Mal D'Egitto

Blog dedicato agli amanti del meraviglioso Egitto e ai viaggiatori che cercano consigli per un viaggio sulle spiagge del Mar Rosso e alla scoperta dell'antica civiltĂ  egizia

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sabato, 22 ottobre 2005

DOPO L’ATTENTATO DI LUGLIO UNA BARRIERA DI CEMENTO CIRCONDERÀ LA CITTÀ
Sharm, un muro contro le autobombe

Sarà alto due metri e lungo 20 chilometri. I beduini protestano «Ci vogliono isolare»

21 ottobre 2005


di Ibrahim Refat

SHARM EL-SHEIKH. Anche l’Egitto avrà il suo muro di separazione. Sorgerà nel Sinai attorno alla località balneare di Sharm el-Sheikh. Venti chilometri di cemento armato alto due metri che chiuderà in una morsa la città. Per accedervi ci saranno soltanto due ingressi uno a sud per chi viene dal Cairo, l’altro a nord per chi viene da Taba e Santa Catherina.

A giudicare dal primo tratto, attualmente in costruzione, questa opera non sarà così imponente quanto il muro eretto dal premier israeliano Ariel Sharon lungo i 300 chilometri di «linea verde» in Cisgiordania. In compenso sarà munito di telecamere, torri con guardie armate e pattugliato notte e giorno da ronde della polizia. Insomma, quanto basta per evitare il ripetersi di attentati terroristici (come quelli del luglio scorso) in questa zona turistica che attira ogni anno milioni di visitatori. Ma l’idea di vivere in un ghetto non è piaciuta agli abitanti di Sharm el-Sheikh e tanto meno ai beduini residenti nei pochi agglomerati nel deserto vicino.

Sembra che il muro di separazione e «antipatriottico», come lo ha battezzato il quotidiano indipendente egiziano «al-Masri al-Youm» sia proprio destinato a beduini, gli autoctoni della penisola del Sinai. Si vuole impedire a loro l’accesso alla città respingendo gli indesiderati. Come se non bastassero gli attuali quattro posti di controllo fissi, sorvegliati dalla polizia, ai quattro ingressi della città e quelli mobili lungo le strade interne a cominciare dalla Peace Road, il viale della pace.

Il partito dell’opposizione liberal-nazionalista «al-Wafd» è stato il primo a condurre una campagna contro il muro di separazione a Sharm el-Sheikh definendolo il «muro della vergogna» e spiegando che si tratta di una azione illegale e anti-costituzionale. Ma l’inossidabile governatore Mustafa Afifi (è al suo posto da 18 anni da quando fu nominato) ha spiegato al quotidiano «al-Wafd» che questa opera monumentale avrà diversi benefici. Il primo, quello di evitare l’attraversamento delle strade da parte dei dromedari, causa di incidenti stradali nel Sinai (ma non cosi frequenti a Sharm).

Il secondo, è quella di impedire il contrabbando di droga e di esseri umani da e verso la località balneare attraverso i sentieri impervi nel deserto conosciuti soltanto ai beduini. Quanto costerà all’erario? A causa del black out informativo le voci sono discordanti: venti milioni di pound (3 milioni di euro) oppure 20 milioni di dollari (otto milioni di euro). Ma il generale Afifi assicura che tutti i costi li incolleranno i grandi investitori che operano nella città. «Questo muro non si ha da fare. Perché è un affronto agli abitanti del Sinai considerati persone poco affidabili, anzi dei traditori. Sappiamo poi che i maltrattamenti subiti dai beduini dopo l’attentato di Taba, un anno fa, furono all’origine della vendetta che innescò poi l’attentato di Sharm el-Sheikh.

La soluzione è quella riconoscere i diritti degli abitanti autoctoni del Sinai e risolverli», scrive il giornalista Majdi Mehana di «al-Masri al-Youm». Molti infatti dicono che il muro di Sharm el-Sheikh non impedirà le azioni illegali né tanto meno gli attentati. Per l’ex generale di polizia, Mustafa al-Kasheg «è sintomo della incapacità delle forze di sicurezza di controllare la città». E lo psicologo Said Nufal mette in guardia dal fatto che l’attrito fra i beduini e lo Stato è destinato ad aumentare anziché diminuire.

Da La Stampa

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news, sharm el sheikh

domenica, 19 giugno 2005

Hotels a Sharm El Sheikh

 

 

 

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sharm el sheikh, hotels & altro

sabato, 18 giugno 2005

Come muoversi a Sharm El Skeikh ( 2 )

Allo scopo di eliminare la lunga diatriba fra turisti e residenti da una parte e tassisti e autisti di minibus dall'altra, con l'anno nuovo le autorità locali hanno stabilito le tariffe dei mezzi pubblici.
Soffermiamoci innanzitutto sui diversi tipi di trasporto di cui si può usufruire a Sharm el Sheikh e nelle zone limitrofe, e sulle zone stesse.
"Sharm el Sheikh" è una zona di circa 30 km che comprende zone residenziali e turistiche. Guardando sulle nostre mappe da nord a sud si individua Nabq, vicina al parco nazionale e piena di alberghi di lusso; la zona dell'areoporto, con un misto di alberghi e villaggi vacanze; Na'ama Bay, il cuore della mondanità, con alberghi, aree residenziali e vita notturna; Hadaba, la zona residenziale dove abitano la maggior parte degli espatriati e si trovano alcuni piacevoli hotel; "Sharm el Sheikh" vera e propria, anche conosciuta come Old Market (il mercato vecchio) o Down Town (il centro), con altri alberghi ed il souq, meta di turisti a caccia di souvenirs e folklore locale.

Per muoversi da una zona all'altra si può prendere il taxi: una tradizionale Peugeot a otto posti o un'auto normale a quattro posti. Il modo piú economico per spostarsi è il locale minibus, a quattordici posti, che può essere fermato in qualsiasi punto e su qualsiasi strada, ed ha un percorso fisso da sud a nord e ritorno. La maggior parte degli hotel di lusso utilizzano compagnie di taxi private, con tariffe piú care rispetto agli altri ma anche con mezzi piú comodi delle vecchie Peugeot, e completi di aria condizionata e autoradio.

