Blog dedicato agli amanti del meraviglioso Egitto e ai viaggiatori che cercano consigli per un viaggio sulle spiagge del Mar Rosso e alla scoperta dell'antica civiltĂ egizia
Per altre richieste scrivimi un email 
alessandria
cairo
civiltĂ egizia
cucina egiziana
curiositĂ
dahab
diving
el gouna
giza
hotels & altro
hurghada
informazioni generali
lungo il nilo
luxor
marsa alam
news
nilo
oasi
safaga
sharm el sheikh
shopping
sinai
verso sud
vivere in egitto
Edreams.it
Lastminute.com
Lets.it
SuperLastMinute.it
Viaggeria.it
*loading* visitatori
1024 per 768 pixel
DOPO L’ATTENTATO DI LUGLIO UNA BARRIERA DI CEMENTO CIRCONDERÀ LA CITTÀ
Sharm, un muro contro le autobombe
Sarà alto due metri e lungo 20 chilometri. I beduini protestano «Ci vogliono isolare»
21 ottobre 2005
di Ibrahim Refat
SHARM EL-SHEIKH. Anche l’Egitto avrà il suo muro di separazione. Sorgerà nel Sinai attorno alla località balneare di Sharm el-Sheikh. Venti chilometri di cemento armato alto due metri che chiuderà in una morsa la città. Per accedervi ci saranno soltanto due ingressi uno a sud per chi viene dal Cairo, l’altro a nord per chi viene da Taba e Santa Catherina.
A giudicare dal primo tratto, attualmente in costruzione, questa opera non sarà così imponente quanto il muro eretto dal premier israeliano Ariel Sharon lungo i 300 chilometri di «linea verde» in Cisgiordania. In compenso sarà munito di telecamere, torri con guardie armate e pattugliato notte e giorno da ronde della polizia. Insomma, quanto basta per evitare il ripetersi di attentati terroristici (come quelli del luglio scorso) in questa zona turistica che attira ogni anno milioni di visitatori. Ma l’idea di vivere in un ghetto non è piaciuta agli abitanti di Sharm el-Sheikh e tanto meno ai beduini residenti nei pochi agglomerati nel deserto vicino.
Sembra che il muro di separazione e «antipatriottico», come lo ha battezzato il quotidiano indipendente egiziano «al-Masri al-Youm» sia proprio destinato a beduini, gli autoctoni della penisola del Sinai. Si vuole impedire a loro l’accesso alla città respingendo gli indesiderati. Come se non bastassero gli attuali quattro posti di controllo fissi, sorvegliati dalla polizia, ai quattro ingressi della città e quelli mobili lungo le strade interne a cominciare dalla Peace Road, il viale della pace.
Il partito dell’opposizione liberal-nazionalista «al-Wafd» è stato il primo a condurre una campagna contro il muro di separazione a Sharm el-Sheikh definendolo il «muro della vergogna» e spiegando che si tratta di una azione illegale e anti-costituzionale. Ma l’inossidabile governatore Mustafa Afifi (è al suo posto da 18 anni da quando fu nominato) ha spiegato al quotidiano «al-Wafd» che questa opera monumentale avrà diversi benefici. Il primo, quello di evitare l’attraversamento delle strade da parte dei dromedari, causa di incidenti stradali nel Sinai (ma non cosi frequenti a Sharm).
Il secondo, è quella di impedire il contrabbando di droga e di esseri umani da e verso la località balneare attraverso i sentieri impervi nel deserto conosciuti soltanto ai beduini. Quanto costerà all’erario? A causa del black out informativo le voci sono discordanti: venti milioni di pound (3 milioni di euro) oppure 20 milioni di dollari (otto milioni di euro). Ma il generale Afifi assicura che tutti i costi li incolleranno i grandi investitori che operano nella città. «Questo muro non si ha da fare. Perché è un affronto agli abitanti del Sinai considerati persone poco affidabili, anzi dei traditori. Sappiamo poi che i maltrattamenti subiti dai beduini dopo l’attentato di Taba, un anno fa, furono all’origine della vendetta che innescò poi l’attentato di Sharm el-Sheikh.
La soluzione è quella riconoscere i diritti degli abitanti autoctoni del Sinai e risolverli», scrive il giornalista Majdi Mehana di «al-Masri al-Youm». Molti infatti dicono che il muro di Sharm el-Sheikh non impedirà le azioni illegali né tanto meno gli attentati. Per l’ex generale di polizia, Mustafa al-Kasheg «è sintomo della incapacità delle forze di sicurezza di controllare la città». E lo psicologo Said Nufal mette in guardia dal fatto che l’attrito fra i beduini e lo Stato è destinato ad aumentare anziché diminuire.
Da La Stampa
Hotels a Sharm El Sheikh

