Mal D'Egitto

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martedì, 05 luglio 2005

Hotels a Marsa Alam 

Postato da: Cleopatra79 | link | commenti |
marsa alam, hotels & altro

sabato, 28 maggio 2005

Cosa fare a Marsa Alam?

Snorkeling a Dolphin House 

Se avete sempre sognato di nuotare coi delfini allora non perdetevi quest'opportunità. Samadai Reef, altresì chiamato Dolphin House, è la "residenza" ufficiale di oltre 100 delfini del genere stenelle. Situato a sud di Marsa Alam a poche centinaia di metri dalla riva, è facilmente raggiungibile con una gita in barca. 


Garden Reef

E' una delle tante immersioni da terra, ma data la sua particolarità vale sicuramente la pena di descriverla.
Dopo aver camminato per 50 metri sulla parte iniziale del reef, ci si immerge in una piscina corallina per poi continuare il percorso verso il largo attraverso una serie di grotte: la parte più esterna del reef è infatti traforata di passaggi labirintici, che conducono verso il mare aperto.
Lo spettacolo che si mostra ai nostri occhi al termine delle gallerie è meraviglioso: il reef esterno è non solo dotato di colori bellissimi, ma la sua stessa conformazione sembra un paesaggio lunare. Enormi cupole madreporiche, su cui coralli e madrepore a loro volta battagliavano per godere della posizione più strategica.
Bellissimi colori e paesaggi, immersione divertente, profondità bassa, ma pesce poco.


Avvistamenti di gazzelle al Parco Naturale di Wadi Gamal 

Seppur scomparse in alcune zone dell'Egitto (per esempio nel Sinai), le gazzelle allo stato brado sono tutt'ora presenti nel deserto che circonda Marsa Alam. Wadi Gamal (a circa un'ora d'auto da Marsa Alam) è uno dei luoghi dove, con una buona dose di fortuna e pazienza, è ancora possibile avvistare le gazzelle allo stato brado. Il luogo è lontano ed isolato, ed è quindi essenziale la presenza di una guida locale. 

Wadi Gamal

Immersioni ad Elphinstone
 
Immaginatevi per un momento la discesa verso il plateau nord di Elphistone attraverso l'acqua cristallina del Mar Rosso. I colori dei coralli sono così accesi che quasi vi distraggono dal principale obbiettivo dell'immersione. Ma, appena rivolgete lo sguardo verso il blu, una scarica di adrenalina vi ricorda il vero motivo per cui vi trovate in questo particolare sito: la prima coppia di una lunga serie squali oceanici pinna bianca vi sta passando davanti. Elphistone riesce ad entusiasmare anche i subacquei più "vissuti". Quest'immersione è indicata a subacquei di livello medio/avanzato: assicuratevi d'effettuare un'immersione di controllo prima di recarvici. 
E' il posto più rinomato di Marsa Alam, quello che tutti i subacquei citano. Si tratta di una pinna di corallo affiorante, piantata sul fondo del mare a 400 metri di profondità e che in superficie si conforma come una striscia di 600 metri.
E' battuta costantemente da corrente, il che la rende particolarmente affollata di pesce di grossa stazza. Si vedono tartarughe, pesci napoleone, squali pinna bianca e squali grigi. Elphinstone è famosa anche per gli squali martello.
 
Scoprire spiagge deserte 

La zona costiera di Marsa Alam si sta sviluppando rapidamente, ma tra un insediamento alberghiero ed un altro corrono ancora miglia e miglia di spiagge incontaminate e di piccole baie inesplorate. Affittate una vettura, prendete uno degli autobus del posto o un taxi e fermatevi dove vi sembra interessante. Chissà, potreste essere i primi ad aver mai messo piede sul quel tratto di spiaggia!

Incontro con il dugongo

Una vacanza a Marsa Alam non può dirsi completa senza una visita alla baia di Abu Dabab alla ricerca dell'elusivo dugongo. Questa creatura dal viso simpatico è in realtà molto timida e si spaventa facilmente. E' una specie protetta, rara in tutto il mondo e a rischio di estinzione. A seguire una descrizione accurata del dugongo che ci aiuterà a capirlo, proteggerlo e rispettarlo maggiormente.

Il dugongo, o mucca di mare, è un mammifero marino appartenente all'ordine Sirenia, una specie di mammifero che esiste da milioni di anni. Molti scienziati credono che i mammiferi marini si siano evoluti dalle specie terrene, ed in effetti, i dugonghi condividono un progenitore con gli elefanti da cui prendono il nome di "elefanti marini" termine a volte utilizzato per descriverli. L'ordine Sirenia include due famiglie di mucche di mare: i Dugongidae (il dugongo) e i Trichechidae (il lamantino). I lamantini e I dugonghi possono essere distinti dalla forma della coda: quella del dugongo è un'ampia coda piatta con due lobi allungati, a differenza di quella del lamantino, che è di forma arrotondata. Il dugongo fa parte della lista di specie a rischio di estinzione stilata dalla IUCN (Unione per la Conservazione della Natura), dalle Nazioni Unite e dal WWF.
Ogni settimana centinaia di subacquei e snorkelisti passano al setaccio i fondali sabbiosi lungo le coste di Marsa Alam alla ricerca del dugongo. Il luogo più famoso per l'avvistamento è Marsa Abu Dabab, a 40km nord di Marsa Alam, una piccola baia ricca di alghe, il cibo favorito del dugongo. Il dugongo si nutre risucchiando grandi quantità di alghe in cui inevitabilmente si nascondono dei piccoli invertebrati, un supplemento nella dieta vegetariana di questo mammifero. Ad intervalli regolari di pochi minuti, risale in superficie utilizzando la coda come propulsore. E' di estrema importanza che, mentre si trova in superficie, gli snorkelisti e i subacquei, gli lascino lo spazio necessario per muoversi in comodità. Il dugongo respira attraverso due narici, localizzate sulla parte superiore della testa, chiuse durante la permanenza sott'acqua. Dopo aver respirato un po' d'aria fresca in superficie, il dugongo si ritira sott'acqua tra le alghe.
Il dugongo adulto raggiunge una dimensione 2-3 metri ed un peso di 400 Kg. La pelle è di colore marrone molto chiaro ed il corpo ricoperto da corte setole. A differenza dagli altri mammiferi marini, il dugongo non possiede la pinna dorsale. Le pinne pettorali sono modificate e sono utilizzate a numerosi scopi: come timoni, per spostarsi sul fondale durante la nutrizione e a volte per spingere il cibo nella direzione dell'enorme bocca. Il dugongo viaggia da solo o in coppia, ma in passato è stato avvistato anche in gruppi di grosse dimensioni.
Una preoccupazione per la sopravvivenza del dugongo è la lentezza con cui si riproduce: un solo piccolo ogni tre-sette anni Un tasso di crescita così basso fa del dugongo una specie in pericolo d'estinzione. Fortunatamente i predatori del dugongo sono rari e se indisturbata, questa creatura può vivere fino a settant'anni di età.
Il pericolo più grande per il dugongo è l'impatto dell'uomo. Questo mammifero viene cacciato per la sua carne tenera ed altre parti del suo corpo vengono utilizzate come medicinali e afrodisiaci nella cultura asiatica. Seppur il pericolo primario alla sopravvivenza del dugongo sia la caccia, non va dimenticata l'importanza di conservare il suo habitat naturale: il fondo sabbioso ricoperto di alghe che rischia di essere danneggiato dallo sviluppo costiero e dell'utilizzo smoderato di alcune zone.
La popolazione dei dugonghi sta diminuendo in Africa, Asia e Australia. Nel Mar Rosso e nel Golfo Persico si contano all'incirca 5000 esemplari, una delle più grandi concentrazioni di questa creatura. Affinché la prossima generazione sia in grado di ammirare questo incredibile mammifero, è di vitale importanza rispettare il dugongo e il suo habitat se si ha la fortuna di incontralo