 

Taxi by Fr@Minibus
Na'ama Bay - Old Market: 1 LE a persona
Areoporto - Old Market: 2 LE a persona
Nabq - Old Market: 3 LE a persona
Taxi (max 3 passeggeri)
Na'ama Bay - Old Market/Hadaba: 15 LE a vettura
Na'ama Bay - Areoporto: 20 LE a vettura
Hadaba - Old Market: 15 LE a vettura
Areoporto - Na'ama Bay: 20 LE a vettura
Areoporto - Old Market: 40 LE a vettura
Nabq - Old Market: 45 LE a vettura
Taxi Peugeot (max 6 passeggeri)
Na'ama Bay - Old Market/Hadaba: 25 LE a vettura
Na'ama Bay - Areoporto: 35 LE a vettura
Hadaba - Old Market: 25 LE a vettura
Areoporto - Na'ama Bay: 25 LE a vettura
Areoporto - Old Market: 35 LE a vettura
Nabq - Old Market/Hadaba: 45 LE a vettura
n.b.: il cambio attuale equivale a circa 1 euro = 7,50 lire egiziane.

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sharm el sheikh

mercoledì, 08 giugno 2005

Siti d'Immersione a Sharm El Sheikh

Le immersioni nell’area di Sharm El Sheikh vanno da Ras Mohammed, punta della penisola del Sinai, a nord fino alla costa est della barriera di Tiran nel golfo d’Aqaba. Quest’area beneficia del riparo della terraferma e le condizioni del mare sono normalmente da calme a moderate, a dispetto della costa ovest del Sinai che può essere piuttosto turbolenta, poiché il vento soffia verso il golfo di Suez. La maggioranza delle immersioni si trovano nel parco nazionale di Ras Mohammed, pertanto non toccare i coralli o dar da mangiare ai pesci è d’obbligo, altrimenti ti potresti trovare con una multa da parte dei rangers del parco. Ovunque t’immerga nel Sinai troverai fantastici coralli e bellissimi immersioni.

Clicca sulla mappa per vedere la descrizione dei siti:


Jackson Reef
La barriera più a nord di Tiran è il limite giornaliero delle barche da Sharm El Sheikh. Il relitto del “Lara” si adagia all’estremità nord. Ci sono superbe immersioni in parete tutto intorno al suo perimetro, con numerose gole e anfratti. Avvistamenti di squali, tartarughe e altri grossi pesci non sono rari e troverai una vastità di diversi tipi coralli, spugne e branchi di pesci balestra, Pesci palla mascherati e pesci bandiera. Sul posto in estate si può essere fortunati e trovare squali martello.

Jackson Reef

Thomas Reef
Tra Gordon e la barriera di Woodhouse, una piccola barriera circolare con una parete che scende in profondità completamente ricoperta di corallo, gorgonie e pesci colorati. E’ quasi possibile circumnavigare questo sito in un’immersione. La parete est scende velocemente a profondità elevate con una massa di coralli colorati. La parete ovest è più scura con grotte e passaggi ma è una bellissima immersione in corrente, con la possibilità di vedere passare grossi pelagici inclusi squali nel blu e branchi di pesci di barriera verso la parete.


Ras Nasrani (9km a nord di Naama Bay)
Questo sito è accessibile per mezzo di fuoristrada o barche. La barriera scende dalla baia poco profonda verso una parete fino a 60 mt e oltre, con molte caverne e passaggi. Le migliori immersioni sono sopra alla testa del pinnacolo nella parte meno profonda. Un buon posto per le ballerine spagnole e le conchiglie a cono nelle gole sabbiose.

Ras Nasrani

White Knight
La parete della barriera cade su un fondo sabbioso a circa 13 mt, nel centro vi è un canion che può essere visitato dai 10 ai 35 mt. Un giardino d’anguille a nord. Questo sito riparato è dimora di pesci balestra, cernie e occasionalmente mante.


The Gardens (giusto a nord di Naama Bay)
Sono realmente tre "giardini" vicino, medio e lontano. Quello più verso il mare (lontano), è un pezzo di barriera molto colorato con una discesa a 25 mt è punteggiato di piccoli pinnacoli. All’estremità superiore della caduta vi sono alcuni pinnacoli frequentemente visitati dai pelagici. Le caverne dei pesci vetro sono sulla parete a 12 mt. Il giardino “Vicino” è a soli pochi minuti da Naama Bay ed è un posto perfetto per le notturne con un fondo sabbioso che scende dolcemente fino a 25 mt. Di notte guarda bene per napoleoni, razze maculate e squali grigi di barriera durante il giorno.

Ras Um SidPinky's Wall
La parete qui sembra senza fondo, immersione in corrente lungo la parete riccamente coperta di corallo. A sud una discesa di sabbia che scende da una testa di corallo per ricollegarsi ad una parete che sembra senza fondo ancora una volta.



Paradise
Lato nord della parete di Ras Umm Sidd, interamente decorata di pinnacoli che salgono dal fondo, casa di branchi di pesci vetro, in contrasto con lo sfondo colorato dei coralli.

Ras Umm Sidd
Il lato sud dell’arcipelago offre una superba foresta di gorgonie giganti sullo spigolo prima della caduta in profondità. Il fondo e animato di vita e la possibilità di vedere squali balena o mante non è inusuale.

Temple
Al centro della baia di Ras Umm Sid un enorme pilastro di corallo si estende verso il cielo, mentre la parete scende a 15 mt. Vi sono molti pinnacoli che valgono la pena di essere esplorati, questo è un buon sito per vedere i polipi. Il resto della barriera non ne vale la pena ma ricorda che è facile perdersi pertanto ricordati la bussola.

