pesca. La pesca subacquea (con e senza bombole) è vietata in tutto il Mar Rosso, mentre la pesca d’altura è consentita ovunque.

La polizza assicurativa. Polizze studiate appositamente per chi fa attività subacquea sono proposte dalla Dan, Divers Alert Network (informazioni, tel. 085/8930333), un’organizzazione di assistenza medico-subacquea che fornisce assistenza medica per emergenze subacquee, trasporto nella camera iperbarica più vicina, si carica delle spese del trattamento iperbarico e del ricovero in ospedale. La tessera è annuale.

La camera iperbarica.
A Sharm:
in questa località c’è il Centro Medico Iperbarico (Hiperbaric Medical Center) di Sharm New Tower, che si trova all’ingresso di Sharm el Sheikh City, tra Naama Bay e Sharm el Moya, in posizione strategica per essere facilmente raggiunto dalle due principali zone di immersione, Ras Mohammed e lo Stretto di Tiran. Ha una camera iperbarica multiposto e può provvedere al ricovero in casi di emergenza e al trattamento delle vittime di incidenti subacquei e di barotraumi. Il centro è anche attrezzato con veicoli e un gommone con kit di pronto soccorso e bombola di ossigeno.
Molti centri immersione, per sostenere l’attività della camera, richiedono ai subacquei un contributo di un Euro al giorno.
Tel. 0020-062-600922/3, fax 0020-062-601011. Il servizio è garantito 24 ore al giorno.
A Hurghada: qui le emergenze sono trattate da un medico iperbarico nella camera biposto presso il Magawish Hotel.

Elettricità. E' a 220 Volt.

Centro iperbarico. A Sharm el Sheikh, tel. 660922/3.

 

Con chi immergersi???

Da terra. Numerosissimi sono i diving center (la maggior parte presso le strutture alberghiere) che offrono tutti i servizi utili ai subacquei: dall’attrezzatura a noleggio alle immersioni guidate (full day o mezza giornata), dai corsi all’assistenza. Per le uscite, si avvalgono di barche attrezzate per accogliere i subacquei (portabombole, scaletta per discesa a mare, e via dicendo), che offrono anche il pranzo a bordo (con pagamento di un extra). In genere, ospitano gruppi fino a 12 sub (ma, a richiesta, ci sono barche più grandi) e sono dotate di un ampio prendisole da sfruttare tra un’immersione e l’altra. Un pacchetto da 10 immersioni (2 x 5 giorni) costa circa 235 Euro mentre un’uscita giornaliera (2 immersioni) costa 60 Euro.

In crociera. Per chi sceglie una crociera settimanale, sono decine le barche adibite a questo scopo: si dividono in categoria lusso e confort, tutte comode e, ovviamente, attrezzate per le immersioni. Ci sono metrature discrete (15/18 metri) fino ai grandi yacht (anche fino a 30 metri di lunghezza). Tutte dispongono di cabine singole o matrimoniali con aria condizionata, servizi, doccia con acqua corrente calda. Il servizio a bordo è di buon livello, la cucina è internazionale con un occhio a quella egiziana. Chi fotografa a bordo troverà sempre una "stazione di ricarica" per flash e apparecchi fotografici: in ogni caso, prima della partenza, è bene assicurarsene.

 

Dove immergersi???

Da Sharm. I sessanta chilometri di costa che parte da Sharm el Sheikh sono un susseguirsi di basse falesie, spiaggette, baie tranquille e, sott'acqua, di reef corallini, che formano una delle barriere più famose del mondo. Sono decine le spettacolari immersioni, a iniziare dal promontorio Ras Mohammed, un imponente blocco di roccia collegato alla terraferma da una sottile striscia di terra.

Spartiacque tra il Golfo di Aqaba e il canale di Suez, sott'acqua la "testa di Maometto" (questo il significato in arabo di Ras Mohammed per questo promontorio dalla forma che ricorda il profilo del profeta) è caratterizzata da vertiginose pareti che precipitano fino a 70 metri di profondità in un'acqua limpidissima. Tra le immersioni più belle quella allo Shark Observatory (disegno), Osservatorio degli Squali, che si raggiunge anche da terra: ci si immerge da Shark Observatory Bay, oppure all'altezza del secondo balcone di osservazione e si scende lungo un superbo muro tappezzato di alcionari e gorgonie (a 15/18 metri). Al largo incrociano grossi pelagici, tra cui, in alcuni periodi dell'anno, anche squali balena. Piccole grotticelle deliziose si aprono lungo il tratto del promontorio. Il pomeriggio è l'ideale per godere dei fantastici giochi di luce dei coralli fossili del promontorio.