Esplorare El Quesir

Non fatevi ingannare dai blandi moderni edifici di Safaga e Marsa Alam: l'architettura di El Quseir è tutta un'altra cosa. La parte più vecchia della città è situata tra il porto e la fortezza. Molte mura della città sono state ricavate da blocchi di fossili corallini e le case più antiche posseggono dei bellissimi balconi in legno lavorato. El Quseir si trova a due ore di viaggio da Marsa Alam e costituisce una piacevole gita fuori porta.


Pranzare al Movenpick El Quesir
Se siete sulla strada tra Marsa Alam e Hurghada, il Movenpick El Quesir rappresenta una fermata obbligatoria per un buon pranzo e per esplorare alcune tra più belle attrazioni della zona. Il ristorante all'aperto con vista sul mare è vicino alla piscina. Il ricco menu include gustosissime pizze e insalate ed il servizio è impeccabile

Ristorante al Movenpick

Fumare la shisha sulla spiaggia

La shisha non è altro che una pipa ad acqua caricata con un tabacco profumato. L'acqua che si trova nell'ampolla rimuove il calore ed il sapore forte del tabacco, rendendolo piacevole anche per i non fumatori. Dovunque decidiate di fumarla, la shisha vi aiuterà a rilassarvi. Il posto preferito è uno dei bar adiacenti la spiaggia a Quseir. Qui ci si può godere il panorama e la shisha mentre si sorseggia un tè alla menta o un caffè turco. 

 
Le miniere di smeraldo

Un'interessante escursione di importanza storica è la visita alle antiche miniere di smeraldi. Gli antichi Egizi ritenevano che lo smeraldo fosse una pietra simbolo di eternità e potere e, una volta scoperto che la zona era ricca di questa gemma preziosa, iniziarono una prolungata attività di estrazione. Le miniere, situate nel deserto tra Marsa Alam e la Valle del Nilo, sono state identificate più tardi come le leggendarie Miniere di Cleopatra o Mons Smaragdus. Le rovine degli insediamenti minerari sono ancora evidenti così come i resti delle strutture di un tempio che ancora mantengono la loro altezza originaria. Affinché la vostra escursione sia perfetta sotto tutti gli aspetti, rivolgetevi a guide esperte in storia romana ed egiziana in grado di spiegarvi i significati delle diverse rovine, il credo dei faraoni, l'importanza degli smeraldi nel mondo antico e la storia delle miniere. L'escursione può essere organizzata in giornata, con guida, trasporto e cibo inclusi.


Fare spese nel souk

Andare per negozi in Egitto è sempre un'esperienza interessante. A Marsa Alam è ancora più piacevole grazie alla minore insistenza dei negozianti a confronto delle cittadine più turistiche del Mar Rosso.  Nel souk (il mercato) è possibile acquistare merce di qualsiasi tipo: da materiali elettrici, a colorati oggetti per la casa, a frutta e verdura in bell'esposizione.

Escursione nel deserto

Il deserto del sud attrae in maniera irresistibile e ammirandolo da lontano molte domande vengono alla mente: cosa si nasconde dietro alle montagne, fino a dove si spinge, cosa nasconde? L'unico modo per scoprirlo è organizzare un'escursione nel deserto di questa zona remota e farsi trasportare dalla sua purezza, dai suoi wadi e dall'asprezza delle sue montagne. Grazie alla sua lontananza, è tuttora possibile imbattersi in alcune specie rare, come l'elegante gazzella del deserto.
Consigli pratici: rivolgetevi a guide esperte in grado di organizzare un perfetto safari nel deserto orientale, come il centro Dromedary Desert Safaris di Wadi Lahmi, e Thomas dell'ecolodge Shagra. Scegliete il mezzo di trasporto che preferite e il numero di giorni del vostro safari e lasciate che le guide si occupino del resto. Le escursioni possono essere di mezza giornata, una giornata intera o di più giorni con pernottamento nel deserto. I mezzi di trasporto variano, da moto a quattro ruote modello James Bond, cammelli modello Lawrence d'Arabia o comode jeep con aria condizionata.