Ras Ghazlani
All'inizio del parco di Ras Mohammed, troverete Ras Ghazlani. Un sito di diving che è stato scoperto soltanto recentemente ed è uno dei più stupefacenti situati nella zona! La parete parte da una profondità di 1 metro gentilmente scende ad una profondità di 50 metri. Il fondo sabbiosa è coperto di molti pinnacoli di corallo che generano un giardino di corallo fantastico frequentato da tantissimi pesci del reef! La baia Marsa Ghazlani è famosa per le tartarughe che fanno le loro uova sulla spiaggia sabbiosa e di conseguenza vediamo spesso le tartarughe durante le nostre immersioni.



Ras Za’atar
L’immersione più a nord del Parco Nazionale di Ras Mohammed, è l’entrata più a sud della baia di Marsa Bareika, dove le ripide pareti di Ras Mohammed, con grotte e anfratti, incontrano i gentili pendii della baia di Marsa Bareika, con teste di corallo sparpagliate nella zona. Direzione nord lungo la parete tra grandi passaggi e spettrali gole, la parete è costellata di gorgonie a ventaglio e rametti di corallo nero. Giusto prima dell’angolo guarda sul camino del pinnacolo per la cernia gigante, a 15 mt dalla tana della cernia cerca la stazione di lavaggio dove i pesci pulitori e i gamberetti pulitori sono in attesa di un po’ di “lavoro”. Non dimenticare di guardare il blu per branchi di barracuda e altri pelagici di passaggio.



Jackfish Alley
Il pezzo di scogliera bianca è un buon riferimento per questo sito, ci si immerge normalmente trasportati dalla corrente. Vi sono delle caverne interessanti a 5 mt normalmente piene di pesci vetro. Muovendoti a sud troverai due pinnacoli ancora coperti di pesci vetro, bellissimo posto per la fotografia. Ancora più a sud la gola di sabbia con il suo giardino di corallo, che conferisce il nome al sito. Razze possono essere trovate a risposarsi come anche squali di barriera. In tarda estate attenzione ai balestra Titano che difendono le loro uova.

Ras Mohammed
Ras Mohammed con i suoi innumerevoli siti ha guadagnato la reputazione di uno dei migliori posti d’immersione al mondo qui, sulla punta del Sinai dove il vasto corpo d’acqua del Golfo di Suez e del Golfo di Aqaba si incontrano, hanno creato un eco sistema senza pari e le immersioni in parete sono le migliori.

Ras Mohamed

Shark Observatory
Il sito non è solo appropriatamente nominato, in quanto non noto solo per gli avvistamenti di squali, ma è anche una bellissima immersione. Sotto le scogliere a torre che continuano sotto la superficie per sparire negli abissi profondi, le pareti sono coperte di coralli e fave di mare con numerose gole e canyon che sono la dimora di orde di pesci vetro e pesci accetta controllati da cernie dalla bocca rossa. Un passaggio, con i margini ricoperti di gorgonie a 10 mt, è il posto perfetto per vedere pelagici e tartarughe passare nel blu. Come anche la città degli anemoni a sud merita una visita.

Jolanda Reef

Shark & Yolanda Reefs
Situato esattamente sulla punta del Sinai è un sito rinomato in tutto il mondo, i due piccoli pinnacoli si congiungono con una parete verticale che cade negli abissi. Inizia la tua immersione a Shark reef e usa la corrente prevalente per esplorare la parete che abbonda di coralli multicolore. A 30 mt grandi branchi di barracuda e carangidi si muovono fuori dalla parete a causa della forte corrente, nuota attraverso i branchi verso l’esterno e normalmente troverai curiosi squali, ma attento a non perdere l’orientamento con la parete. Procedendo verso Jolanda troverai un fondale a 15-25 mt costellato di piccoli pinnacoli e fiori di corallo dove pesci pietra e scorpioni aspettano per il pasto. Continuando intorno alla barriera troverai i resti del relitto della “Jolanda” completo del suo carico di WC e vasche. Tutta l’area è territorio di grossi pesci pertanto tieni un occhio nel blu per tonni, barracuda e saltuariamente squali martello. Fai in modo che la tua guida ti faccia un briefing accurato poiché la corrente può essere forte e complicata.

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sharm el sheikh, diving

martedì, 26 aprile 2005

Attività più gettonate a Sharm El Sheikh

Immersioni
Il sub è sicuramente l'attività più praticata a Sharm el Sheik, il luogo perfetto sia per gli esperti subacquei sia per coloro che desiderano provare a respirare sott'acqua per la prima volta. Tra relitti, pesci, immersioni tecniche o in corrente, non avrete che l'imbarazzo della scelta. Se non vi siete mai immersi prima d'ora, Sharm el Sheik è il luogo ideale per provare questa nuova esperienza. I subacquei esperti potranno iscriversi ai nuovi corsi sull'utilizzo dei rebreather o partecipare alla gita di primo mattino al famoso relitto del Thistlegorm. La bellezza del Mar Rosso non vi deluderà, e immergersi a Sharm el Sheik è un operazione relativamente semplice. Date un'occhiata alle nostre liste dei centri sub e alla galleria fotografica di Sharm el Sheikh.    

Golf
Immaginatevi di trovarvi in Mar Rosso al tramonto, circondati dalle sue millenarie montagne, pronti a colpire la pallina alla diciottesima buca, pregustandovi la birra fresca che vi attende alla diciannovesima. Ben nascosto tra l'aeroporto e le luci di Na'ama Bay si trova il verde e tranquillo campo da golf del Jolie Ville Movenpick Golf Resort. Il campo, dotato di 18 buche e 18 laghetti, misura 6021 yard ed è stato classificato come par 72; è adatto sia per i principianti sia per gli esperti golfisti. L'accesso al campo è permesso anche ai clienti che non soggiornano nell'hotel. Si raccomanda di prenotare in anticipo. Su richiesta è possibile prendere parte alle lezioni di golf ed affittare le macchine elettriche al negozio interno.
Il campo di pratica, completo di driving range, chipping e putting green, prevede lezioni individuali e di gruppo fornite dal coach Fran Roach. Nativo di New York, Fran lavora al campo di golf da un anno e mezzo. Ad affiancarlo il geniale allenatore locale Mr. Athy, presente sul campo dal giorno della sua apertura nel 1998. L'importante clubhouse è fonte d'orgoglio nazionale ed ha ospitato numerose conferenze di pace nel Medio Oriente. Il negozio, il bar e il ristorante sono ben forniti. E' previsto inoltre l'affitto dell'attrezzatura, di buggy e caddy. I numerosi tornei annuali tengono occupati gli appassionati locali e i gruppi di golfisti che ogni anno visitano il Movenpick. Il campo offre inoltre un servizio di navetta per i golfisti che soggiornano in altri alberghi.
 
