L'onnipresente Narghilè
Tra le nuove e stimolanti esperienze che vivrete durante il vostro viaggio in Egitto, una delle più suggestive sarà sicuramente quella di sedersi in uno dei tanti bar o caffè, chiaccherare tranquillamente con i vostri amici, bere del tè egiziano ed osservare il mondo arabo che vi scorre davanti mentre vi rilassate piacevolmente fumando un narghilè.
Il Narghilè
Il narghilè, conosciuto anche come shisa, pipa ad acqua o hookah, è uno dei più comuni ed interessanti passatempi del mondo arabo. Se vi ritrovate a passeggiare per le strade di Sharm el Sheikh o di qualunque altra città araba, non perdetevi l'occasione di assaporare questa delizia di cultura araba. Questo passatempo culturale, originario probabilmente dall'India o dalla Turchia, viene servito nei bar e nei caffè. Il piacere di fumare la shisha esiste in Egitto da più di tre secoli.
Cosa è la Shisha?
In una shisha il tabacco viene mescolato a delle melasse al sapore di frutta e fumato in una pipa ad acqua. Il piacere di una fumata deriva dal suo singolare sapore e dal piacevole senso di relax che ne consegue. Non dimenticatevi che quello che state fumando è comunque tabacco, e che quindi fumare la shisha comporta alcuni rischi per la salute. Il tabacco aromatico più comune è quello alla mela, seguito da fragola, ananas, albicocca, uva, rosa e menta.
Una fumata con la pipa ad acqua può durare da mezz'ora ad un'ora. In qualità di ex-fumatore posso onestamente affermare che fumare la shisha è un'esperienza piacevole, ed ogni tirata fresca e gradevole.
Cosa è una Hookah?
Una hookah è una pipa che filtra il fumo del tabacco attraverso l'acqua. Una hookah consiste in tre parti: l'ampolla di vetro alla base (a volte può essere d'argilla o di ottone), riempita d'acqua, la parte alta con il braciere per tabacco e carbone e il tubo attraverso cui passa il fumo.
Il rituale del narghilè
Il tabacco viene deposto nel braciere che si trova nella parte alta e ricoperto con della carta stagnola sui cui vengono praticati dei piccoli fori. L'ampolla di vetro viene riempita d'acqua e collegata al tubo attraverso cui si aspira il fumo. Il carbone ardente viene deposto sulla carta stagnola.
Mentre aspirate il fumo dall'estremità della pipa, il carbone ardente permette al tabacco di bruciare grazie ai piccoli fori praticati sulla carta stagnola che, allo stesso tempo, impediscono il contatto tra cenere e tabacco. La fragranza rilasciata da questo processo, passando attraverso il tubo di ottone, raggiunge l'acqua nell'ampolla e da lì la pipa ed infine la vostra bocca. Il gorgoglio delle bolle che si formano al passaggio del fumo aiuta a rilassarsi ulteriormente.
E' possible controllare il flusso di fumo della tirata grazie ad una valvola che si trova dalla parte opposta del tubo. L'usanza della fumata prevede il passaggio della pipa da persona a persona quando si fuma il narghilè tra amici.

Possedere un narghilè
In Egitto e nella maggior parte dei paesi arabi, è possible acquistare narghilè e tabacco un pò dovunque.
Il costo del tabacco aromatico (disponibile in scatole da 50 fino a 250 grammi), varia da 50 centesimi a 5 Dollari.
Il narghilè può essere acquistato presso i negozietti distribuiti nei bazar e nei mercati delle principali cittadine turistiche. Per una cifra che varia da 8 a 20$ potreste acquistare un narghilè di 50, 75 o 100 cm.
Come utilizzare un narghilè appena acquistato
Prima dell'acquisto chiedete al negoziante di mostrarvi come assemblare il vostro narghilè e prepararlo all'utilizzo. Questo vi darà anche la possibilità di controllarne l'effettivo funzionamento.
Provate ad aspirare dalla pipa, dovrebbe riuscirvi senza fatica nè intoppi. Controllate che non ci siano fuoriuscite di fumo. Per evitare che il fumo fuoriesca, mettete del cartoncino nella connessione tra il tubo e l'ampolla.
Per rendere le fumate più gradevoli, riempite l'ampolla fino che il tubo di ottone sia immerso nell'acqua per almeno tre centimentri.
