Blog dedicato agli amanti del meraviglioso Egitto e ai viaggiatori che cercano consigli per un viaggio sulle spiagge del Mar Rosso e alla scoperta dell'antica civiltĂ egizia
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Hotels a Marsa Alam
Cosa fare a Marsa Alam?

E' una delle tante immersioni da terra, ma data la sua particolarità vale sicuramente la pena di descriverla.
Dopo aver camminato per 50 metri sulla parte iniziale del reef, ci si immerge in una piscina corallina per poi continuare il percorso verso il largo attraverso una serie di grotte: la parte più esterna del reef è infatti traforata di passaggi labirintici, che conducono verso il mare aperto.
Lo spettacolo che si mostra ai nostri occhi al termine delle gallerie è meraviglioso: il reef esterno è non solo dotato di colori bellissimi, ma la sua stessa conformazione sembra un paesaggio lunare. Enormi cupole madreporiche, su cui coralli e madrepore a loro volta battagliavano per godere della posizione più strategica.
Bellissimi colori e paesaggi, immersione divertente, profondità bassa, ma pesce poco.



Incontro con il dugongo
Una vacanza a Marsa Alam non può dirsi completa senza una visita alla baia di Abu Dabab alla ricerca dell'elusivo dugongo. Questa creatura dal viso simpatico è in realtà molto timida e si spaventa facilmente. E' una specie protetta, rara in tutto il mondo e a rischio di estinzione. A seguire una descrizione accurata del dugongo che ci aiuterà a capirlo, proteggerlo e rispettarlo maggiormente.

Pranzare al Movenpick El Quesir
Se siete sulla strada tra Marsa Alam e Hurghada, il Movenpick El Quesir rappresenta una fermata obbligatoria per un buon pranzo e per esplorare alcune tra più belle attrazioni della zona. Il ristorante all'aperto con vista sul mare è vicino alla piscina. Il ricco menu include gustosissime pizze e insalate ed il servizio è impeccabile.

Fumare la shisha sulla spiaggia

La shisha non è altro che una pipa ad acqua caricata con un tabacco profumato. L'acqua che si trova nell'ampolla rimuove il calore ed il sapore forte del tabacco, rendendolo piacevole anche per i non fumatori. Dovunque decidiate di fumarla, la shisha vi aiuterà a rilassarvi. Il posto preferito è uno dei bar adiacenti la spiaggia a Quseir. Qui ci si può godere il panorama e la shisha mentre si sorseggia un tè alla menta o un caffè turco.


Escursione nel deserto
Il deserto del sud attrae in maniera irresistibile e ammirandolo da lontano molte domande vengono alla mente: cosa si nasconde dietro alle montagne, fino a dove si spinge, cosa nasconde? L'unico modo per scoprirlo è organizzare un'escursione nel deserto di questa zona remota e farsi trasportare dalla sua purezza, dai suoi wadi e dall'asprezza delle sue montagne. Grazie alla sua lontananza, è tuttora possibile imbattersi in alcune specie rare, come l'elegante gazzella del deserto.
Consigli pratici: rivolgetevi a guide esperte in grado di organizzare un perfetto safari nel deserto orientale, come il centro Dromedary Desert Safaris di Wadi Lahmi, e Thomas dell'ecolodge Shagra. Scegliete il mezzo di trasporto che preferite e il numero di giorni del vostro safari e lasciate che le guide si occupino del resto. Le escursioni possono essere di mezza giornata, una giornata intera o di più giorni con pernottamento nel deserto. I mezzi di trasporto variano, da moto a quattro ruote modello James Bond, cammelli modello Lawrence d'Arabia o comode jeep con aria condizionata.


Se siete degli amanti delle stelle un tour "astrale" è quello che fa per voi. Essendo una zona remota e poco visitata, il profondo sud è privo di luci artificiali, perfetto per ammirare le stelle e le costellazioni di notte. A volte è possibile avvistare più di una stella cadente in una sola sera. Esperti in astronomia e guide del deserto vi mostreranno le varie costellazioni, le posizioni dei pianeti e la via lattea. Il trasporto è organizzato su comode jeep e, dopo aver ammirato la bellezza del cielo, vi lascerete viziare dalla proverbiale ospitalità beduina, cenerete, berrete il tè e tornerete all'ecolodge all'alba.