Godersi una vita semplice negli eco-lodge

Lasciatevi alle spalle il lusso degli alberghi a cinque stelle e soggiornate, per un giorno o due, in uno dei numerosi "camps" che costeggiano il litorale. Sono provvisti di molte comodità (più di quanto ci si possa aspettare da un campeggio). Awlad Baraka, 13km a sud di Marsa Alam, è un eccellente esempio di eco-lodge: costituito da capanne di bambù e sassi, s'intona perfettamente all'ambiente circostante. Dispone inoltre di moderne comodità come acqua calda, ventilatori sui soffitti e frittelle cucinate al momento per colazione!
Informazioni, indirizzi e costi degli ecolodge qui http://maldegitto.splinder.com/post/4810387

Notti astronomiche

Se siete degli amanti delle stelle un tour "astrale" è quello che fa per voi. Essendo una zona remota e poco visitata, il profondo sud è privo di luci artificiali, perfetto per ammirare le stelle e le costellazioni di notte. A volte è possibile avvistare più di una stella cadente in una sola sera. Esperti in astronomia e guide del deserto vi mostreranno le varie costellazioni, le posizioni dei pianeti e la via lattea. Il trasporto è organizzato su comode jeep e, dopo aver ammirato la bellezza del cielo, vi lascerete viziare dalla proverbiale ospitalità beduina, cenerete, berrete il tè e tornerete all'ecolodge all'alba.


Cenare al Kahramana Blondie Beach

Il bar sulla spiaggia del Kahramana è il ritrovo preferito dei subacquei, sia quelli del luogo che quelli in vacanza, ed ha ospitato molte feste di fine-vacanza. L'eccellente posizione sulla spiaggia e le sue specialità rendono il ristorante italiano una scelta perfetta per consumare una cena con vista sul mare.
Grazie alla recente apertura del nuovo aeroporto, Marsa Alam sta diventando una delle destinazioni più gettonate del Mar Rosso. Conosciuta principalmente per le sue spiagge tranquille e le immersioni dai magnifici coralli, Marsa Alam ospita inoltre sulla sua terra l'ecohotel Kahramana Beach Resort.

Decisamente uno degli hotel più belli lungo la costa di Marsa Alam, quest'albergo dispone di camere direttamente sulla spiaggia, perfette per ammirare il sorgere e il calar del sole. Lo stile architettonico, un perfetto equilibrio di stili diversi, tra archi e ceramiche egiziane, lo integra perfettamente alla natura circostante. Al loro interno le camere sono ben progettate, alcune dispongono addirittura di alti soffitti, ideali per combattere la calura estiva. Tutto l'eccellente personale, dai camerieri ai facchini, è sempre pronto a soddisfare le vostre esigenze senza essere intrusivo, assicurandovi un piacevole soggiorno.
Il cibo al Kahramana è di qualità superiore, specialmente quello del ristorante italiano sulla spiaggia, perfetto per una pizza di tardo pomeriggio. Se quello che cercate a Marsa Alam è il lusso, allora l'hotel Kahramana è il posto ideale per voi!

Mercato di cammelli a Shalateen

 Una delle escursioni più interessanti è la visita alla cittadina di frontiera di Shalateen, un'esperienza straordinaria e un luogo indimenticabile, lontano mille miglia da una normale cittadina turistica del Mar Rosso. Una giornata a Shalateen è un'esperienza fantastica difficilmente dimenticabile. Si ha il sentore di essersi recati ai confini del mondo, nel cuore di gente senza tempo. Consigli pratici: su richiesta, il centro Dromedary Desert Safari, situato a Wadi Lahmi organizza il trasporto a Shalateen. Al vostro arrivo vi verrà assegnata una scorta di polizia. La città è senza dubbio sicura, ma la gente del posto non è abituata alla presenza dei turisti e una scorta di polizia agevolerà la vostra visita tenendo lontano i curiosi. E' consigliato che le signore si vestano in maniche e pantaloni lunghi. Assicuratevi di portare la vostra acqua e il vostro cibo. La pulizia e l'igiene non sono all'ordine del giorno a Shalateen e l'acquisto di cibo sul posto è rischioso.

Maggiori notizie su Shalatin http://maldegitto.splinder.com/post/4801488 

Per altre informazioni su Marsa Alam, Dolphin House, Miniere di Smeraldo e Wadi Gamel clicca qui http://maldegitto.splinder.com/post/4014376

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marsa alam

giovedì, 19 maggio 2005

Vacanza in Ecolodge

Una vacanza a bordo di una crociera sub ha i suoi pro e i suoi contro: un punto a favore è sicuramente quello di dare la possibilità di immergersi in siti d'incredibile bellezza ma fuori dal raggio d'azione delle normali immersioni giornaliere; ma se fate parte di quel gruppo di subacquei che adora andare sott'acqua ma non si sente pronto ad affrontare una settimana a bordo di una crociera senza mai toccar terra, non temete: Fury Shoal, Elphinstone, Dolphin reef ed altri siti famosi sono ancora alla vostra portata.
 
La compagnia Red sea Dive Safaris dispone di tre ecolodge situati lungo la costa, da Marsa Alam a Wadi Lahmi. Tutti e tre si trovano davanti a baie dalle acque cristalline e in prossimità dei miglior siti d'immersione. Hisham, il direttore degli ecolodge, vive da queste parti da più di 17 anni ed è quindi un esperto della zona. Al momento di decidere l'ubicazione degli ecolodge, la compagnia ha scelto luoghi riparati dal vento e con facile accesso per le immersioni. Lungo la costa esistono solo una manciata di punti dove la barriera si interrompe e lascia un'apertura verso il mare aperto, e in esattamente questi luoghi sono sorti gli ecolodge. Il concetto degli ecolodge è molto simile a quello delle crociere sub: una volta prenotata la sistemazione è possibile alloggiare alternativamente in tutti e tre gli ecolodge. Il prezzo include pensione completa, bibite analcoliche, acqua, te e caffè oltre che immersioni illimitate - due immersioni accompagnate, un'immersione pomeridiana e un'immersione notturna. E' inoltre possibile prenotare un mini safari in barca della durata di tre giorni con partenza da Wadi Lahmi, il villaggio più a sud di tutti. I non subacquei possono prenotare un pacchetto che escluda le immersioni.
 