Shopping in Egitto
Fare shopping in Egitto è una tentazione continua: bazar, bancarelle sparse e venditori ambulanti attraggono il turista in ogni angolo, con un'esposizione di merce a prezzi davvero convenienti. Fra i più venduti, gli scarabei e le statuette raffiguranti simboli della civiltà antica, papiri stampati e dipinti a mano, cammelli di tutte le fogge e dimensioni. Se si vuole acquistare qualcosa di veramente originale, ci si deve indirizzare verso i tappeti e le stoffe egiziane di produzione artigianale, raffiguranti paesaggi del Nilo, lavorati nelle zone di Kirdasa ed El-Harraniya. Inoltre, frugando fra i banchi dei suq, si possono trovare gallebbyya di ottima fattura e con disegni e colori più ricercati: acquistare un gallebbyya non significa comprare un banale souvenir, ma portarsi a casa un oggetto che fa parte dell'autentica cultura egiziana.
ARGENTO
Lo stile caretteristico dei suoi oggetti fatti a mano ha reso l'argento egiziano famoso in tutto il mondo. Grazie al basso costo della manodopera, i prezzi sono più accessibili di quelli europei. In molti si recano in Egitto per acquistare articoli in argento a prezzi più convenienti. Durante le vostre vacanze sul Mar Rosso vi divertirete molto a scegliere i vari regalini per amici, parenti e anche per voi stessi, come ricordo del vostro viaggio in Egitto.
L'argento nell'antico Egitto
L'argento è stato uno dei primi metalli utilizzati dal genere umano. L'arte di lavorare l'argento è stata perfezionata dagli antichi egizi, a riprova sono gli oggetti ritrovati risalenti al 3500 a.C., il Periodo della civiltà Naqadiana.
Gli antichi egizi non erano in grado di separare l'oro dall'argento, che veniva di conseguenza importato dalla Mesopotamia, da Creta e da Cipro. Il complicato processo di scissione dei due metalli rese l'argento più costoso dell'oro. Solo verso il 2000 a.C. gli egizi impararono a purificare le leghe oro-argento, contenenti il 10-20 % di quest'ultimo, utilizzando il sale per estrarre l'argento.
L'argento nell'odierno Egitto
La maggior parte dell'argento moderno, sia quello estratto in Egitto che quello importato, viene lavorato a Khan el Khalili, uno dei quartieri della Cairo Vecchia rinomato per i suoi oggetti antichi ed estremamente originali.
Quali sono gli oggetti in vendita e dove possono essere acquistati?
Le gioiellerie e i negozi che vendono l'argento si trovano un pò ovunque nelle cittadine del Mar Rosso. Molti alberghi dispongono di una o due gioiellerie al loro interno. Gli articoli più acquistati sono anelli, braccialetti, collane, orecchini e pendagli di ogni genere. Singolari sono anche i portacandele, i piatti, i cucchiaini, i porta sale e pepe, le cornici per fotografie, le scatolette ed i posaceneri. La maggior parte dei negozi è in grado di offrire un'ampia varietà di oggetti e stili, da quelli più moderni a quelli che ricopiano gli autentici disegni degli antichi egizi.
Il cartiglio è uno degli articoli più acquistati ed un regalo perfetto. E' un pendaglio su cui viene inciso il nome che desiderate in geroglifici. Anche i pendagli con i simboli degli antichi egizi, come scarabei o Nefertiti, riscuotono un grande successo.
La qualità dell'argento
La qualità dell'argento che si trova nel Mar Rosso è dell'800 per mille, a volte può arrivare anche a 900 o 925. L'argento di alta qualità (925) viene importato dall'Italia e dalla Turchia, controllatene la provenienza. L'argento di qualità 600 e più dovrebbe avere un marchio di garanzia ed una data (in arabo). Se scegliete di acquistare dell'argento con incastonate delle pietre, tenete conto che la qualità di quest'ultime potrebbe variare considerevolmente - la maggior parte delle pietre sono semi-preziose o addirittura di vetro. Il turchese estratto nella penisola del Sinai (pratica che esiste dal sesto millenio a.C.) è largamente utilizzato nei gioielli in argento venduti in Mar Rosso.
I prezzi
Contrattate i prezzi! Quasi tutti i negozianti cominceranno la trattativa con un prezzo molto alto, aspettandosi che siate voi a tirare sul prezzo: se non contrattate, il commesso l'avrà fatta franca! Richiedete che gli oggetti vengano pesati davanti a voi. Il prezzo per un grammo d'argento è di circa 2.5 Lire Egiziane. Nessun negoziante scenderà al di sotto di questo prezzo. Tenete conto che i negozi che si trovano all'interno degli hotel dovranno pagare degli affitti più alti e, di conseguenza, avranno dei prezzi meno accessibili. Gli articoli sono meno cari nelle zone con un maggior numero di negozi.