Sci Nautico o Wakeboard
Wake: (weik) la scia lasciata sulla superficie dell'acqua da un oggetto in movimento Boarding: (bord^ing) utilizzare una tavola per spostarsi lungo diverse superfici, normalmente in modo bizzarro e scavezzacollo
Wakeboarding: (weik^bord-ing) il più entusiasmante degli sport nautici!
Se la superficie del mare vi affascina più delle sue profondità, allora la pratica di sci nautico o wakeboard è ciò che fa per voi. Dieci chilometri a sud di Na'ama Bay, c'è la baia protetta di Sharm el Maya, ideale per la pratica degli sport nautici. Provate a prendere una lezione di wakeboard, il divertimento è assicurato ed i più temerari possono provare un salto girandosi di 80 gradi. Il centro nautico Sun & Fun è situato sulla spiaggia dell'Hotel Iberotel Palace. E' inoltre possibile cimentarsi in cavalcate acquatiche di banone gonfiabili e pneumatici.

Bungee catapulta
Situata nel parcheggio di fianco all'Hotel Na'ama Bay, questa gigantesca catapulta, non indicata ai deboli di cuore, vi assicurerà dieci minuti di adrenalina pura oltre ad una spettacolare vista su Na'ama Bay. Il funzionamento è molto semplice: verrete legati con delle apposite cinghie in una gabbia sferica a sbarre, attaccate a due corde elastiche...3, 2, 1 e vi lancerete in cielo. Altro da aggiungere?

Gokart
Se siete degli amanti della velocità più "terrena", una corsa sui gokart è quello che fa per voi. Non fatevi ingannare, non è uno sport solo per bambini! Ghibli Raceway è un centro gokart professionale, costruito secondo gli standard internazionali FIA. Il circuito principale misura 592 metri. Se volete gareggiare vi verrà data una tuta, un cappuccio di cotone e un casco integrale. Gli addetti vi istruiranno sull'utilizzo dei gokart e delle regole della pista ed in seguito vi assegneranno un gokart. Il veicolo standard è di 6.5hp mentre il veicolo per gli esperti è di13hp. Mentre sfrecciate sulla pista un sistema computerizzato registrerà i vostri tempi ed i risultati appariranno sullo schermo gigante situato a bordo pista. Potete andare in gruppo e gareggiare tutti insieme o, se vi recate da soli, sarete assegnati ad un altro gruppo. E' inoltre disponibile un circuito di 220 metri, completo di mini gokart, interamente realizzato per i bambini. La pista è situata sulla strada per l'aeroporto, appena fuori Na'ama Bay, nelle vicinanze degli hotel Hyatt e Sofitel.

Equitazione
Se amate i cavalli e le attività sportive mattutine, allora non perdetevi una passeggiata a cavallo nel deserto o lungo la spiaggia da dove potrete ammirare il sorgere del sole. A Sharm esistono un paio di scuderie che offrono questo tipo di escursione mattutina. Non c'è niente di meglio dell'essere a dorso di un cavallo nel pacifico deserto mattutino, quando l'aria è ancora fresca e piacevole. Se preferite una cavalcata al tramonto, a Sharm non mancheranno di certo le opportunità. Informate la vostra guida sul vostro livello di esperienza, in questo modo il vostro istruttore sceglierà la cavalcata più adatta a voi. Gli alberghi Concorde e Sofitel, situati appena fuori Na'ama Bay, vantano delle ottime scuderie con cavalli ben tenuti e nutriti. Le uscite a cavallo durano da una a due ore.

Moto a quattro ruote
Una gita sulle moto a quattro ruote è un modo divertente e veloce per visitare il deserto. Esistono molti centri equipaggiati per questo tipo d'escursioni e la maggior parte di loro si trova sulla strada principale di Na'ama Bay, dalla parte dell'entroterra.

Non è indispensabile essere degli esperti motociclisti e potrete scegliere tra moto automatiche e a marce. E' possibile prendere parte ad escursioni all'alba, al tramonto e ad escursioni della durata di un giorno intero (sconsigliate in piena estate a causa delle alte temperature). Se intendete cimentarvi in una "motorata" nel deserto, vi consigliamo di indossare un foulard in testa e degli occhiali da sole: la sabbia alzata dalle motociclette potrebbe depositarsi sui capelli, sul viso e negli occhi. Non dimenticatevi la crema solare e la macchina fotografica.

Tutti possono partecipare ad una gita sulle moto, indifferentemente dall'età o dal livello d'esperienza. Le moto a quattro ruote sono stabili e facili da guidare. Il Sahara Express dispone di tre tipi di moto: quelle automatiche, quelle semi-automatiche e quelle a marce. Ma se non volete, non dovete neanche guidare. Potete far guidare un vostro amico mentre vi godete il paesaggio dal sellino posteriore.

Solitamente, oltre alla sosta presso una tenda per assaporare del tè beduino,  il percorso prosegue alla "Valle dell'Eco".
Lo spettacolo del sole infuocato che illumina i canyon è da togliere il fiato. Sulla strada si possono incontrare dei cammelli allo stato brado.
Se volete ammirare il deserto illuminato dalla luce della luna, allora non perdetevi la gita di mezzanotte. E' possibile visitare il Parco Nazionale di Nabq, prestando attenzione a rispettare le regole e l'ambiente.