 

Come arrivarci

Numerose sono le opzioni per arrivare a Marsa Alam, il punto di partenza per i safari sub via terra. Il miglior modo per godere di totale libertà sulla gestione dei tempi, è quello di affittare un'automobile e guidare lungo la costa. In questo caso è consigliabile atterrare all'aeroporto di Hurghada e iniziare il proprio viaggio da lì. Il viaggio verso Marsa Alam dovrebbe durare dalle cinque alle sei ore; la strada, ampliata e rinnovata di recente, è in buone condizioni, ma comunque lontana dai centri abitati e poco trafficata: è consigliabile assicurarsi che il crick funzioni e che l'auto a noleggio disponga di una gomma di scorta e di olio di ricambio oltre ad avere con sé acqua in abbondanza per il lungo viaggio. Assicuratevi di fare il pieno prima di partire: durante il viaggio gli unici benzinai si trovano a Safaga, Quseir e Marsa Alam. Evitate di viaggiare di notte e durante le ore più calde del giorno. Una buona idea è quella di fermarsi a fare colazione all'hotel Movenpick a Quseir. Per 55 LE (7 Euro) avrete accesso ad un buffet pantagruelico, con ampia scelta di verdure, cereali, pane, formaggi, salsicce, pasticcini e torte, il tutto accompagnato da caffè a volontà.

Durante la guida prestate attenzione ai cammelli che vagano qua e là per la strada e ai grossi camion che cercano continuamente d superare chiunque e che non accendono le luci di notti. Da Quseir a Shagra (il primo eco-lodge) ci sono 113 km, da Shagra a Nekari (il secondo villaggio) 38km, e 102km da Nekari a Wadi Lahmi, il camp più a sud.

Se preferite lasciare l'organizzazione agli altri, il Red Sea Safaris è in grado di organizzare i trasferimenti da Hurghada a Shagra e tra i diversi ecolodge, oltre che a visite a Luxor per chi voglia combinare le immersioni con un po' di cultura faraonica. Per minimizzare i tempi è inoltre possibile volare su Marsa Alam che dista solo 20km da Shagra.

Shagra, il primo dei tre ecolodge ad essere costruito, è il camp più attrezzato, ma quando vi recate in questi luoghi dimenticatevi il turismo di massa: l'atmosfera è quella di una festa tra amici, dove è facile fare amicizia con gli altri subacquei, proprio come durante una crociera sub.

L'ecolodge possiede tre tipi di sistemazione: i bungalow e le capanne sono costruiti in tipico stile indigeno, con solidi muti di mattoni, il soffitto a cupola e una terrazza esterna. I bungalow hanno il bagno privato mentre le capanne hanno i bagni in comune. I servizi igienici sono puliti, con acqua corrente, docce calde e sistema idraulico funzionante. L'altro tipo di sistemazione è la tenda completa di luce elettrica, letti veri e propri, lenzuola, coperte, cuscini e ad altezza d'uomo.
 
 

 
Ecolodge ShagraShagra è un sito d'immersioni adatto anche ai meno esperti ed è possibile prendere parte a numerosi corsi sub in loco. Sul posto si può inoltre affittare l'intera attrezzatura sub, i computer e le bombole nitrox. La maggior parte delle immersioni sono effettuate da terra, direttamente davanti alll'ecolodge o percorrendo una breve distanza con la jeep. Elphistone dista solo 12 minuti di gommone da terra. Il sito è famoso per i suoi pesci di grosse dimensioni e molti subacquei hanno avuto la fortuna di ammirarvi numerose specie di squali tra i suoi ripidi muri di corallo d'incredibile bellezza. Durante l'immersione, particolare attenzione va prestata alle forti correnti.

 
Ras Samadai è un altro sito facilmente accessibile, famoso per la casa dei delfini. Il sito è una zona protetta e per accedervi bisogna pagare il biglietto d'entrata. Un sostenuto numero di delfini stenella si ritrova all'interno della laguna, per l'appunto ribattezzata col nome di "casa dei delfini". Al fine di proteggere i delfini, l'accesso alla laguna è negato a subacquei e snorkelisti. Ma a volte i delfini decidono di uscire dalla laguna e di avventurasi tra i subacquei.
 
 
 
 
 

 
Un terzo sito di notevole bellezza è Ras Baghdadi, il cui fondale è ricoperto di alghe. Nulla di spettacolare, potreste pensare, se non fosse per i dugonghi che vi abitano. I dugonghi sono delle incredibili creature, creduti responsabili degli immaginari avvistamenti di sirene. Sono delle creature molto timide che passano la maggior parte del loro tempo tra le alghe. Una volta che ci s'imbatte in questi incredibili pesci, è impossibile distogliere lo sguardo. Lungo i 100km di costa, esistono numerosi altri siti subacquei, tutti con le proprie speciali caratteristiche che promettono di farvi passare una spettacolare settimana d'immersioni.
 

 
Le immersioni a Marsa Alam sono famose per la loro lontananza e durante le immersioni la probabilità di imbattersi in altri subacquei è minima. La barriera corallina è una zona protetta e l'attenzione rivolta all'ambiente si riflette nei fondali intatti e colorati. Immergersi in siti remoti ha i suoi benefici, ma non bisogna mai dimenticarsi che la sicurezza viene prima di tutto. La Red Sea Dive Safari Company è un membro di D.E.C.O International, e possiede l'unica camera iperbarica del sud. A Marsa Alam è inoltre equipaggiata con un ospedale.

 
A 38km a sud di Shagra si trova Nakari, il secondo ecolodge, di dimensioni leggermente inferiori di Sagra e con sistemazione in capanne e tende. Da Nakari è possibile raggiungere Elphistone e altri siti di notevole bellezza.

 
Spingendosi altri 102km verso sud si raggiunge il bellissimo Wadi Lahmi, uno dei siti più meridionali dell'Egitto dove è permesso immergersi. L'ecolodge possiede una veranda ristorante con vista sul mare, sistemazione in tenda, una laguna riparata e mangrovie. Con un minimo di trenta siti sub, Wadi Lavami è un paradiso per i subacquei. Tutte le immersioni sono effettuate dal gommone, con due immersioni mattutine guidate a Fury Shoal. Fury Shoal è una zona formata da una moltitudine di barriere e di grotte, il famoso reef dei delfini, sede di un gruppo di delfini stenella e frequentata dalle migliori imbarcazioni da crociera del Mar Rosso.
 