La chiave della Vita
Un regalo speciale dal significato antico da portare ai propri cari da una vacanza in Mar Rosso, e' il tradizionale ciondolo chiamato "ankh" oppure "chiave della vita". Lo si puo' trovare un po' dappertutto, nelle gioiellerie come nei negozi di souvenir, in molti diversi materiali, dall'oro e l'argento al legno, ferro e ceramica.
Gia' il nome di questo particolarissimo ciondolo evoca mistero e antiche tradizioni. La chiave "ankh" risale infatti al tempo dei faraoni, quando le si attribuivano, come oggi, poteri molto positivi quali quello di donare a chi la indossava saggezza, potere creativo, abbondanza, felicita', salute, prosperita', lunga vita e persino immortalita'. Vedremo qui da dove le derivano tutte queste qualita'.
Un ciondolo con la forma dell'ankh venne scoperto per la prima volta nelle prime tombe di faraoni tornate alla luce. Molti bassorilievi nelle tombe raffigurano infatti gli antichi monarchi mentre tengono una ankh in mano durante la cerimonia dell'incoronazione. Si credette allora che la chiave dei faraoni dovesse portar loro potere, conoscenza e abbondanza. Scoperte successive rivelarono che spesso i faraoni venivano sepolti con una ankh, e si penso' allora che la chiave simbolizzasse anche la chiave di accesso all'aldila', e portasse anche rinnovamento e rigenerazione.
Quando i geroglifici vennero decodificati, si scopri' che il simbolo "O" sopra al simbolo "T" (che e' la forma della ankh) aveva un significato preciso. La "T" rappresentava, nell'antico Egitto, la vita ed il cerchio, la "O", l'eternita': messi insieme simbolizzavano "immortalita'". Alla ankh erano collegati anche il culto di Iside e Osiride, le due principali divinita' dell'antico Egitto. Osiride era il dio dell'oltretomba, Iside la dea del cielo - insieme, l'unione di cielo e terra.
Nel tempo si aggiunsero molte altre variazioni alle interpretazioni del significato dell'ankh. Alcuni identificarono la "O" come il simbolo del pesce che genera l'acqua. Come si sa, l'acqua nell'antico Egitto era riverita come portatrice di vita. La complessa cosmologia egizia vedeva Iside identificata con le acque del Nilo, che ciclicamente portavano prosperita' con le loro piene stagionali. E' cosi' che troviamo il simbolo dell'ankh scolpito persino nelle mura dei canali del Nilo, nella speranza che potesse mantenere il delicato equilibrio tra le inondazioni e siccita'.
Sostanzialmente simbolo di rigenerazione, la ankh e' in realta' un simbolo universale. In latino era conosciuta come "crux ansata"; i primi cristiani copti d'Egitto la scelsero come loro simbolo; per altri fu il simbolo di Venere - insomma, un oggetto carico di storia e significati.
LO SCARABEO
La maggior parte dei negozianti del Mar Rosso, al momento dell'acquisto, in segno di ringraziamento per aver visitato il loro negozio, vi regalerá uno scarabeo di gesso di colore blu o verde. Vi chiederete il perché di un regalo cosí poco convenzionale come un maggiolino, ma lo scarabeo non é un maggiolino qualsiasi, specialmente in Egitto. Questo piccolo tesoro risale all'epoca dei faraoni e si crede che sia un portafortuna, tipo il cornetto, ma con un significato molto piú profondo e migliaia di anni di storia alle spalle.
Questo scarabeo, appartenente alla famiglia dei coleotteri, in forma vivente é altresí conosciuto con il nome di scarabeo stercorario. Gli antichi egizi rimasero affascinati osservandone il ciclo vitale e vi trovarono delle similaritá con Ra, il loro dio del sole. Lo scarabeo diventó, oltre ad un amuleto faraonico dedicato al dio Ra, anche l'animale piú piccolo tra quelli venerati nell'antico Egitto. Dal quel momento, millenni fa, il destino del piccolo scarabeo stercorario fu catapultato da "arrotolatore" di palline di sterco a celebritá faraonica.
La femmina scarabeo raccoglie sterco di altri animali, ne forma una palla e, dopo avervi nascosto le proprie uova all'interno, la mette al sole a riscaldare prima di sotterrarla insieme a se stessa. Quando l'uovo si schiude, ne esce una larva che cresce nutrendosi del contenuto della palla per poi riemergere alla luce del sole in nuova veste di scarabeo.