Pattinaggio sul ghiaccio
Credeteci o no, ma a Sharm el Sheik c'è una pista di pattinaggio sul ghiaccio. E' molto ben tenuta ed un modo piacevole di scappare dalla calura giornaliera. La pista di 300 m2, è grande abbastanza per prendere velocità. Per il futuro, la direzione ha in serbo hockey sul ghiaccio, pattinaggio artistico e spettacoli. I pattini sono di buona qualità e di misure differenti. Sulla pista si pattina a suon di musica. Al suo interno troverete inoltre un bar e delle sedie su cui riposarsi tra una pattinata e un'altra. La pista è situata nell'area sportiva dell'Hotel Concorde, sulla strada dell'aeroporto a nord di Na'ama Bay.


 

 

Bowling
La pista da bowling MAS è situata in cima alla strada dell'Hard Rock. Andateci con un gruppo di amici (massimo otto per pista) e preparatevi ad una bella serata in compagnia. Le piste sono sei, tutte computerizzate, e il centro è stato realizzato secondo lo standard AMF. Ogni giocatore potrà controllare il suo punteggio sullo schermo gigante e avrà 10 tiri a sua disposizione. Le palle sono di pesi e misure differenti, così da rendere possibile il gioco anche ai bambini. Il centro è aperto tutti i giorni da mezzogiorno all'una di notte e dispone di aria condizionata. All'interno troverete inoltre un bar dove vengono serviti anche vari spuntini. C'è inoltre un'area riservata ai bambini con vari giochi ed una mezzaluna per gli appassionati di skateboard.


Cammellata, barca  a vela, paracadute nautico, guardare le stelle ed altro ancora...
Il numero dieci della nostra lista contiene una moltitudine d'attività, ma d'altronde, questi 10 chilometri di costa, sono un concentrato puro di svaghi e divertimenti. Per avere notizie sulle ultime novità tenete d'occhio la nostra rivista: i nostri giornalisti sono sempre alla ricerca di novità.

L'escursione con i cammelli vi darà un assaggio di cultura beduina. Molti operatori turistici offrono la gita con cena inclusa. Di solito l'escursione ha inizio all'ora del tramonto dove coprirete una porzione di deserto in groppa ad un cammello prima di fermarvi presso una tenda beduina per una tazza di tè e per scattare un pò di foto. L'escursione continua in seguito fino ad un campo beduino situato ai piedi delle montagne dove vi verrà servita una cena tipica.

Gli amanti degli sport nautici troveranno pane per i loro denti presso i numerosi centri di sport acquatici situati a Na'ama Bay. Presso la spiaggia dell'Hotel Movenpick Jolie Ville troverete un centro nautico ben fornito. L'ufficio principale dei centri Sun & Fun si trova tra l'hotel Novotel e l'Hilton Fayrouz. Non perdetevi il loro centro sulla spiaggia dell'Hotel Hilton Fayrouz. Potrete affittare barche a vela, tavole da windsurf, pedalò ed altro ancora. Prima di affittare il materiale controllate il vento. Il pomeriggio è solitamente più ventilato del mattino. In mancanza di vento potrete sempre provare il paracadute nautico.
 
 
 
 

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sharm el sheikh

sabato, 23 aprile 2005

Come muoversi a Sharm el Sheikh

Nel momento in cui passerete attraverso le porte scorrevoli dall'aeroporto di Sharm el Sheikh sarete investiti dalla bellezza delle montagne circostanti e...da una miriade di tassisti che urleranno "tax, tax" nel tentativo di portarvi fino al vostro hotel.
Negli ultimi anni Sharm el Sheikh ha conosciuto un enorme sviluppo, e al momento gli alberghi si estendono dal centro di Sharm vecchia fino al parco nazionale di Nabq. Il centro turistico principale è Na'ama Bay, dove troverete bar, ristoranti e divertimenti. Se vi capiterà di prendere un taxi per tornare in albergo, possibilmente vi troverete a Na'ama Bay.

Come prendere un taxi

Ufficialmente ai taxi non è permesso accedere al centro di Na'ama Bay, potrà quindi sembrarvi che non ce ne sia in giro neanche uno. Ma se dalla passeggiata principale vi dirigerete verso il Bungee Jump, ne troverete in gran quantità. Altrimenti saranno parcheggiati subito dopo l'Hard Rock Cafè. La tattica migliore per mercanteggiare il prezzo è di non accettare la corsa dal primo tassista che ve lo chiede.

I taxi cui è permesso accedere nella zona pedonale sono di solito i più cari. Per evitare inconvenienti è consigliabile accordarsi sul prezzo della corsa prima di salire sull'auto. Se non siete d'accordo con il prezzo richiestovi, non fatevi scrupoli e rivolgetevi ad un altro tassista. I taxi ufficiali sono bianchi e blu e hanno il numero di licenza scritto in arabo all'esterno. Anche se queste scritte non significano molto per voi, è una buona idea prenderne nota. Se dimenticate qualcosa sul taxi, avrete modo di rintracciarlo.
Qui sotto troverete una lista di tariffe indicative da e per Na'ama Bay. A vostra discrezione aggiungete 5 LE se prendete il taxi a notte tarda. Se lungo la strada fate numerose fermate in altri alberghi, la tariffa sarà più cara.
 
-Na'ama Bay/Sharm Vecchia (Sharm el Maya) 10LE
-Na'ama Bay/Hotel a Hadaba 15LE
-Na'ama Bay/Hotel a Ras Umm Sid 15LE
-Na'ama Bay/Sharks Bay 25LE
-Na'ama Bay/Nabq 40LE
-Tariffa minima intorno a Na'ama Bay 10LE
-Sharm Vecchia (Sharm el Maya)/Hotel a Hadaba 5LE 10LE
-Sharm Vecchia (Sharm el Maya)/Hotel a Ras Um Sid 10LE
-Sharm Vecchia/Porto Travco 5LE
-Na'ama Bay/Porto Travco 15LE
 
Mini Bus

Per andare da Na'ama Bay a Sharm Vecchia (Sharm el Maya) avrete la possibilità di utilizzare un servizio di mini-bus. I pulmini vanno avanti e indietro sulla strada principale per 24 ore al giorno. Aspettate sul ciglio della strada e fermate con un cenno della mano solo i pulmini con la striscia verde che corre lungo i fianchi. Il minibus si fermerà immediatamente davanti a voi.