Mercato di cammelli a Shalateen
Una delle escursioni più interessanti è la visita alla cittadina di frontiera di Shalateen, un'esperienza straordinaria e un luogo indimenticabile, lontano mille miglia da una normale cittadina turistica del Mar Rosso. Una giornata a Shalateen è un'esperienza fantastica difficilmente dimenticabile. Si ha il sentore di essersi recati ai confini del mondo, nel cuore di gente senza tempo. Consigli pratici: su richiesta, il centro Dromedary Desert Safari, situato a Wadi Lahmi organizza il trasporto a Shalateen. Al vostro arrivo vi verrà assegnata una scorta di polizia. La città è senza dubbio sicura, ma la gente del posto non è abituata alla presenza dei turisti e una scorta di polizia agevolerà la vostra visita tenendo lontano i curiosi. E' consigliato che le signore si vestano in maniche e pantaloni lunghi. Assicuratevi di portare la vostra acqua e il vostro cibo. La pulizia e l'igiene non sono all'ordine del giorno a Shalateen e l'acquisto di cibo sul posto è rischioso.
Maggiori notizie su Shalatin http://maldegitto.splinder.com/post/4801488

Per altre informazioni su Marsa Alam, Dolphin House, Miniere di Smeraldo e Wadi Gamel clicca qui http://maldegitto.splinder.com/post/4014376
Vacanza in Ecolodge
Una vacanza a bordo di una crociera sub ha i suoi pro e i suoi contro: un punto a favore è sicuramente quello di dare la possibilità di immergersi in siti d'incredibile bellezza ma fuori dal raggio d'azione delle normali immersioni giornaliere; ma se fate parte di quel gruppo di subacquei che adora andare sott'acqua ma non si sente pronto ad affrontare una settimana a bordo di una crociera senza mai toccar terra, non temete: Fury Shoal, Elphinstone, Dolphin reef ed altri siti famosi sono ancora alla vostra portata.
Come arrivarci
Numerose sono le opzioni per arrivare a Marsa Alam, il punto di partenza per i safari sub via terra. Il miglior modo per godere di totale libertà sulla gestione dei tempi, è quello di affittare un'automobile e guidare lungo la costa. In questo caso è consigliabile atterrare all'aeroporto di Hurghada e iniziare il proprio viaggio da lì. Il viaggio verso Marsa Alam dovrebbe durare dalle cinque alle sei ore; la strada, ampliata e rinnovata di recente, è in buone condizioni, ma comunque lontana dai centri abitati e poco trafficata: è consigliabile assicurarsi che il crick funzioni e che l'auto a noleggio disponga di una gomma di scorta e di olio di ricambio oltre ad avere con sé acqua in abbondanza per il lungo viaggio. Assicuratevi di fare il pieno prima di partire: durante il viaggio gli unici benzinai si trovano a Safaga, Quseir e Marsa Alam. Evitate di viaggiare di notte e durante le ore più calde del giorno. Una buona idea è quella di fermarsi a fare colazione all'hotel Movenpick a Quseir. Per 55 LE (7 Euro) avrete accesso ad un buffet pantagruelico, con ampia scelta di verdure, cereali, pane, formaggi, salsicce, pasticcini e torte, il tutto accompagnato da caffè a volontà.
Se preferite lasciare l'organizzazione agli altri, il Red Sea Safaris è in grado di organizzare i trasferimenti da Hurghada a Shagra e tra i diversi ecolodge, oltre che a visite a Luxor per chi voglia combinare le immersioni con un po' di cultura faraonica. Per minimizzare i tempi è inoltre possibile volare su Marsa Alam che dista solo 20km da Shagra.
Shagra, il primo dei tre ecolodge ad essere costruito, è il camp più attrezzato, ma quando vi recate in questi luoghi dimenticatevi il turismo di massa: l'atmosfera è quella di una festa tra amici, dove è facile fare amicizia con gli altri subacquei, proprio come durante una crociera sub.
Shagra è un sito d'immersioni adatto anche ai meno esperti ed è possibile prendere parte a numerosi corsi sub in loco. Sul posto si può inoltre affittare l'intera attrezzatura sub, i computer e le bombole nitrox. La maggior parte delle immersioni sono effettuate da terra, direttamente davanti alll'ecolodge o percorrendo una breve distanza con la jeep. Elphistone dista solo 12 minuti di gommone da terra. Il sito è famoso per i suoi pesci di grosse dimensioni e molti subacquei hanno avuto la fortuna di ammirarvi numerose specie di squali tra i suoi ripidi muri di corallo d'incredibile bellezza. Durante l'immersione, particolare attenzione va prestata alle forti correnti.
Le immersioni a Marsa Alam sono famose per la loro lontananza e durante le immersioni la probabilità di imbattersi in altri subacquei è minima. La barriera corallina è una zona protetta e l'attenzione rivolta all'ambiente si riflette nei fondali intatti e colorati. Immergersi in siti remoti ha i suoi benefici, ma non bisogna mai dimenticarsi che la sicurezza viene prima di tutto. La Red Sea Dive Safari Company è un membro di D.E.C.O International, e possiede l'unica camera iperbarica del sud. A Marsa Alam è inoltre equipaggiata con un ospedale.
Durante i mesi estivi è possibile spingersi più a sud ad Abu Diab Urg, a circa un'ora e mezza di barca da Wadi Lahmi, famoso per i branchi di squali martello. E' inoltre possibile prenotare un mini safari di tre giorni con imbarco da Wadi Lahmi e visita ai siti a nord e sud di Ras Banas incluso St. Johns (condizioni meteorologiche permettendo). Awlad Baraka (Full Board) Ecolodge
Indirizzo: c/o Marriott Beach Resort, Hurghada Marsa Alam
Tel: +20-65-3411152 Fax: +20-65-3411151
Distanza da:
Centro Città 13 Km
Aeroporto 76 Km
Spiaggia 300 m
Servizi offerti dall'Hotel
Spiaggia Privata
Attività Acquatiche
Immersioni
Pedalò
Snorkeling