Come muoversi a Sharm El Skeikh ( 2 )
Allo scopo di eliminare la lunga diatriba fra turisti e residenti da una parte e tassisti e autisti di minibus dall'altra, con l'anno nuovo le autorità locali hanno stabilito le tariffe dei mezzi pubblici.Per muoversi da una zona all'altra si può prendere il taxi: una tradizionale Peugeot a otto posti o un'auto normale a quattro posti. Il modo piú economico per spostarsi è il locale minibus, a quattordici posti, che può essere fermato in qualsiasi punto e su qualsiasi strada, ed ha un percorso fisso da sud a nord e ritorno. La maggior parte degli hotel di lusso utilizzano compagnie di taxi private, con tariffe piú care rispetto agli altri ma anche con mezzi piú comodi delle vecchie Peugeot, e completi di aria condizionata e autoradio.
Minibus Le immersioni nell’area di Sharm El Sheikh vanno da Ras Mohammed, punta della penisola del Sinai, a nord fino alla costa est della barriera di Tiran nel golfo d’Aqaba. Quest’area beneficia del riparo della terraferma e le condizioni del mare sono normalmente da calme a moderate, a dispetto della costa ovest del Sinai che può essere piuttosto turbolenta, poiché il vento soffia verso il golfo di Suez. La maggioranza delle immersioni si trovano nel parco nazionale di Ras Mohammed, pertanto non toccare i coralli o dar da mangiare ai pesci è d’obbligo, altrimenti ti potresti trovare con una multa da parte dei rangers del parco. Ovunque t’immerga nel Sinai troverai fantastici coralli e bellissimi immersioni.

Jackson Reef
La barriera più a nord di Tiran è il limite giornaliero delle barche da Sharm El Sheikh. Il relitto del “Lara” si adagia all’estremità nord. Ci sono superbe immersioni in parete tutto intorno al suo perimetro, con numerose gole e anfratti. Avvistamenti di squali, tartarughe e altri grossi pesci non sono rari e troverai una vastità di diversi tipi coralli, spugne e branchi di pesci balestra, Pesci palla mascherati e pesci bandiera. Sul posto in estate si può essere fortunati e trovare squali martello.

Thomas Reef
Tra Gordon e la barriera di Woodhouse, una piccola barriera circolare con una parete che scende in profondità completamente ricoperta di corallo, gorgonie e pesci colorati. E’ quasi possibile circumnavigare questo sito in un’immersione. La parete est scende velocemente a profondità elevate con una massa di coralli colorati. La parete ovest è più scura con grotte e passaggi ma è una bellissima immersione in corrente, con la possibilità di vedere passare grossi pelagici inclusi squali nel blu e branchi di pesci di barriera verso la parete.
Ras Nasrani (9km a nord di Naama Bay)
Questo sito è accessibile per mezzo di fuoristrada o barche. La barriera scende dalla baia poco profonda verso una parete fino a 60 mt e oltre, con molte caverne e passaggi. Le migliori immersioni sono sopra alla testa del pinnacolo nella parte meno profonda. Un buon posto per le ballerine spagnole e le conchiglie a cono nelle gole sabbiose.