La maggior parte dei passeggeri saranno uomini egiziani. Per evitare di essere al centro dell'attenzione, non salite sui pulmini con succinti vestiti da spiaggia. Meglio dei vestiti un pò "castigati".

I pulmini passano costantemente, quindi se il primo che si ferma è pieno, vi basterà pazientare per pochi istanti fino all'arrivo del prossimo. La corsa costa 50 Piastre (10 Centesimi). Date i soldi o all'autista o al suo incaricato e quando volete scendere dite ad alta voce ' Hena Kuais' (qui va bene).

 

Norme di circolazione:
E per finire tenete conto che i tassisiti tendono a dimenticarsi che il limite di velocità consentito è di 60 km/h. La maggior parte degli autisti guida a velocità sostanzialmente più elevate, ed è quindi buona norma conoscere le parole in arabo per intimarli a rallentare.
Per farli rallentare dovete dire "Ha-DDY" o "Sciuaia, Sciuaia" (piano piano). Alcuni tassisti preferiscono guidare di notte con le luci spente. "Fi Nur" significa "hai le luci?" e "Momken Nur" vuol dire "Puoi accendere le luci?".
A Sharm i taxi sono reperibili ovunque, e la maggior parte degli autisti conosce i nomi di tutti i principali hotel. Assicuratevi di contrattare il prezzo prima di salire, e preparatevi all'avventura! 


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sharm el sheikh

venerdì, 04 febbraio 2005

 Parco Nazionale di Ras Mohammed

Il Parco Nazionale di Ras Mohammed è una riserva naturale di mare e di terra. Quest'area protetta di 480 km2 si trova nel punto di incontro del Golfo di Suez con quello di Aqaba, all'estremità meridionale del Sinai.

 

L'arido terreno desertico di dune di sabbia, pianure di ghiaia, coralli fossili e montagne di granito, ospita numerose rare specie animali: gazzelle Dorcas, stambecchi della Nubia e volpi rosse. Facili da osservare sono gli uccelli residenti, quali sterne, aironi, gabbiani e falchi pescatori. Migliaia di cicogne bianche passano per Ras Mohammed ogni anno, durante la loro migrazione verso sud, a settembre/ottobre, e al ritorno verso nord, ad aprile/maggio. Circa 85 specie di flora vivono nel parco, incluse le mangrovie.
 

ingresso parcoIn abbagliante contrasto con il panorama, apparentemente desolato, del deserto, l'ecosistema sottomarino è una magnifica esplosione di vita: 200 specie di coralli (125 delle quali sono coralli molli), 1000 specie di pesci, 40 specie di stelle di mare, 25 di ricci, 100 di molluschi, 150 di crostacei e 2 specie di tartarughe: la tartaruga verde e la tartaruga a becco di falco.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il promontorio di Ras Mohammed, estrema propaggine meridionale della penisola del Sinai, è uno dei luoghi di immersione più famosi di tutto il Mar Rosso.
Il Governo Egiziano, con la Legge 102 del 1983, destinò questa zona ed il relativo retroterra (la Black Hill) ad area protetta.
Nel 1989 il territorio venne definitivamente dichiarato parco nazionale, per le sue specifiche caratteristiche di interesse naturalistico e paesaggistico.
Il programma per lo sviluppo del parco nazionale cerca di trovare un giusto equilibrio tra la conservazione dell’ambiente e lo sviluppo dell’attività turistica, considerando questa area un importante patrimonio nazionale.

 Il parco è amministrato dall’Organizzazione per gli Affari Ambientali.
Ai visitatori si chiede il rispetto di dodici norme che regolano l’accesso e la permanenza nel parco stesso, oltre ad una tredicesima di carattere generale che dovrebbe essere rispettata non solo nel parco di Ras Mohammed, ma dovunque e da tutti: “Non prendere nulla e non lasciare nulla dietro di te”.
Nel parco si concentra la maggior parte delle caratteristiche geologiche individuate nel sud del Sinai:
Reef corallini emersi, pianure alluvionali, selvagge montagne granitiche e dune di sabbia e sassi; tutto ciò costituisce il ricco e variegato ecosistema del deserto Egiziano.
Il territorio del parco è delimitato a Ovest dal Golfo di Suez, caratterizzato da fondali poco profondi (95 metri circa) e a Est dal Golfo di Aqaba, con batimetriche che raggiungono i 1800 metri.
Il Golfo di Aqaba è parte di un’ampia frattura creatasi in ere remote sulla crosta terrestre, che si estende dal Mar Morto fino alla African Rift Valley; si formò quando le zone continentali Africane e Arabe cominciarono a separarsi 70 milioni di anni fa, tra l’altro questo fenomeno di separazione è ancora oggi in corso.
Le linee costiere attuali emersero nel corso di lunghi periodi: il parco contiene, infatti, fossili classificati da 20 milioni a 75.000 anni fa; tutti di origine marina (coralli, conchiglie, ricci e molte altre forme di vita sia bentonica che alieutica).
La maggior parte di questi organismi vive tutt’ora sui reef circostanti.
Visitando il parco di Ras Mohammed si viene colpiti dall’acuto contrasto tra l’apparente aridità del deserto e la profusione e la varietà di vita che caratterizzano la barriera corallina; in realtà poi anche in superficie ci si può stupire.
Nel parco, infatti, vive un tipo di mangrovia molto particolare “Avicea marina”, che ha colonizzato il versante occidentale di una stretta laguna salmastra nella quale sostano spesso, durante le migrazioni stagionali, migliaia di cicogne.
mangrovieLe mangrovie vivono nell’acqua salmastra; il loro apparato radicale rimuove il sale dall’acqua che entra poi nel sistema linfatico degli alberi.
Qualsiasi quantità di sale residua viene rimossa dalle foglie che, osservate attentamente, rivelano una sottile patina di sale nella parte inferiore.
Le mangrovie sono importanti aree di riproduzione per invertebrati e pesci ed un habitat ideale per molte specie di uccelli, sia stanziali che migratori.
Anche gli Habitat terrestri contengono un gran numero di animali e piante.
Insetti e rettili, che in genere conducono vita notturna e mammiferi, come la volpe del deserto “Fennec”, la gazzella, la iena e piccoli roditori.
 La fauna avicola è invece rappresentata sia da uccelli di passo, come le cicogne bianche (Ciconia ciconia), che nei mesi estivi transitano in stormi di migliaia di individui e le cicogne nere (Ciconia nigra); sia da varietà stanziali come il falco (Falco tinnula), il falco pescatore (Pandion lineatus) e da molte altre specie di uccelli minori.
Anche la fauna sottomarina ha subito notevoli benefici a seguito della politica protezionistica avviata dal Governo Egiziano e immergersi in queste acque è particolarmente emozionante.
Ma l’istituzione del parco non è il solo motivo dell’eccezionale concentrazione di fauna bentonica e alieutica di questo magico angolo di mare.
Ci sono altri importanti fattori, quali la posizione geografica, la struttura morfologica del territorio, le profondità abissali immediatamente adiacenti ai reef esterni e la costante corrente che, uscendo dal Golfo di Aqaba, porta un’enorme quantità di nutrimento planctonico.