Attività a terra
Escursioni nel Deserto
Tariffe
Capanna Standard
Singola: 35-50 EURO
Doppia: 60-90 EURO
Recensione:

Ecolodge-Nakari Village (All Inclusive)
Indirizzo: Marsa Nakari Marsa Alam
Tel: +20-195-100262 Fax: +20-195-100262 +2027494219
Distanza da:
Centro Città 18 Km
Aeroporto 78 Km
Spiaggia 0 m
Servizi offerti dall'Hotel
Spiaggia Privata
Dottore dell' Hotel
Attività Acquatiche

Immersioni
Snorkeling
Attività a terra
Escursioni nel Deserto
Moto a 4 ruote
Equitazione
Beach Volley
Tariffe
1- Tenda Standard
Singola: 40-46 EURO
Doppia: 40-40 EURO
2- Capanna Standard
Singola: 50-62 EURO
Doppia: 50-50 EURO
Servizi
Cassetta di Sicurezza
Doccia
Descrizione e offerte Ecolodge Nakari Village http://www.h2oviaggi.it/destinazioni/mar_rosso/marrosso_nakari.htm
Ecolodge-Shagra Village (All Inclusive)
Indirizzo: Marsa Shagra Marsa Alam
Tel: +20-195-100262 Fax: +20-195-100262
Distanza da:
Centro Città 22 Km
Aeroporto 38 Km
Spiaggia 0 m
Servizi offerti dall'Hotel
Spiaggia Privata
Dottore dell' Hotel
Attività Acquatiche
Immersioni
Snorkeling