White Knight
La parete della barriera cade su un fondo sabbioso a circa 13 mt, nel centro vi è un canion che può essere visitato dai 10 ai 35 mt. Un giardino d’anguille a nord. Questo sito riparato è dimora di pesci balestra, cernie e occasionalmente mante.
Pinky's Wall
Ras Za’atar
L’immersione più a nord del Parco Nazionale di Ras Mohammed, è l’entrata più a sud della baia di Marsa Bareika, dove le ripide pareti di Ras Mohammed, con grotte e anfratti, incontrano i gentili pendii della baia di Marsa Bareika, con teste di corallo sparpagliate nella zona. Direzione nord lungo la parete tra grandi passaggi e spettrali gole, la parete è costellata di gorgonie a ventaglio e rametti di corallo nero. Giusto prima dell’angolo guarda sul camino del pinnacolo per la cernia gigante, a 15 mt dalla tana della cernia cerca la stazione di lavaggio dove i pesci pulitori e i gamberetti pulitori sono in attesa di un po’ di “lavoro”. Non dimenticare di guardare il blu per branchi di barracuda e altri pelagici di passaggio.
Jackfish Alley
Il pezzo di scogliera bianca è un buon riferimento per questo sito, ci si immerge normalmente trasportati dalla corrente. Vi sono delle caverne interessanti a 5 mt normalmente piene di pesci vetro. Muovendoti a sud troverai due pinnacoli ancora coperti di pesci vetro, bellissimo posto per la fotografia. Ancora più a sud la gola di sabbia con il suo giardino di corallo, che conferisce il nome al sito. Razze possono essere trovate a risposarsi come anche squali di barriera. In tarda estate attenzione ai balestra Titano che difendono le loro uova.
Ras Mohammed
Ras Mohammed con i suoi innumerevoli siti ha guadagnato la reputazione di uno dei migliori posti d’immersione al mondo qui, sulla punta del Sinai dove il vasto corpo d’acqua del Golfo di Suez e del Golfo di Aqaba si incontrano, hanno creato un eco sistema senza pari e le immersioni in parete sono le migliori.

Shark Observatory
Il sito non è solo appropriatamente nominato, in quanto non noto solo per gli avvistamenti di squali, ma è anche una bellissima immersione. Sotto le scogliere a torre che continuano sotto la superficie per sparire negli abissi profondi, le pareti sono coperte di coralli e fave di mare con numerose gole e canyon che sono la dimora di orde di pesci vetro e pesci accetta controllati da cernie dalla bocca rossa. Un passaggio, con i margini ricoperti di gorgonie a 10 mt, è il posto perfetto per vedere pelagici e tartarughe passare nel blu. Come anche la città degli anemoni a sud merita una visita.

Attività più gettonate a Sharm El Sheikh

Immersioni
Il sub è sicuramente l'attività più praticata a Sharm el Sheik, il luogo perfetto sia per gli esperti subacquei sia per coloro che desiderano provare a respirare sott'acqua per la prima volta. Tra relitti, pesci, immersioni tecniche o in corrente, non avrete che l'imbarazzo della scelta. Se non vi siete mai immersi prima d'ora, Sharm el Sheik è il luogo ideale per provare questa nuova esperienza. I subacquei esperti potranno iscriversi ai nuovi corsi sull'utilizzo dei rebreather o partecipare alla gita di primo mattino al famoso relitto del Thistlegorm. La bellezza del Mar Rosso non vi deluderà, e immergersi a Sharm el Sheik è un operazione relativamente semplice. Date un'occhiata alle nostre liste dei centri sub e alla galleria fotografica di Sharm el Sheikh.
Golf
Bungee catapulta
Situata nel parcheggio di fianco all'Hotel Na'ama Bay, questa gigantesca catapulta, non indicata ai deboli di cuore, vi assicurerà dieci minuti di adrenalina pura oltre ad una spettacolare vista su Na'ama Bay. Il funzionamento è molto semplice: verrete legati con delle apposite cinghie in una gabbia sferica a sbarre, attaccate a due corde elastiche...3, 2, 1 e vi lancerete in cielo. Altro da aggiungere?
Gokart
Se siete degli amanti della velocità più "terrena", una corsa sui gokart è quello che fa per voi. Non fatevi ingannare, non è uno sport solo per bambini! Ghibli Raceway è un centro gokart professionale, costruito secondo gli standard internazionali FIA. Il circuito principale misura 592 metri. Se volete gareggiare vi verrà data una tuta, un cappuccio di cotone e un casco integrale. Gli addetti vi istruiranno sull'utilizzo dei gokart e delle regole della pista ed in seguito vi assegneranno un gokart. Il veicolo standard è di 6.5hp mentre il veicolo per gli esperti è di13hp. Mentre sfrecciate sulla pista un sistema computerizzato registrerà i vostri tempi ed i risultati appariranno sullo schermo gigante situato a bordo pista. Potete andare in gruppo e gareggiare tutti insieme o, se vi recate da soli, sarete assegnati ad un altro gruppo. E' inoltre disponibile un circuito di 220 metri, completo di mini gokart, interamente realizzato per i bambini. La pista è situata sulla strada per l'aeroporto, appena fuori Na'ama Bay, nelle vicinanze degli hotel Hyatt e Sofitel.