 
ShagraDurante i mesi estivi è possibile spingersi più a sud ad Abu Diab Urg, a circa un'ora e mezza di barca da Wadi Lahmi, famoso per i branchi di squali martello. E' inoltre possibile prenotare un mini safari di tre giorni con imbarco da Wadi Lahmi e visita ai siti a nord e sud di Ras Banas incluso St. Johns (condizioni meteorologiche permettendo).

 
Le prenotazioni dei pacchetti sistemazione+immersioni sono possibili attraverso la sede del Cairo e potete decidere quante notti passare ad ogni ecolodge. E' una fantastica alternativa alle normali crociere sub, adatta sia agli amanti del mare sia agli amanti della terra.

 
Cosa aspettate, la vostra avventura nel profondo sud è lì pronta per voi!.
 
 
Info:tel. e fax +20-19-5100262 -
info@redsea-divingsafari.com -
 www.redsea-divingsafari.com
 
 
 


 

Awlad Baraka (Full Board) Ecolodge

Indirizzo:  c/o Marriott Beach Resort, Hurghada Marsa Alam
 

Tel:  +20-65-3411152      Fax: +20-65-3411151

Distanza da:

Centro Città   13 Km

Aeroporto      76 Km

Spiaggia         300 m

 

 

 

Servizi offerti dall'Hotel

Spiaggia Privata

 

Attività Acquatiche

Immersioni

Pedalò

Snorkeling

Attività a terra

Escursioni nel Deserto

Tariffe

Capanna  Standard

Singola:   35-50 EURO

Doppia:   60-90 EURO

Recensione:

Uno dei gioielli di Marsa Alam è sicuramente l'Ecolodge Awlad Baraka. Lo staff è eccellente, amichevole e sempre pronto ad aiutare. Gli alloggi sono puliti, comodi e ben curati. Il modo esotico in cui sono stati arredati dà l'idea di trovarsi nel cuore dell'Africa. I servizi igienici e le docce sono impeccabili e l'acqua è calda. Ogni sera abbiamo cenato a base di pesce pescato da un membro della tribù. Durante il giorno la spiaggia di proprietà dell'ecolodge è un luogo perfetto per rilassarsi, mentre la sera, illuminata dalla sola luce di un focolare, è perfetta per osservare le stelle. L'ecolodge organizza anche immersioni e bellissime escursioni nel deserto. Awlad Baraka è un posto ideale dove rifugiarsi per un pò!



 

Ecolodge-Nakari Village (All Inclusive)

Indirizzo: Marsa Nakari  Marsa Alam
 

Tel:   +20-195-100262   Fax: +20-195-100262    +2027494219

Distanza da:

Centro Città   18 Km

Aeroporto      78 Km

Spiaggia         0 m

Servizi offerti dall'Hotel

Spiaggia Privata

Dottore dell' Hotel

 

Attività Acquatiche

Immersioni

Snorkeling

Attività a terra

Escursioni nel Deserto

Moto a 4 ruote

Equitazione

Beach Volley

Tariffe

1- Tenda Standard

Singola:   40-46 EURO

Doppia:   40-40 EURO

2- Capanna  Standard

Singola:   50-62 EURO

Doppia:   50-50 EURO

Servizi

Cassetta di Sicurezza

Doccia

Descrizione e offerte Ecolodge Nakari Village  http://www.h2oviaggi.it/destinazioni/mar_rosso/marrosso_nakari.htm

 

 

Ecolodge-Shagra Village (All Inclusive)

Indirizzo: Marsa  Shagra Marsa Alam
 

Tel:   +20-195-100262  Fax:  +20-195-100262

Distanza da:

Centro Città   22 Km

Aeroporto      38 Km

Spiaggia         0 m

 

 

Servizi offerti dall'Hotel

Spiaggia Privata

Dottore dell' Hotel

 

Attività Acquatiche

 

Immersioni

Snorkeling

 

Attività a terra

Escursioni nel Deserto

Moto a 4 ruote

Equitazione

Beach Volley

Cavalcare il Cammello

Tariffe

1- Tenda Standard

Singola:   40-46 EURO

Doppia:   40-40 EURO

2- Chalet  Standard

Singola:   40-46 EURO

Doppia:   40-40 EURO

3- Capanna  Standard

Singola:   65-83 EURO

Doppia:   65-65 EURO

Servizi

Cassetta di Sicurezza

Doccia

Lavanderia

Chiamata internazionale Diretta

Linea telef. locale

Descrizione e offerte Ecolodge Shagra Village http://www.h2oviaggi.it/destinazioni/mar_rosso/marrosso_shagra.htm 
 
 
 

 

Ecolodge- Lahami Village(All Inclusive)

Indirizzo:  Marsa Wadi Laham Marsa Alam
 

Tel:   +20-195-100262  Fax: +20-195-100262  +2027494219

Distanza da:

Centro Città   122 Km

Aeroporto      205 Km

Spiaggia         0 m

 

 

Servizi offerti dall'Hotel

Spiaggia Privata

Dottore dell' Hotel

 

Attività Acquatiche

Immersioni

Snorkeling

Attività a terra

Escursioni nel Deserto

Moto a 4 ruote

Beach Volley

Cavalcare il Cammello

Tariffe

1- Tenda Standard

Tariffe

Singola:   45-51 EURO

Doppia:   45-45 EURO

Servizi

Doccia

Chiamata internazionale Diretta

 

 

Descrizione e offerte Ecolodge Wadi Lahami Village http://www.h2oviaggi.it/destinazioni/mar_rosso/marrosso_lahami.htm

 

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Il Paradiso del Mar Rosso

Tende di beduini sulla riva del mare, dove sorseggiare tè con l'animo sgombro e la mente rivolta alle escursioni sulle dune, sotto le stelle. Spiagge deserte e un reef colmo di pesci incantati. Non è un miraggio, è l'ultima meta della costa egiziana, dove una natura ancora incontaminata si sposa con la leggendaria bellezza del paesaggio