Shark Reef e Jolanda Reef.Altre belle immersioni si effettuano a Shark Reef e Jolanda Reef (disegno), due pinnacoli corallini situati tra il Promontorio di Ras Mohammed e quello di Ras Za'atir. I due torrioni si staccano dal fondale per salire in superficie e formare una specie di laguna di 8/10 metri di profondità. La parte più interessante è la barriera a nord di Shark Reef: se rimane aria nelle bombole vale la pena di visitare anche Jolanda Reef, così chiamato dal nome della nave che vi si arenò nel 1980. Oggi, del cargo non rimane quasi nulla, a parte il suo strano carico di gabinetti e una BMW 320. Poco distante, una magnifica colonia di anemoni di mare abita Anemone City, un balcone madreporico affacciato sul blu.

Dall'altra parte del Golfo di Aqaba, davanti alle coste dell'Arabia Saudita, c'è lo Stretto di Tiran, con l'omonima Isola e i suoi magnifici reef: Gordon, Jackson, Woodhouse e Thomas. E ancora il promontorio di Ras Nasrani (dove c'è l'aeroporto internazionale), che delimita a nord il comprensorio di Sharm el Sheikh.

Poco distante, una magnifica colonia di anemoni di mare abita Anemone City, un balcone madreporico affacciato sul blu.

Da Dahab. Delle belle immersioni di Dahab (The Lagoon, The Lighthouse, Eel Garden) due sono da non perdere, ma sono dedicate ai subacquei più esperti: il Canyon e il Blue Hole (Buco Blu).
Il Canyon è una vasta spaccatura di roccia che inizia a circa 8 metri di profondità e continua fino a 50 metri con pareti perpendicolari e anfratti ricchi di vita e di colore. Ha due uscite, una a 30 metri, l'altra sul fondo.
A due chilometri circa dal Canyon, nel reef, si apre un impressionante Blue Hole, che precipita nel blu fino a 80 metri. Vita bentonica e pesci corallini lo colorano con i toni dell'arcobaleno.

Stretto di Tiran. Dall’altra parte del Golfo di Aqaba, davanti alle coste dell’Arabia Saudita, c’è lo Stretto di Tiran, con l’omonima Isola e i suoi magnifici reef: Gordon, Jackson, Woodhouse e Thomas. Soprattutto quest’ultimo, che è il più piccolo, offre sott’acqua una ricchezza di vita davvero straordinaria con le sue pareti tappezzate di soft coral e gorgonie. Anche qui mante e pesci angelo, Napoleoni e pesci pappagallo arricchiscono di colori uno spettacolo già eccezionale.

Da Taba. Una più bella dell'altra le immersioni ai reef dell'isola di Pharaoh's, ricchissimi di vita e di colori. Una particolarità: a Pier's House, difronte all'Hilton, l'unica struttura turistica di Taba (controllare), in pochi metri d'acqua, vive un raro antennaride, il pesce rana (se possibile foto e rimando nella biologia).

Da Nuweiba. La più bella immersione di Nuweiba si effettua a Ras Mamlah (a un paio d'ore di pulmino dal paese), nel parco marino di Ras Abu Galum: gorgonie, corallo nero e alcionari, oltre a tutta una teoria di pesci tropicali e lo spettacolo che si vive a neppure 30 metri di profondità.

Ras Mamlah. Nel parco marino di Ras Abu Galum, a un paio d’ore di pulmino dal paese, è la più bella immersione di Nuweiba: gorgonie, corallo nero e alcionari, oltre a mille pesci tropicali offrono uno spettacolo unico a neppure 30 metri di profondità.

Immersione con Hebatullah. Hebatullah ("dono di Dio" in arabo) è il delfino che staziona davanti alla spiaggia del villaggio di El Saiadin e che, dopo essere stato salvato da un ragazzo sordomuto, ha stretto con lui un’amicizia ormai di lunga data. Non solo i subacquei, ma anche chi si dedica allo snorkeling può provare l’emozione di nuotare con il delfino.

Da Hurghada. I relitti dello Stretto di Gobal (il più famoso è quello del Thistlegorm, a Shag Rock, raggiungibile anche da Sharm); Careless Reef, Umm Gamar, Giftun el Saghir, dalle pareti spesso sferzate dalle correnti e perciò di una ricchezza di vita impressionante. Circa 800 barche al giorno.