Equitazione
Se amate i cavalli e le attività sportive mattutine, allora non perdetevi una passeggiata a cavallo nel deserto o lungo la spiaggia da dove potrete ammirare il sorgere del sole. A Sharm esistono un paio di scuderie che offrono questo tipo di escursione mattutina. Non c'è niente di meglio dell'essere a dorso di un cavallo nel pacifico deserto mattutino, quando l'aria è ancora fresca e piacevole. Se preferite una cavalcata al tramonto, a Sharm non mancheranno di certo le opportunità. Informate la vostra guida sul vostro livello di esperienza, in questo modo il vostro istruttore sceglierà la cavalcata più adatta a voi. Gli alberghi Concorde e Sofitel, situati appena fuori Na'ama Bay, vantano delle ottime scuderie con cavalli ben tenuti e nutriti. Le uscite a cavallo durano da una a due ore.
Moto a quattro ruote
Una gita sulle moto a quattro ruote è un modo divertente e veloce per visitare il deserto. Esistono molti centri equipaggiati per questo tipo d'escursioni e la maggior parte di loro si trova sulla strada principale di Na'ama Bay, dalla parte dell'entroterra.
Non è indispensabile essere degli esperti motociclisti e potrete scegliere tra moto automatiche e a marce. E' possibile prendere parte ad escursioni all'alba, al tramonto e ad escursioni della durata di un giorno intero
(sconsigliate in piena estate a causa delle alte temperature). Se intendete cimentarvi in una "motorata" nel deserto, vi consigliamo di indossare un foulard in testa e degli occhiali da sole: la sabbia alzata dalle motociclette potrebbe depositarsi sui capelli, sul viso e negli occhi. Non dimenticatevi la crema solare e la macchina fotografica.
Tutti possono partecipare ad una gita sulle moto, indifferentemente dall'età o dal livello d'esperienza. Le moto a quattro ruote sono stabili e facili da guidare. Il Sahara Express dispone di tre tipi di moto: quelle automatiche, quelle semi-automatiche e quelle a marce. Ma se non volete, non dovete neanche guidare. Potete far guidare un vostro amico mentre vi godete il paesaggio dal sellino posteriore.
Pattinaggio sul ghiaccio
Bowling
Cammellata, barca a vela, paracadute nautico, guardare le stelle ed altro ancora...L'escursione con i cammelli vi darà un assaggio di cultura beduina. Molti operatori turistici offrono la gita con cena inclusa. Di solito l'escursione ha inizio all'ora del tramonto dove coprirete una porzione di deserto in groppa ad un cammello prima di fermarvi presso una tenda beduina per una tazza di tè e per scattare un pò di foto. L'escursione continua in seguito fino ad un campo beduino situato ai piedi delle montagne dove vi verrà servita una cena tipica.
Come muoversi a Sharm el Sheikh
Come prendere un taxi
Ufficialmente ai taxi non è permesso accedere al centro di Na'ama Bay, potrà quindi sembrarvi che non ce ne sia in giro neanche uno. Ma se dalla passeggiata principale vi dirigerete verso il Bungee Jump, ne troverete in gran quantità. Altrimenti saranno parcheggiati subito dopo l'Hard Rock Cafè. La tattica migliore per mercanteggiare il prezzo è di non accettare la corsa dal primo tassista che ve lo chiede.
Per andare da Na'ama Bay a Sharm Vecchia (Sharm el Maya) avrete la possibilità di utilizzare un servizio di mini-bus. I pulmini vanno avanti e indietro sulla strada principale per 24 ore al giorno. Aspettate sul ciglio della strada e fermate con un cenno della mano solo i pulmini con la striscia verde che corre lungo i fianchi. Il minibus si fermerà immediatamente davanti a voi.
I pulmini passano costantemente, quindi se il primo che si ferma è pieno, vi basterà pazientare per pochi istanti fino all'arrivo del prossimo. La corsa costa 50 Piastre (10 Centesimi). Date i soldi o all'autista o al suo incaricato e quando volete scendere dite ad alta voce ' Hena Kuais' (qui va bene).
Norme di circolazione:
Parco Nazionale di Ras Mohammed