Gli antichi egizi credevano che il suo circolo vitale somigliasse in maniera straordinaria a due avvenimenti simbolici di estrema importanza: l'arrotolare della palla poteva essere simile al movimento circolatorio del sole nel cielo operato dal dio Ra, mentre il riemergere dello scarabeo della terra rappresentava la rinascita dall'oltretomba, particolarmente simbolico poiché si trattava di materia in decomposizione. Lo scarabeo diventó un amuleto simboleggiante la rinascita, potere vitale, generazione spontanea, nuova vita e resurrezione. Sono stati ritrovati amuleti di scarabei risalenti al 4000 a.C. I faraoni erano cosí convinti dei poteri curativi e protettivi degli scarabei, che, non solo li indossavano come amuleti dal giorno della nascita fino alla morte, ma li portavano con sé anche nell'oltretomba.
Testimonianze di numerosi amuleti a forma di scarabeo sono state rinvenute in tombe risalenti all'epoca predinastica. Si credeva che il potere dello scarabeo di riemergere dalla terra, potesse essere trasferito alla persona morta, aiutandola a ritornare dall'oltretomba. Gli antichi egizi erano inoltre convinti che lo scarabeo fosse esclusivamente di sesso maschile.
Alcuni egittologi credono addirittura che l'azione di arrotolamento dello sterco da parte dello scarabeo, sia responsabile dell'invenzione del processo di mammuficazione. Come é ben risaputo, gli antichi egizi credevano nel ritorno dall'oltretomba ed è possibile che abbiano avuto l'ispirazione di arrotolare i corpi in bende e mummificarli, osservando la metamorfosi dello scarabeo da larva in un bozzolo alla "rinascita" e trasformazione in un prosperoso esemplare di scarabeo.
Senza ombra di dubbio, gli antichi egizi utilizzarono lo scarabeo, conosciuto anche con il nome di "protettore del cuore" durante il processo di mummificazione. Una volta rimosso il cuore della salma, gli amuleti e gli ornamenti di forma di scarabei venivano collocati nella cavitá precedentemente occupata dal cuore. Anche durante la vita, lo scarabeo veniva indossato vicino al cuore per assicurarsi una vita piú lunga.
Lo scarabeo é inoltre utilizzato per stabilire i diversi regni dei faraoni. Durante il regno del faraone Amenhotep III, vennero per esempio prodotti scarabei extra large, con esemplari alti fino a 2 metri e mezzo al Tempio di Karnak a Luxor.
Grazie al florido commercio con i fenici, lo scarabeo inizió a diffondersi in tutti i porti europei e del Mediterraneo, ed il suo fascino si spinse fino a terre dove quest'insetto non era mai vissuto. Durante i secoli successivi, il significato dell'amuleto si trasformó da "rinascita" a "protezione" fino al "porta fortuna" del giorno d'oggi.
Il piccolo dono che riceverete dal negoziante simboleggia l'ascesa di un piccolo maggiolino "arrotola sterco" all'olimpo delle celebritá faraoniche. L'immagine dello scarabeo che, ad ali aperte stringe il disco solare, é oramai diventata un'icona. Nel corso dei secoli, lo scarabeo é stato riprodotto in oro, giada, lapislazzuli ed incastonato di gemme preziose - un avanzamento di carriera non indifferente tenendo conto i suoi umili albori! In effetti, nessun altro insetto ha mai raggiunto il livello di ammirazione e di ossequio che lo scarabeo ha goduto nell'epoca faraonica.
Tenete il piccolo scarabeo blu in borsa o in tasca come portafortuna e protettore, oppure, se non credete a questo tipi di cose, tenetelo con voi come ricordo significativo della vostra vacanza in Egitto.
VETRO
Il vetro fu inventato dagli antichi egizi. Gli articoli in vetro nell'odierno Egitto sono superbamente decorati con colorati disegni esotici e venduti a buon mercato. Gli articoli in vetro sono dei regali perfetti da portare a casa, e possono essere acquistati nei numerosi negozi delle cittadine del Mar Rosso egiziano.
Storia del vetro
Nell'antico Egitto il vetro era prodotto su larga scala. In molte tombe antiche sono stati rinvenuti ornamenti, decorazioni e vasi. Il primo reperto, un cartiglio fatto di perline di vetro appartenente ad Amen-Hotep 1, risale all'Ottava Dinastia, è ora esposto all'Ashmolean Museum di Oxford.