Da El Quseir. Sul fondo prevalentemente sabbioso della baia di El Quseir si innalzano panettoni madreporici ricchi di vita. Bella l'immersione a Black Tree, una spaccatura della barriera corallina che si allarga in un'ampia grotta che si apre su grossi rami di corallo nero.

Il parco marino di Ras Mohammed. Istituito nel 1983 per preservare la zona, il Parco nazionale di Ras Mohammed allora comprendeva l'omonimo promontorio Tiran e i suoi reef per un totale di 97 metri quadri di area protetta. Poi i confini vennero ingranditi fino a comprendere le aree di Nabq, a nord di Naama Bay, Ras Abu Galum, a sud di Nuweiba e Santa Caterina (6300 chilometri di territorio). Nel 1998 l'area fu oltremodo ingrandita e oggi comprende anche Taba, tutta la costa egiziana e il Golfo di Aqaba.

Canyon. E’ una vasta spaccatura di roccia che inizia a circa 8 metri di profondità e continua fino a 50 metri con pareti perpendicolari e anfratti ricchi di vita (numerosissimi i glass fish, gli argentei pesci di vetro) e di colore. Ha due uscite, una a 30 metri, l’altra sul fondo di sabbia bianchissima. E’ pericoloso e quindi riservato solo ai più esperti.

Blue Hole. A due chilometri circa dal Canyon, nel reef, si apre un impressionante cratere, che precipita nel blu fino a 80 metri. Vita bentonica e pesci corallini lo colorano con i toni dell’arcobaleno. Fare sempre attenzione al profondimetro: la visibilità e l’acqua chiarissima possono trarre in inganno.

Le regole da rispettare.
1) Non toccare o rompere coralli e conchiglie.
2) Non raccogliere o rompere niente dalla barriera.
3) E' proibito l'accesso alle zone chiuse e camminare o ancorare sui reef.
4) E' proibito dare da mangiare ai pesci.
5) E' vietata qualsiasi forma di pesca.
6) E' proibito gettare rifiuti in mare.

In crociera...

Zabargad
A 40 miglia a sud di Ras Banas, Zabargad, l'isola delle olivine già famosa al tempo dei faraoni per l'estrazione delle verdi pietre trasparenti, è un paradiso per gli animali: dalle tartarughe che la scelgono per deporre le uova, alle migliaia di uccelli che nidificano sulle sue spiagge.

Brother's Islands
Le Brothers, in arabo El Akawein, I fratelli, sono due isole a metà strada tra l'Egitto e l'Arabia Saudita. Chiuse al turismo dal 1996 (per preservare il loro mare meraviglioso) e riaperte di recente, sono però contingentate: possono, cioè, essere raggiunte solo da un certo numero di barche e con determinate attrezzature di sicurezza.

A 38 miglia a nord-est di Quseir, e a meno di due miglia l'una dall'altra, le Brother's si distinguono per lo spettacolare faro costruito dagli Inglesi alla fine dell'800 sulla più grande, la Big Brother, lunga non più di 400 metri. La più piccola, Small Brother, è di forma rotonda ed è circondata da un reef spettacolare ricco di alcionari, soft coral e grandi ventagli di gorgonie. Sott'acqua, questo paradiso incontaminato pulsa di vita: e anche i più grandi interpreti del mondo subacqueo, i carangidi e i tonni, i barracuda e gli squali. Alle Brothers i selaci sono di casa e non è raro incontrare in immersione esemplari di squali grigi, pinna bianca, ma anche i più pericolosi martello.

Due i relitti, dalle lamiere completamente ricoperte di invadente vita bentonica. Si tratta del Namibia, affondato negli anni O40, e adagiato ora sul fondo con la prua a 12 metri e la poppa a 80, e dell'Aida II, un vapore egiziano schiantatosi nel 1957 contro il reef durante una mareggiata. Quasi irriconoscibili da quanto sono ricoperti di colorati alcionari, i due relitti sono oggi l'habitat di milioni pesci di ogni tipo e specie, dagli Pterois volitans, onnipresenti in Mar Rosso, alle murene dall'aspetto minaccioso, ma innocue, mentre le parti più buie sono illuminate dagli argentei glass fish.

Postato da: Cleopatra79 | link | commenti (2) |
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