Attività a terra
Escursioni nel Deserto
Moto a 4 ruote
Equitazione
Beach Volley
Cavalcare il Cammello
Tariffe
1- Tenda Standard
Singola: 40-46 EURO
Doppia: 40-40 EURO
2- Chalet Standard
Singola: 40-46 EURO
Doppia: 40-40 EURO
3- Capanna Standard
Singola: 65-83 EURO
Doppia: 65-65 EURO
Servizi
Cassetta di Sicurezza
Doccia
Lavanderia
Chiamata internazionale Diretta
Linea telef. locale

Ecolodge- Lahami Village(All Inclusive)
Indirizzo: Marsa Wadi Laham Marsa Alam
Tel: +20-195-100262 Fax: +20-195-100262 +2027494219
Distanza da:
Centro Città 122 Km
Aeroporto 205 Km
Spiaggia 0 m
Servizi offerti dall'Hotel
Spiaggia Privata
Dottore dell' Hotel
Attività Acquatiche

Immersioni
Snorkeling
Attività a terra
Escursioni nel Deserto
Moto a 4 ruote
Beach Volley
Cavalcare il Cammello
Tariffe
1- Tenda Standard
Tariffe
Singola: 45-51 EURO
Doppia: 45-45 EURO
Servizi
Doccia
Chiamata internazionale Diretta
Descrizione e offerte Ecolodge Wadi Lahami Village http://www.h2oviaggi.it/destinazioni/mar_rosso/marrosso_lahami.htm
Il Paradiso del Mar Rosso
Tende di beduini sulla riva del mare, dove sorseggiare tè con l'animo sgombro e la mente rivolta alle escursioni sulle dune, sotto le stelle. Spiagge deserte e un reef colmo di pesci incantati. Non è un miraggio, è l'ultima meta della costa egiziana, dove una natura ancora incontaminata si sposa con la leggendaria bellezza del paesaggio
Quindici anni fa era una terra vergine. La costa dell'Egitto che si affaccia sul Mar Rosso e si estende per oltre 250 chilometri da Quseir a Ras Banas era un susseguirsi di piccole baie, naturale accesso a incontaminati fondali marini. Intorno, solo il deserto, le stelle e le tende dei beduini. In quelle acque vivevano indisturbati coralli e madrepore dai mille colori, stelle di mare e anemoni, piccoli e grandi pesci come mante, pesci bandiera e balestra, pesci pagliaccio e farfalla. Ma anche squali neri e a pinna bianca oceanica, squali martello e delfini.
Quindici anni fa, Hossam Helmy, ex guardia del corpo dei presidenti della Repubblica araba d'Egitto Anwar Al-Sadat e Hosni Mubarak, decise di trasferirsi lì, pochi chilometri a nord dell'attuale città di Marsa Alam, per vivere in completa solitudine al riparo di una tenda beduina, senza luce e senza acqua. Aveva già conosciuto questa terra all'età di 12 anni, quando suo padre, generale della Capitaneria di porto, lo portò con sé nelle postazioni delle guardie costiere. L'immagine del quel paradiso terrestre rimase scolpita nella sua memoria. Decise di tornarvi nell'88, dopo essersi ritirato dalle armi con il grado di colonnello.
Oggi Hossam Helmy, il pioniere di Marsa Alam, vive ancora lì, in una modesta casa in compagnia della sua terza moglie Ebtessam, ed è considerato il "sindaco del Mar Rosso". È il più attivo ecologista in lotta per la salvaguardia del patrimonio ambientale del Mar Rosso e conduce la sua battaglia da quando, circa quattro anni fa, il Governo egiziano ha deciso di creare a Marsa Alam il terzo polo turistico dell'Egitto, dopo quelli di Sharm El Sheik e di Hurgada.