Nell’area sono presenti circa mille specie di pesci, alcune delle quali endemiche del Mar Rosso (fatto, questo, dovuto al periodo di isolamento subito tra i 500 ed i 300 mila anni fa).
La maggior parte delle specie è strettamente associata alla barriera corallina (le cernie, i labridi, i chetodontidi e i pomacantidi) mentre le altre, le pelagiche (gli squali, i tonni, i carangidi e i barracuda), vivono solitamente in mare aperto e si avvicinano alla barriera solo per nutrirsi e, in qualche caso, per riprodursi.
Molto spesso transitano in queste acque tartarughe, mante, aquile di mare e squali balena; ai più fortunati è capitato l’incontro con il pesce vela.
Ma lo spettacolo che più ha reso famoso questo luogo di immersione è determinato dalla presenza, nei mesi tra luglio e settembre, di folti gruppi di pesci pipistrello (Platax orbicularis) e di enormi banchi di dentici rossi (Lutjanus bohar), che creano scenari unici ed entusiasmanti.
Ma veniamo alle immersioni.

 

 

 

La morfologia del fondale di Ras Mohammed è caratterizzata da un reef costiero antistante una vasta laguna, le cui acque lambiscono la spiaggia; all’esterno di questa barriera litoranea si innalzano due imponenti torri madreporiche, Shark Reef e Jolanda Reef, separate da una sella larga una cinquantina di metri e con profondità variabili tra i 10 ed i 20 metri.
In questo tratto di mare si trovano alcuni ormeggi dai quali, in genere, si entra in acqua per effettuare le immersioni.
Dalla base di tali ormeggi partono alcune cime guida, utili per superare lo spazio necessario a portarsi in favore di corrente.
La sella è abitata da pesci stanziali, come il pesce napoleone (Cheilinus undulatus), le murene giganti (Gimnotorax javanicus) e da molte specie minori come cernie, razze, pomacantidi e scontrosi pesci balestra.
Nella maggior parte dei casi, le immersioni iniziano da uno degli ormeggi predisposti nella sella tra le due torri con percorsi in senso orario, dirigendo verso nord su Shark Reef o verso sud su Jolanda.
Dopo aver effettuato molte immersioni di questo tipo, abbiamo elaborato due percorsi che, senza costringere i sub ad affrontare pinneggiate controcorrente, permettono di circumnavigare in un’unica entusiasmante drift-dive, entrambi i reef.
Elementi indispensabili per poter effettuare tali discese sono un ottimo affiatamento del gruppo ed una perfetta intesa con lo Skipper, che deve essere particolarmente esperto e meticoloso.
Si inizia facendo avvicinare l’imbarcazione di poppa al punto “A”, sovrastante la sella che si estende tra il reef costiero e Shark; l’entrata in acqua dovrà essere molto rapida perché la corrente tende ad avvicinare la barca al reef e bisogna scendere con le fotocamere in mano, in quanto non c’è tempo per farsele passare da bordo.
In questo punto la corrente proveniente da nord si divide in due tronconi che sfilano sui lati orientali ed occidentali della secca.
Con poche pinneggiate ci si porta in favore di corrente, tenendo il reef sulla destra ed il mare aperto sulla sinistra.
A circa 30 metri di profondità si possono ammirare alcune gorgonie di enormi dimensioni, tra i cui rami vivono bellissimi pesci falco (Oxycirrhites typus); un’occhiata, alcuni scatti e poi via verso quote meno impegnative.
Percorsi pochi metri, si arriva nella zona in cui generalmente staziona il branco dei dentici e, con un po’ di fortuna, si possono realizzare immagini di grande efficacia; spesso si trovano su questa punta folti gruppi di barracuda, carangidi e squali di diverso tipo.
Siamo ormai nel pieno della corrente e sull’orlo di un profondo abisso; la parete, tappezzata di alcionari di ogni colore, sembra vibrare a causa del frenetico nuoto di migliaia di piccoli anthias (Anthias squamipinnis).
A metà circa del versante orientale di Shark reef, a 12 metri di profondità, si trova una spaccatura completamente ricoperta di splendidi alcionari viola, al riparo della quale spesso staziona un folto gruppo di platax.
Ma è in prossimità della punta meridionale della secca che occorre stare attenti alle sorprese: quasi certo è l’incontro con un fittissimo branco di barracuda, mentre gruppi di carangidi risalgono la corrente da quote piuttosto elevate.
E’ questo un punto molto pericoloso, in quanto la corrente, di solito particolarmente violenta, tende a spingere verso il fondo e allontana dal reef; è opportuno quindi, se si intende fotografare un branco di pesce pelagico in acqua libera, tenere sempre d’occhio gli strumenti e non allontanarsi eccessivamente dalla parete.
Lasciato Shark Reef, a seguito degli accordi stabiliti nel breefing precedente l’immersione, si dovrà seguire l’itinerario prestabilito e, superata la sella che separa le due torri, procedere in senso orario o antiorario; potremo quindi circumnavigare Jolanda sul versante del mare aperto, in favore di corrente, oppure lungo il perimetro interno fino a raggiungere la zona dei container, in prossimità della punta sud-occidentale.
Il versante interno, tranne l’incontro con i napoleoni e con fitti gruppi di pesci trombetta, non presenta interessanti particolarità.
Piacevoli sorprese, invece, ci aspettano sul versante esterno, popolato da folti gruppi di alcionari e da una variopinta fauna corallina; corrente permettendo, se ci si allontana dalla parete e si rimane sospesi nel blu ad una ventina di metri di profondità, non è raro imbattersi in fitti branchi di pesce pelagico che a volte si avvicinano a tiro di obiettivo, attratti dal rumore e dal luccichio delle bolle.