Il Parco Nazionale di Ras Mohammed è una riserva naturale di mare e di terra. Quest'area protetta di 480 km2 si trova nel punto di incontro del Golfo di Suez con quello di Aqaba, all'estremità meridionale del Sinai.
In abbagliante contrasto con il panorama, apparentemente desolato, del deserto, l'ecosistema sottomarino è una magnifica esplosione di vita: 200 specie di coralli (125 delle quali sono coralli molli), 1000 specie di pesci, 40 specie di stelle di mare, 25 di ricci, 100 di molluschi, 150 di crostacei e 2 specie di tartarughe: la tartaruga verde e la tartaruga a becco di falco.


Il promontorio di Ras Mohammed, estrema propaggine meridionale della penisola del Sinai, è uno dei luoghi di immersione più famosi di tutto il Mar Rosso.
Il Governo Egiziano, con la Legge 102 del 1983, destinò questa zona ed il relativo retroterra (la Black Hill) ad area protetta.
Nel 1989 il territorio venne definitivamente dichiarato parco nazionale, per le sue specifiche caratteristiche di interesse naturalistico e paesaggistico.
Il programma per lo sviluppo del parco nazionale cerca di trovare un giusto equilibrio tra la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo dell’attività turistica, considerando questa area un importante patrimonio nazionale.