In alternativa al forte impatto ambientale delle strutture alberghiere di impronta occidentale e al turismo di massa indisciplinato, Hossam da qualche anno ha avviato una politica turistica ecologica, creando quattro ecolodge, di sua proprietà, nati inizialmente come campi di tende, privi di luce e acqua, messi a disposizione dei diversi mitteleuropei che giungevano da Hurgada per fare immersioni subacquee. Col passare del tempo e con l'apertura dell'aeroporto internazionale di Marsa Alam alla fine del 2001, l'afflusso è cresciuto e Hossam ha ampliato i villaggi fornendo i servizi essenziali e costruendo alloggi più confortevoli, alcuni dotati di bagni privati. Vicino all'Ecolodge Shagra Village Hossam ha realizzato la prima e unica camera iperbarica della costa. E ogni ecolodge oggi dispone di un centro diving gestito da istruttori qualificati. A differenza dei resort di lusso, si vive sulla spiaggia. Gli spazi comuni sono a cielo aperto o al riparo di tende beduine, dove si sorseggia un tè e si fuma narghilè, in un'atmosfera fuori dal tempo. Al posto di grandi buffet si trovano piatti essenziali, a base di riso, carne e verdure, oltre alle bevande non alcoliche. Niente ristoranti, discoteche, negozi o palestre. Solo il deserto e il mare.
Ma è fuori dai villaggi che gli ospiti di Hossam possono assaporare davvero la bellezza di una natura ormai dimenticata da molti cittadini d'Europa. Ogni giorno, i diver e gli snorkel diver si immergono per scoprire baie e isole incantate come Dolphin House, Elphinstone Reef, Deadalus Reef, Shaab Sharm e tanti altri siti per immersioni ancora incontaminati.
Shaab Samadai, o Dolphin House, appare come una scogliera di coralli a forma di ferro di cavallo, a circa 45 minuti di navigazione dalla costa di Marsa Alam, che crea una laguna d'acqua turchese in cui vive un branco di circa 70 delfini.
Una delle più accese lotte di Hossam è quella in difesa dei delfini dall'assedio di centinaia di turisti che ogni giorno giungono dalla provincia di Marsa Alam e da Hurgada. Secondo il regolamento attualmente in vigore, ai diver è proibito immergersi all'interno della laguna, mentre gli snorkel diver possono accedervi e nuotare al fianco dei delfini, ai quali è riservata la parte più interna della baia. Il "sindaco del Mar Rosso" vuole spingere il Governo a imporre una tariffa di 15 dollari a persona per accedere alla baia, consentendo soltanto ai turisti che soggiornano nella provincia di Marsa Alam di nuotare all'esterno della laguna, eventualmente alzando il prezzo se il numero dei visitatori risultasse ancora troppo alto.
Un altro gioiello del Mar Rosso è Elphinstone Reef, una barriera di coralli che emerge tra le onde ed è piantata sul fondo del mare a 400 metri di profondità, a circa 40 minuti di navigazione dalla costa. Tartarughe, squali martello e squali pinna bianca oceanici (longimanus e albimarginatus) sono le creature marine che la popolano.
Ma è quando cala la notte che la natura di questo angolo di Egitto offre le sensazioni più forti. Oltre alle immersioni subacquee notturne, che mettono in risalto i colori accesi dei coralli e la magia del mondo sommerso, un'esperienza da non perdere è l'astrotour. Thomas Krakhofer, un astronomo austriaco che lavora al fianco di Hossam Helmy presso lo Shagra Village, accompagna i turisti nel deserto più buio, a circa otto chilometri dalla costa. Seduti in cerchio sui cuscini, avvolti dalle montagne, si sorseggia il tè offerto dai beduini e si contempla l'universo, guidati da Thomas che punta una pistola laser fino a toccare le stelle per illustrare le costellazioni.
Ma Thomas, dai lunghi capelli biondi e dall'aspetto di un vichingo, porta i turisti verso esperienze indimenticabili anche di giorno, guidandoli nel deserto a dorso di cammello o su sentieri estremi a bordo di jeep aperte, per avventurosi safari tra aspri canyon addolciti dai toni caldi del tramonto.
Al confine tra Egitto e Sudan, una delle nuove mete del Mar Rosso
IL MERCATO DEI CAMMELLI DEL SAHARA ORIENTALE