Quindici anni fa era una terra vergine. La costa dell'Egitto che si affaccia sul Mar Rosso e si estende per oltre 250 chilometri da Quseir a Ras Banas era un susseguirsi di piccole baie, naturale accesso a incontaminati fondali marini. Intorno, solo il deserto, le stelle e le tende dei beduini. In quelle acque vivevano indisturbati coralli e madrepore dai mille colori, stelle di mare e anemoni, piccoli e grandi pesci come mante, pesci bandiera e balestra, pesci pagliaccio e farfalla. Ma anche squali neri e a pinna bianca oceanica, squali martello e delfini.
Quindici anni fa, Hossam Helmy, ex guardia del corpo dei presidenti della Repubblica araba d'Egitto Anwar Al-Sadat e Hosni Mubarak, decise di trasferirsi lì, pochi chilometri a nord dell'attuale città di Marsa Alam, per vivere in completa solitudine al riparo di una tenda beduina, senza luce e senza acqua. Aveva già conosciuto questa terra all'età di 12 anni, quando suo padre, generale della Capitaneria di porto, lo portò con sé nelle postazioni delle guardie costiere. L'immagine del quel paradiso terrestre rimase scolpita nella sua memoria. Decise di tornarvi nell'88, dopo essersi ritirato dalle armi con il grado di colonnello.
Oggi Hossam Helmy, il pioniere di Marsa Alam, vive ancora lì, in una modesta casa in compagnia della sua terza moglie Ebtessam, ed è considerato il "sindaco del Mar Rosso". È il più attivo ecologista in lotta per la salvaguardia del patrimonio ambientale del Mar Rosso e conduce la sua battaglia da quando, circa quattro anni fa, il Governo egiziano ha deciso di creare a Marsa Alam il terzo polo turistico dell'Egitto, dopo quelli di Sharm El Sheik e di Hurgada.
In alternativa al forte impatto ambientale delle strutture alberghiere di impronta occidentale e al turismo di massa indisciplinato, Hossam da qualche anno ha avviato una politica turistica ecologica, creando quattro ecolodge, di sua proprietà, nati inizialmente come campi di tende, privi di luce e acqua, messi a disposizione dei diversi mitteleuropei che giungevano da Hurgada per fare immersioni subacquee. Col passare del tempo e con l'apertura dell'aeroporto internazionale di Marsa Alam alla fine del 2001, l'afflusso è cresciuto e Hossam ha ampliato i villaggi fornendo i servizi essenziali e costruendo alloggi più confortevoli, alcuni dotati di bagni privati. Vicino all'Ecolodge Shagra Village Hossam ha realizzato la prima e unica camera iperbarica della costa. E ogni ecolodge oggi dispone di un centro diving gestito da istruttori qualificati. A differenza dei resort di lusso, si vive sulla spiaggia. Gli spazi comuni sono a cielo aperto o al riparo di tende beduine, dove si sorseggia un tè e si fuma narghilè, in un'atmosfera fuori dal tempo. Al posto di grandi buffet si trovano piatti essenziali, a base di riso, carne e verdure, oltre alle bevande non alcoliche. Niente ristoranti, discoteche, negozi o palestre. Solo il deserto e il mare.
Ma è fuori dai villaggi che gli ospiti di Hossam possono assaporare davvero la bellezza di una natura ormai dimenticata da molti cittadini d'Europa. Ogni giorno, i diver e gli snorkel diver si immergono per scoprire baie e isole incantate come Dolphin House, Elphinstone Reef, Deadalus Reef, Shaab Sharm e tanti altri siti per immersioni ancora incontaminati.
EcolodgeShagraShaab Samadai, o Dolphin House, appare come una scogliera di coralli a forma di ferro di cavallo, a circa 45 minuti di navigazione dalla costa di Marsa Alam, che crea una laguna d'acqua turchese in cui vive un branco di circa 70 delfini.
Una delle più accese lotte di Hossam è quella in difesa dei delfini dall'assedio di centinaia di turisti che ogni giorno giungono dalla provincia di Marsa Alam e da Hurgada. Secondo il regolamento attualmente in vigore, ai diver è proibito immergersi all'interno della laguna, mentre gli snorkel diver possono accedervi e nuotare al fianco dei delfini, ai quali è riservata la parte più interna della baia. Il "sindaco del Mar Rosso" vuole spingere il Governo a imporre una tariffa di 15 dollari a persona per accedere alla baia, consentendo soltanto ai turisti che soggiornano nella provincia di Marsa Alam di nuotare all'esterno della laguna, eventualmente alzando il prezzo se il numero dei visitatori risultasse ancora troppo alto.
Un altro gioiello del Mar Rosso è Elphinstone Reef, una barriera di coralli che emerge tra le onde ed è piantata sul fondo del mare a 400 metri di profondità, a circa 40 minuti di navigazione dalla costa. Tartarughe, squali martello e squali pinna bianca oceanici (longimanus e albimarginatus) sono le creature marine che la popolano.
Ma è quando cala la notte che la natura di questo angolo di Egitto offre le sensazioni più forti. Oltre alle immersioni subacquee notturne, che mettono in risalto i colori accesi dei coralli e la magia del mondo sommerso, un'esperienza da non perdere è l'astrotour. Thomas Krakhofer, un astronomo austriaco che lavora al fianco di Hossam Helmy presso lo Shagra Village, accompagna i turisti nel deserto più buio, a circa otto chilometri dalla costa. Seduti in cerchio sui cuscini, avvolti dalle montagne, si sorseggia il tè offerto dai beduini e si contempla l'universo, guidati da Thomas che punta una pistola laser fino a toccare le stelle per illustrare le costellazioni.
Ma Thomas, dai lunghi capelli biondi e dall'aspetto di un vichingo, porta i turisti verso esperienze indimenticabili anche di giorno, guidandoli nel deserto a dorso di cammello o su sentieri estremi a bordo di jeep aperte, per avventurosi safari tra aspri canyon addolciti dai toni caldi del tramonto.