(Pandion lineatus) e da molte altre specie di uccelli minori.
Nell’area sono presenti circa mille specie di pesci, alcune delle quali endemiche del Mar Rosso (fatto, questo, dovuto al periodo di isolamento subito tra i 500 ed i 300 mila anni fa).
La maggior parte delle specie è strettamente associata alla barriera corallina (le cernie, i labridi, i chetodontidi e i pomacantidi) mentre le altre, le pelagiche (gli squali, i tonni, i carangidi e i barracuda), vivono solitamente in mare aperto e si avvicinano alla barriera solo per nutrirsi e, in qualche caso, per riprodursi.
Molto spesso transitano in queste acque tartarughe, mante, aquile di mare e squali balena; ai più fortunati è capitato l’incontro con il pesce vela.
Ma lo spettacolo che più ha reso famoso questo luogo di immersione è determinato dalla presenza, nei mesi tra luglio e settembre, di folti gruppi di pesci pipistrello (Platax orbicularis) e di enormi banchi di dentici rossi (Lutjanus bohar), che creano scenari unici ed entusiasmanti.
Ma veniamo alle immersioni.
La morfologia del fondale di Ras Mohammed è caratterizzata da un reef costiero antistante una vasta laguna, le cui acque lambiscono la spiaggia; all’esterno di questa barriera litoranea si innalzano due imponenti torri madreporiche, Shark Reef e Jolanda Reef, separate da una sella larga una cinquantina di metri e con profondità variabili tra i 10 ed i 20 metri.
Si inizia facendo avvicinare l’imbarcazione di poppa al punto “A”, sovrastante la sella che si estende tra il reef costiero e Shark; l’entrata in acqua dovrà essere molto rapida perché la corrente tende ad avvicinare la barca al reef e bisogna scendere con le fotocamere in mano, in quanto non c’è tempo per farsele passare da bordo.
A circa 30 metri di profondità si possono ammirare alcune gorgonie di enormi dimensioni, tra i cui rami vivono bellissimi pesci falco (Oxycirrhites typus); un’occhiata, alcuni scatti e poi via verso quote meno impegnative.
E’ questo un punto molto pericoloso, in quanto la corrente, di solito particolarmente violenta, tende a spingere verso il fondo e allontana dal reef; è opportuno quindi, se si intende fotografare un branco di pesce pelagico in acqua libera, tenere sempre d’occhio gli strumenti e non allontanarsi eccessivamente dalla parete.
Si tratta di un vero e proprio santuario dedicato agli anemoni, che sorge su un pianoro tra i 15 e i 20 metri e che ospita un numero impressionante di attinie dei generi “Stoichactis e Gyrostoma heliantus”.
La barca ci aspetterà in mare aperto, oppure attraccata all’ormeggio del punto “B”; l’immersione, in entrambi i casi, termina nella cosiddetta zona dei container.
Il nome Jolanda proviene dal relitto di una nave da trasporto affondata in queste acque nel 1981; successivamente nel 1987, una violenta tempesta fece allontanare lo scafo dal reef, facendolo precipitare fino ad una batimetria di oltre 200 metri.
Sul fondale sabbioso, alla base della barriera, a circa 20 metri di profondità, si trovano ancora materiali di vario tipo e parte del carico: pile di vasche da bagno, sanitari, alberature, cavi e in particolare due container ancora in buono stato, le cui strutture sono state quasi completamente ricoperte da colorati alcionari e altri organismi marini.
Tra queste lamiere hanno trovato riparo gruppi di pesci grugnitori (Lutjanus monostigma), razze maculate (Taeniura limma) e molti altri abitanti della barriera, tra i quali una famiglia di pesci napoleone.
Ma Jolanda e Shark Reef non sono gli unici luoghi di immersione di Ras Mohammed.
Angoli incantevoli si trovano lungo tutto il reef litoraneo; in particolare le pareti sottostanti il cosiddetto Shark Observatory, l’alto sperone roccioso che costituisce la punta settentrionale del promontorio stesso, sono caratterizzate da profonde grotte e spaccature, orlate di stupendi alcionari e popolate da miriadi di glass fish.
Inoltre lungo la parete sommersa che da Shark Reef procede verso nord, si trova uno spettacolare punto di immersione chiamato Anemone City.

Tra i tentacoli urticanti di questi splendidi abitanti della barriera nuotano indisturbati numerosissimi pesci pagliaccio (Amphiprion bicinctus) e domino neri (Dascillus trimaculatus).
Si tratta di una vera e propria rarità biologica, di eccezionale bellezza, che testimonia ancora una volta la magica atmosfera che avvolge i fondali di Ras Mohammed.
Sharm El Sheikh
| Situato tra i due golfi del Mar Rosso, quello di Suez e quello di Aqaba, il deserto del Sinai forma la penisola che unisce l'Africa all'Asia. Alla sua estremità sud-orientale si trova Sharm el Sheikh, mecca dei subacquei e dei patiti dell'abbronzatura. Ambientalisti e scienziati hanno definito il Mar Rosso come una delle sette meraviglie naturali del mondo. Ed è appunto questo mare che, combinandosi con | ![]() |
|
la bellezza delle montagne che precipitano nelle sue acque ed il sole che risplende tutto l'anno, fa di Sharm una perfetta destinazione di vacanza. |