Shalatin è un piccolo paese di frontiera a 270 chilometri da Marsa Alam sulla costa del Mar Rosso, l’ultimo avamposto egiziano prima del confine amministrativo con il Sudan mentre il confine politico è situato una settantina di chilometri più a sud ad Halaib. Shalatin è divisa in tre zone principali: il porto, il mercato e la zona delle abitazioni mentre alle spalle è contornata da uno splendido deserto di acacie.
Il porto di Shalatin è situato nella zona nord est del paese in una piccola baia colma di piccole barche da pesca tutte colorate, fuori dal porto si trovano alcune abitazioni storiche come il palazzo del governatore e quello delle autorità amministrative. Le case del governatorato sembrano appena pitturate in contrasto con tutte le costruzioni governative del resto del Mar Rosso e la cittadina dà l’impressione di avere una buona urbanistica presentando ampi spazi tra le varie abitazioni, le strade principali del paese sono contrassegnate con indicazioni in arabo ed inglese. E’ al mercato di Shalatin che arrivano i migliori cammelli dal deserto del Sahara dopo avere attraversato l’Eritrea e il Sudan. Da qui percorreranno il triangolo d’oro dei mercati di cammelli dell’Egitto sulla rotta Shalatin, Aswan e Berkash (circa 40 chilometri a nord di Cairo) da dove poi raggiungeranno le coste del nord Africa in Libia e Marocco e poi ancora sul Golfo per le rinomate corse dei cammelli di Abu Dhabi.
Da sempre i cammelli hanno costituito una preziosa dote nei matrimoni beduini e ancora oggi costituiscono un importante assetto patrimoniale nel matrimonio anche se nella Shalatin del duemila si è perso un pò del romanticismo che ha raccontato di matrimoni leggendari tra donne beduine con gli occhi contornati di mascara e gli uomini dediti alla caccia. All’interno dell’enorme spazio adibito al mercato, si formano gruppi di persone che indossano sopra la loro galabya un gilet ricco di tasche nelle quali sono contenuti mazzi di soldi e il cut, una sostanza eccitante con proprietà anfetaminiche che masticano per placare il nervosismo. Sulla testa portano lunghi turbanti di stoffa chiara per proteggersi dal caldo sole, contrattano ad alta voce creando concitate trattative che spesso sembra che si risolvano con risse colossali.
Oggi questi cammelli non sono più “le navi del deserto” di una volta ma vengono trasportati da un mercato all’altro a bordo di capienti pick up, stipati come sardine con le zampe anteriori legate da dove spuntano solo le loro teste ed emettono urla stridenti che si perdono nel silenzio del deserto. I maggiori clienti oggi sono i macellai.
Al mercato di cammelli di Shalatin si accede attraverso l’entrata posteriore dell’unico albergo presente in paese.
È la tribù dei Rashayda a controllarne il commercio, gli arrivi e le partenze da Shalatin. Nomadi e privi di cittadinanza, sono circa 2 o 300 famiglie, stanziate pochi chilometri fuori dal paese. I Rashayda sono gli unici che possono attraversare la frontiera con il Sudan senza necessità di visti e documenti. Negli anni, si sono talmente affermati, economicamente, nel business dei cammelli, che ora appaltano l’attività del trasporto per gli altri mercati dell’Egitto alla tribù dei Bashaira, da cui il nome di un tipo di cammelli. Questa è la Shalatin del 2000, una realtà nomade ai confini con il progresso.
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MARSA ALAM
Marsa Alam, in arabo significa “la baia delle bandiere” veniva chiamata così perché era consuetudine della piccola popolazione elevare bandiere per consentire alle piccole barche in mare di trovare facilmente la via del ritorno.
Situata 270 chilometri a sud di Hurghada e a 132 chilometri da Quseir, lungo la costa del Mar Rosso si trovava questo sconosciuto paese di pescatori e allevatori chiamato fino a quando, agli inizi del 2000, da una lungimirante operazione urbanistica e supportata da una impressionante azione pubblicitaria divulgata attraverso tutti i mezzi di comunicazione europei è nata dal nulla la famosa località turistica di Marsa Alam, in questo momento il centro turistico più conosciuto del Mar Rosso.