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mercoledì, 18 maggio 2005

Al confine tra Egitto e Sudan, una delle nuove mete del Mar Rosso

IL MERCATO DEI CAMMELLI DEL SAHARA ORIENTALE

Shalatin è un piccolo paese di frontiera a 270 chilometri da Marsa Alam sulla costa del Mar Rosso, l’ultimo avamposto egiziano prima del confine amministrativo con il Sudan mentre il confine politico è situato una settantina di chilometri più a sud ad Halaib. Shalatin è divisa in tre zone principali: il porto, il mercato e la zona delle abitazioni mentre alle spalle è contornata da uno splendido deserto di acacie.
Il porto di Shalatin è situato nella zona nord est del paese in una piccola baia colma di piccole barche da pesca tutte colorate, fuori dal porto si trovano alcune abitazioni storiche come il palazzo del governatore e quello delle autorità amministrative. Le case del governatorato sembrano appena pitturate in contrasto con tutte le costruzioni governative del resto del Mar Rosso e la cittadina dà l’impressione di avere una buona urbanistica presentando ampi spazi tra le varie abitazioni, le strade principali del paese sono contrassegnate con indicazioni in arabo ed inglese. E’ al mercato di Shalatin che arrivano i migliori cammelli dal deserto del Sahara dopo avere attraversato l’Eritrea e il Sudan. Da qui percorreranno il triangolo d’oro dei mercati di cammelli dell’Egitto sulla rotta Shalatin, Aswan e Berkash (circa 40 chilometri a nord di Cairo) da dove poi raggiungeranno le coste del nord Africa in Libia e Marocco e poi ancora sul Golfo per le rinomate corse dei cammelli di Abu Dhabi.
Da sempre i cammelli hanno costituito una preziosa dote nei matrimoni beduini e ancora oggi costituiscono un importante assetto patrimoniale nel matrimonio anche se nella Shalatin del duemila si è perso un pò del romanticismo che ha raccontato di matrimoni leggendari tra donne beduine con gli occhi contornati di mascara e gli uomini dediti alla caccia. All’interno dell’enorme spazio adibito al mercato, si formano gruppi di persone che indossano sopra la loro galabya un gilet ricco di tasche nelle quali sono contenuti mazzi di soldi e il cut, una sostanza eccitante con proprietà anfetaminiche che masticano per placare il nervosismo. Sulla testa portano lunghi turbanti di stoffa chiara per proteggersi dal caldo sole, contrattano ad alta voce creando concitate trattative che spesso sembra che si risolvano con risse colossali.
Oggi questi cammelli non sono più “le navi del deserto” di una volta ma vengono trasportati da un mercato all’altro a bordo di capienti pick up, stipati come sardine con le zampe anteriori legate da dove spuntano solo le loro teste ed emettono urla stridenti che si perdono nel silenzio del deserto. I maggiori clienti oggi sono i macellai.
Al mercato di cammelli di Shalatin si accede attraverso l’entrata posteriore dell’unico albergo presente in paese.
È la tribù dei Rashayda a controllarne il commercio, gli arrivi e le partenze da Shalatin. Nomadi e privi di cittadinanza, sono circa 2 o 300 famiglie, stanziate pochi chilometri fuori dal paese. I Rashayda sono gli unici che possono attraversare la frontiera con il Sudan senza necessità di visti e documenti. Negli anni, si sono talmente affermati, economicamente, nel business dei cammelli, che ora appaltano l’attività del trasporto per gli altri mercati dell’Egitto alla tribù dei Bashaira, da cui il nome di un tipo di cammelli. Questa è la Shalatin del 2000, una realtà nomade ai confini con il progresso.


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martedì, 08 febbraio 2005

 MARSA ALAM

Marsa Alam, in arabo significa “la baia delle bandiere” veniva chiamata così perché era consuetudine della piccola popolazione elevare bandiere per consentire alle piccole barche in mare di trovare facilmente la via del ritorno.
Situata 270 chilometri a sud di Hurghada e a 132 chilometri da Quseir, lungo la costa del Mar Rosso si trovava questo sconosciuto paese di pescatori e allevatori chiamato fino a quando, agli inizi del 2000, da una lungimirante operazione urbanistica e supportata da una impressionante azione pubblicitaria divulgata attraverso tutti i mezzi di comunicazione europei è nata dal nulla la famosa località turistica di Marsa Alam, in questo momento il centro turistico più conosciuto del Mar Rosso.
Abitata fino a poco tempo fa da non più di seimila persone che si occupavano di pesca e pastorizia ma soprattutto erano in gran parte minatori che lavoravano nelle antiche miniere di marmo e fosfati che si trovano nella zona interna del deserto. E’ questa la vera origine di Marsa Alam che risale al tempo dei faraoni e successivamente dei romani, periodi nei quali il deserto circostante era ricco di miniere d’oro, smeraldi e pietre preziose.
La popolazione locale di Marsa Alam ha origine da due diverse tribù beduine: gli Al Ba Abda e la tribù degli Al Basharya che vissero per lungo tempo nella parte del deserto orientale e ancora oggi queste tribù vengono utilizzate per proteggere il confine orientale del paese.
Con il tempo le tribù si mischiarono sempre più alla cultura araba al punto che venne loro inculcata la religione islamica. Gli Al Ba Abda e gli Al Basharya parlano oggi la lingua araba ma le loro lingue originarie sono chiamate Tebdawi o Badawit e sono soltanto parlate e non scritte così come per buona parte dei linguaggi delle tribù beduine. La vera natura di questa gente è da sempre la caccia e i loro rifugi chiamati Khisha venivano costruiti su vari livelli per ripararsi dalle piogge ed era responsabilità delle donne quella di costruire e mantenere le capanne.