La barca ci aspetterà in mare aperto, oppure attraccata all’ormeggio del punto “B”; l’immersione, in entrambi i casi, termina nella cosiddetta zona dei container.
Il nome Jolanda proviene dal relitto di una nave da trasporto affondata in queste acque nel 1981; successivamente nel 1987, una violenta tempesta fece allontanare lo scafo dal reef, facendolo precipitare fino ad una batimetria di oltre 200 metri.
Sul fondale sabbioso, alla base della barriera, a circa 20 metri di profondità, si trovano ancora materiali di vario tipo e parte del carico: pile di vasche da bagno, sanitari, alberature, cavi e in particolare due container ancora in buono stato, le cui strutture sono state quasi completamente ricoperte da colorati alcionari e altri organismi marini.
Tra queste lamiere hanno trovato riparo gruppi di pesci grugnitori (Lutjanus monostigma), razze maculate (Taeniura limma) e molti altri abitanti della barriera, tra i quali una famiglia di pesci napoleone.
Ma Jolanda e Shark Reef non sono gli unici luoghi di immersione di Ras Mohammed.
Angoli incantevoli si trovano lungo tutto il reef litoraneo; in particolare le pareti sottostanti il cosiddetto Shark Observatory, l’alto sperone roccioso che costituisce la punta settentrionale del promontorio stesso, sono caratterizzate da profonde grotte e spaccature, orlate di stupendi alcionari e popolate da miriadi di glass fish.
Inoltre lungo la parete sommersa che da Shark Reef procede verso nord, si trova uno spettacolare punto di immersione chiamato Anemone City.

Si tratta di un vero e proprio santuario dedicato agli anemoni, che sorge su un pianoro tra i 15 e i 20 metri e che ospita un numero impressionante di attinie dei generi “Stoichactis e Gyrostoma heliantus”.
Tra i tentacoli urticanti di questi splendidi abitanti della barriera nuotano indisturbati numerosissimi pesci pagliaccio (Amphiprion bicinctus) e domino neri (Dascillus trimaculatus).
Si tratta di una vera e propria rarità biologica, di eccezionale bellezza, che testimonia ancora una volta la magica atmosfera che avvolge i fondali di Ras Mohammed.

 
 
 
 

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Sharm El Sheikh Sharm El Sheikh

Situato tra i due golfi del Mar Rosso, quello di Suez e quello di Aqaba, il deserto del Sinai forma la penisola che unisce l'Africa all'Asia. Alla sua estremità sud-orientale si trova Sharm el Sheikh, mecca dei subacquei e dei patiti dell'abbronzatura. Ambientalisti e scienziati hanno definito il Mar Rosso come una delle sette meraviglie naturali del mondo. Ed è appunto questo mare che, combinandosi con   Naama Bay, Sharm El Sheikh

la bellezza delle montagne che precipitano nelle sue acque ed il sole che risplende tutto l'anno, fa di Sharm una perfetta destinazione di vacanza.

Sharm offre una delle più straordinarie immersioni al mondo, alla barriera di Shark e Yolanda, nel parco nazionale di Ras Mohammed. Con un breve tragitto in barca si raggiunge anche lo stretto di Tiran, costellato di stupendi punti di immersione che promettono emozionanti incontri con tartarughe, squali, pesci pelagici e relitti. A poche ore dalla costa, si trova il famoso relitto della seconda guerra mondiale, S.S. Thistlegorm, che attende i subacquei più curiosi per svelare loro i suoi segreti.

A circa un'ora da Sharm si trova uno dei siti più spettacolari del Sinai, il monastero di Santa Caterina. Situato alle pendici del Monte Sinai, è il luogo dove, secondo la tradizione, Mosè si imbatté nel roveto ardente. Molti amano ascendere il Monte Sinai per assistere alle sue spettacolari albe, concludendo l'escursione con una visita al monastero. Il monastero di Santa Caterina risale al sesto secolo ed ospita numerose opere d'arte. La sua raccolta di manoscritti è seconda soltanto a quella del Vaticano.
 
L'industria del divertimento a Sharm si sta rapidamente sviluppando: lo scorso anno ha avuto come ospiti artisti e d.j. internazionali, entrando così di diritto nella mappa delle capitali del divertimento. Oltre ai casinò e agli spettacoli, i vari , club e terrazze offrono un'ampia varietà di musica. Concerti e feste nel deserto sono un modo favoloso di vivere la bellezza del Sinai e sono da poco diventati una vera e propria attrazione turistica.

Sharm El Sheikh, una delle più importanti località turistiche del Mar Rosso, ha qualcosa da offrire a tutti. A poche ore dall'Europa, Sharm è una delle principali destinazioni di vacanza.

 

Sharm el Sheikh e' una delle tante emozionanti destinazioni per le vacanze mare in Egitto e il Mar Rosso. Diverse agenzie viaggi offrono viaggi last minute e offerte speciali online, dando la possibilita' di eseguire le prenotazioni per la tua vacanza famiglia o viaggio per single direttamente sul web. Abbiamo approntato sei articoli con tante informazioni e suggerimenti per poter orientarti al meglio nel mondo delle vacanze in Mar Rosso.

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