Abitata fino a poco tempo fa da non più di seimila persone che si occupavano di pesca e pastorizia ma soprattutto erano in gran parte minatori che lavoravano nelle antiche miniere di marmo e fosfati che si trovano nella zona interna del deserto. E’ questa la vera origine di Marsa Alam che risale al tempo dei faraoni e successivamente dei romani, periodi nei quali il deserto circostante era ricco di miniere d’oro, smeraldi e pietre preziose.
La popolazione locale di Marsa Alam ha origine da due diverse tribù beduine: gli Al Ba Abda e la tribù degli Al Basharya che vissero per lungo tempo nella parte del deserto orientale e ancora oggi queste tribù vengono utilizzate per proteggere il confine orientale del paese.
Con il tempo le tribù si mischiarono sempre più alla cultura araba al punto che venne loro inculcata la religione islamica. Gli Al Ba Abda e gli Al Basharya parlano oggi la lingua araba ma le loro lingue originarie sono chiamate Tebdawi o Badawit e sono soltanto parlate e non scritte così come per buona parte dei linguaggi delle tribù beduine. La vera natura di questa gente è da sempre la caccia e i loro rifugi chiamati Khisha venivano costruiti su vari livelli per ripararsi dalle piogge ed era responsabilità delle donne quella di costruire e mantenere le capanne.
Oggi il governo egiziano ha avviato un progetto per la costruzione di abitazioni, servizi sociali, ospedali e scuole per queste persone che improvvisamente sono state sbalzate dalla loro piccola comunità beduina per trovarsi oggi immersi in una realtà che non gli appartiene.
Marsa Alam è situata all’incrocio tra la strada che costeggia il Mar Rosso e l’antica strada proveniente da Edfu sul Nilo. La prima parte del percorso, provenendo da Edfu è occupata da un deserto piuttosto piatto e leggermente ondulato; più avanti le rocce s’innalzano nelle cime dei monti del Mar Rosso. Questa strada, costruita molto probabilmente da Tolomeo II nel periodo greco, attraversa innumerevoli luoghi storici come Wadi Baramya dove gli antichi egiziani estrassero molto del loro oro, poi Wadi Miya, dove si trova un tempio costruito da Seti I. Lungo il tragitto sono presenti diversi graffiti del periodo prefaraonico che rappresentano perlopiù animali come giraffe, capre e scene di caccia.
L’odierna Marsa Alam ha perso tutti i suoi vecchi connotati di paese arabo abitato da beduini e pescatori e oggi è un susseguirsi di hotels che stanno piano piano invadendo tutta la costa. Numerosi hotel sono stati aperti in questi ultimi anni e a differenza delle altre località, a Marsa Alam si sta almeno cercando di costruire rispettando lo stile architettonico del luogo.
Diverse escursioni possono essere effettuate partendo da Marsa Alam, si tratta perlopiù di visite di tipo naturalistico, storico e antropologico. Infatti come abbiamo già detto Marsa Alam è circondata dal mare e dal deserto che ancora oggi rimangono predominanti rispetto al luogo nonostante la sua forte espansione. Non esistendo un vero e proprio paese, non esiste neanche una vita sociale, ristoranti, bar e vita notturna potranno essere frequentati all’interno dei numerosi alberghi presenti lungo la costa. Saranno invece la natura e la storia che vi offriranno le maggiori soddisfazioni:
Snorkeling a Dolphin reef