Oggi il governo egiziano ha avviato un progetto per la costruzione di abitazioni, servizi sociali, ospedali e scuole per queste persone che improvvisamente sono state sbalzate dalla loro piccola comunità beduina per trovarsi oggi immersi in una realtà che non gli appartiene.
Marsa Alam è situata all’incrocio tra la strada che costeggia il Mar Rosso e l’antica strada proveniente da Edfu sul Nilo. La prima parte del percorso, provenendo da Edfu è occupata da un deserto piuttosto piatto e leggermente ondulato; più avanti le rocce s’innalzano nelle cime dei monti del Mar Rosso. Questa strada, costruita molto probabilmente da Tolomeo II nel periodo greco, attraversa innumerevoli luoghi storici come Wadi Baramya dove gli antichi egiziani estrassero molto del loro oro, poi Wadi Miya, dove si trova un tempio costruito da Seti I. Lungo il tragitto sono presenti diversi graffiti del periodo prefaraonico che rappresentano perlopiù animali come giraffe, capre e scene di caccia.


L’odierna Marsa Alam ha perso tutti i suoi vecchi connotati di paese arabo abitato da beduini e pescatori e oggi è un susseguirsi di hotels che stanno piano piano invadendo tutta la costa. Numerosi hotel sono stati aperti in questi ultimi anni e a differenza delle altre località, a Marsa Alam si sta almeno cercando di costruire rispettando lo stile architettonico del luogo.

 

 

 

Diverse escursioni possono essere effettuate partendo da Marsa Alam, si tratta perlopiù di visite di tipo naturalistico, storico e antropologico. Infatti come abbiamo già detto Marsa Alam è circondata dal mare e dal deserto che ancora oggi rimangono predominanti rispetto al luogo nonostante la sua forte espansione. Non esistendo un vero e proprio paese, non esiste neanche una vita sociale, ristoranti, bar e vita notturna potranno essere frequentati all’interno dei numerosi alberghi presenti lungo la costa. Saranno invece la natura e la storia che vi offriranno le maggiori soddisfazioni:

Snorkeling a Dolphin reef
Appoggiandovi al diving center presente presso l’hotel nel quale soggiornate, sarà possibile effettuare una escursione in barca al Dolphin house di sha’ab Samadai. Un reef a forma di ferro di cavallo all’interno del quale vive una famiglia di delfini stenelle che potrete osservare cercando di rispettare le loro abitudini e non disturbarli oltre il dovuto. E’ importante sapere che il delfini come qualsiasi animale (uomo compreso), non amano essere disturbati e distolti dalle loro attività quotidiane. Sarà quindi possibile nuotare all’interno della laguna ed attendere pazientemente il momento in cui saranno i delfini a decidere di venirvi incontro. Non cercate di toccarli anche se la tentazione sarà enorme e non nuotategli dietro all’impazzata, potrebbero stancarsi del sovraffollamento e uscire dalla baia. Nonostante sia stato ultimamente creata una sorta di regolamentazione che vieta a barche e gommoni di accedere all’interno della baia, avrete purtroppo modo di assistere a scene poco simpatiche dovute soprattutto all’ignoranza delle persone. Accettate il consiglio e godete del grande privilegio di poter osservare i delfini sott’acqua senza esagerare. Lasciamoli vivere in pace almeno a casa loro!

Parco naturale di Wadi GimalWadi Gimal
L’isola di Wadi Gimal si trova poche miglia a sud dal porto di Marsa Alam ed è un’oasi naturalistica nella quale convivono innumerevoli specie di volatili tra cui il bellissimo falco pescatore che all’interno del suo enorme nido deposita e custodisce le uova fino alla loro schiusa. Wadi Gimal è un’isola apparentemente desertica ma sarà sufficiente fare una passeggiare per rendersi conto di quanto sia verde. La zona centrale è completamente occupata da fitti cespugli dentro i quali si nascondono centinaia di piccoli uccelli mentre lungo le sue rive si sono formate foreste di mangrovie, le sue spiagge di sabbia bianca sono contornate dall’acqua color turchese e tutt’intorno è circondata da una cintura corallina particolarmente ricca nella parte sud ovest. Wadi Gimal raggiunge il massimo della sua bellezza nelle ore del crepuscolo quando viene illuminata da una luce che ne esalta i colori.

 

Dive Camp Eco Lodge
Avvicinandoci al sud Egitto, scopriremo coste e mare incontaminati trovando sul nostro cammino paesaggi e colori incomparabili. Marsa Alam è una delle aree non ancora conosciute dove si scoprirà l’antica emozione dell’avventura e della libertà, è proprio in questo contesto che sono sorti gli Eco Lodge nati con questo spirito che unito alla passione per la subacquea, vi permetterà di vivere una esperienza unica. Alzarsi la mattina, alle prime luci dell’alba per affrontare un giornata improntata su relax e divertimento. Ogni giorno itinerari diversi e divertenti che vi permetteranno di visitare punti d’immersione come Elphinstone reef, uno dei siti più famosi in Sud Egitto, dove è facile incontrare branchi di pelagici come: carangidi, barracuda, squali grigi e gli affascinanti squali martello che con le loro movenze sinuose, concretizzeranno il sogno “nascosto” di ogni subacqueo. La sera, tutti riuniti intorno al fuoco, tra racconti e sogni che chiuderanno una giornata che vi regalerà l’ultimo pensiero romantico…….. la notte del deserto Egiziano con il suggestivo tramonto e l’affascinante stellata.

 Miniere smeraldoWadi Sikeit
Il deserto orientale si estende da nord verso sud come una immensa distesa che separa la zona costiera dalla valle del Nilo. Il deserto egiziano è prevalentemente roccioso con montagne che superano abbondantemente i 1.000 metri di altezza, in questo deserto hanno lasciato segni tangibili le più grosse civiltà del passato dai faraoni ai romani fino ai tempi più recenti. Da queste montagne veniva estratto il prezioso granito utilizzato per la costruzione delle mastodontiche colonne che sarebbero servite per la costruzione dei templi, inoltre innumerevoli miniere di smeraldi presenti hanno fornito per diverso tempo il mondo intero della più antica gemma conosciuta. Le zone di wadi Sikeit, wadi Nugrus e wadi Zagara furono al tempo dei faraoni il più famoso complesso minerario allora conosciuto e le miniere vennero sfruttate incessantemente durante il periodo romano e tolemaico. Alcuni di questi insediamenti minerari sono ancora visitabili oggi affidandosi ad esperte guide locali.

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