Appoggiandovi al diving center presente presso l’hotel nel quale soggiornate, sarà possibile effettuare una escursione in barca al Dolphin house di sha’ab Samadai. Un reef a forma di ferro di cavallo all’interno del quale vive una famiglia di delfini stenelle che potrete osservare cercando di rispettare le loro abitudini e non disturbarli oltre il dovuto. E’ importante sapere che il delfini come qualsiasi animale (uomo compreso), non amano essere disturbati e distolti dalle loro attività quotidiane. Sarà quindi possibile nuotare all’interno della laguna ed attendere pazientemente il momento in cui saranno i delfini a decidere di venirvi incontro. Non cercate di toccarli anche se la tentazione sarà enorme e non nuotategli dietro all’impazzata, potrebbero stancarsi del sovraffollamento e uscire dalla baia. Nonostante sia stato ultimamente creata una sorta di regolamentazione che vieta a barche e gommoni di accedere all’interno della baia, avrete purtroppo modo di assistere a scene poco simpatiche dovute soprattutto all’ignoranza delle persone. Accettate il consiglio e godete del grande privilegio di poter osservare i delfini sott’acqua senza esagerare. Lasciamoli vivere in pace almeno a casa loro!
Parco naturale di Wadi Gimal
L’isola di Wadi Gimal si trova poche miglia a sud dal porto di Marsa Alam ed è un’oasi naturalistica nella quale convivono innumerevoli specie di volatili tra cui il bellissimo falco pescatore che all’interno del suo enorme nido deposita e custodisce le uova fino alla loro schiusa. Wadi Gimal è un’isola apparentemente desertica ma sarà sufficiente fare una passeggiare per rendersi conto di quanto sia verde. La zona centrale è completamente occupata da fitti cespugli dentro i quali si nascondono centinaia di piccoli uccelli mentre lungo le sue rive si sono formate foreste di mangrovie, le sue spiagge di sabbia bianca sono contornate dall’acqua color turchese e tutt’intorno è circondata da una cintura corallina particolarmente ricca nella parte sud ovest. Wadi Gimal raggiunge il massimo della sua bellezza nelle ore del crepuscolo quando viene illuminata da una luce che ne esalta i colori.
Dive Camp Eco Lodge
Avvicinandoci al sud Egitto, scopriremo coste e mare incontaminati trovando sul nostro cammino paesaggi e colori incomparabili. Marsa Alam è una delle aree non ancora conosciute dove si scoprirà l’antica emozione dell’avventura e della libertà, è proprio in questo contesto che sono sorti gli Eco Lodge nati con questo spirito che unito alla passione per la subacquea, vi permetterà di vivere una esperienza unica. Alzarsi la mattina, alle prime luci dell’alba per affrontare un giornata improntata su relax e divertimento. Ogni giorno itinerari diversi e divertenti che vi permetteranno di visitare punti d’immersione come Elphinstone reef, uno dei siti più famosi in Sud Egitto, dove è facile incontrare branchi di pelagici come: carangidi, barracuda, squali grigi e gli affascinanti squali martello che con le loro movenze sinuose, concretizzeranno il sogno “nascosto” di ogni subacqueo. La sera, tutti riuniti intorno al fuoco, tra racconti e sogni che chiuderanno una giornata che vi regalerà l’ultimo pensiero romantico…….. la notte del deserto Egiziano con il suggestivo tramonto e l’affascinante stellata.
Miniere smeraldo
Il deserto orientale si estende da nord verso sud come una immensa distesa che separa la zona costiera dalla valle del Nilo. Il deserto egiziano è prevalentemente roccioso con montagne che superano abbondantemente i 1.000 metri di altezza, in questo deserto hanno lasciato segni tangibili le più grosse civiltà del passato dai faraoni ai romani fino ai tempi più recenti. Da queste montagne veniva estratto il prezioso granito utilizzato per la costruzione delle mastodontiche colonne che sarebbero servite per la costruzione dei templi, inoltre innumerevoli miniere di smeraldi presenti hanno fornito per diverso tempo il mondo intero della più antica gemma conosciuta. Le zone di wadi Sikeit, wadi Nugrus e wadi Zagara furono al tempo dei faraoni il più famoso complesso minerario allora conosciuto e le miniere vennero sfruttate incessantemente durante il periodo romano e tolemaico. Alcuni di questi insediamenti minerari sono ancora visitabili oggi affidandosi ad esperte guide locali.