Flinders-Petrie scoprì a Tel Amana i resti di una fornace risalente al 1400 a.C. In quel luogo erano prodotti contenitori di vetro, perle ed altri oggetti.
Il vetro di carbonato di sodio e polvere di quarzo e cenere era solitamente colorato e decorato con disegni originali. Esisteva addirittura un mercato per l'esportazione di perle di vetro.
ll vetro nell'Egitto odierno
In Egitto il vetro fatto a mano è un'arte ancora viva ed estremamente popolare, sia tra i turisti, sia tra i locali che n'acquistano in gran quantità. Le fabbriche al Cairo vanno così fiere della loro tradizione, da offrire addirittura gite guidate all'interno dei loro stabilimenti per assistere alla soffiatura del vetro.
Tra la gran varietà d'oggetti disponibili, le bottigliette porta profumo sono gli articoli più in voga tra i turisti. I loro disegni sono incredibili! V'imbatterete anche bicchieri da vino, coppe da champagne, calici, servizi da tè, candelabri, lampade ed ornamenti vari.
Dove acquistare gli articoli in vetro
Se cercate delle bottigliette porta profumo, non avrete problemi ad individuarle nei numerosi negozi che le espongono nelle loro scintillanti vetrine. Prendete tempo, accomodatevi nel negozio e provate le numerose fragranze mentre bevete il tè offerto dalla casa!
E' possibile acquistare gli oggetti in vetro per la casa, come vasi, portacenere e lampade, nei negozi che espongono articoli di questo tipo in vetrina.
Prezzi
Il prezzo di una bottiglia porta profumo di piccole dimensioni si aggira sulle 5 Lire Egiziane. Per un servizio da tè completo di teiera decorata e sei tazzine aspettatevi di spendere 150 Lire egiziane circa. Come il solito non dimenticatevi di contrattare il prezzo, specialmente se avete acquistato parecchi articoli, e ricordatevi che i prezzi dei negozi del centro saranno più convenienti di quelli che si trovano all'interno degli alberghi.
TAPPETI
L'Egitto richiama subito alla mente immagini di una terra esotica e lontana, piena di deserti infiniti, cammelli, tende e tappeti volanti. Anche se non possiamo promettervi di trovare un tappeto volante, vi consigliamo di andare comunque alla scoperta degli spettacolari tappeti egiziani nei numerosi negozi delle cittadine del Mar Rosso.
I tappeti sono parte della società egiziana. Li vedrete sulle imbarcazioni per subacquei, utilizzati come tende parasole nei negozi e vi ritroverete a sedervi su uno che fodera la sedia del vostro ristorante. Se vi recate in un'abitazione del posto, li vedrete adornare le pareti, ve li ritroverete sotto i piedi in hotel e nelle tende beduine. Esiste una gran varietà di colori e prezzi.
Durante una mia visita ad un negozio di tappeti, il negoziante me ne ha mostrati di tutti i colori e forme. I tappeti più a buon mercato sono quelli fabbricati con cotone egiziano. Strisce di cotone vengono intrecciate e poi tinte dello stesso colore. Possono essere acquistati di diversi colori, dal viola scuro al giallo acceso. I tappeti di cotone multicolore sono composti di strisce riciclate che gli donano un'apparenza leggermente vissuta. I prezzi vanno dalle 30 alle 80 Lire Egiziane (6/18 Euro), ma parte del divertimento è contrattare il prezzo con il venditore.
I tappeti di pelo di cammello sono altresì famosi. Per scoprirne l'autenticità chiedete al negoziante di stapparne un pezzetto e di bruciarlo davanti a voi: se l'acro odore di peli bruciati vi colpisce, allora è autentico. Questo tipo di tappeti è di qualità superiore. Per tradizione non viene sottoposto a tintura e mantiene l'autentica colorazione beige del pelo di cammello. I tappeti di pelo di cammello sono leggermente più costosi di quelli di cotone poiché vengono tessuti a mano e sono più difficili da filare. Non dimenticatevi di contrattare il prezzo col negoziante, e aspettatevi di pagare una cifra che va dalle 80 alle 250 Lire Egiziane (15/50 Euro).
La tradizione beduina è parte integrante della cultura del Mar Rosso. I beduini vivono in tribù e conducono una vita nomade. I tappeti fanno parte della loro cultura da centinaia d'anni. Creati dalle esperte mani delle donne beduine, questi tappeti possono essere riconosciuti dalle centinaia di nodi che li compongono. Il manto di capre, pecore e cammello viene tinto utilizzando piante e tinte naturali provenienti dal deserto. Il colore dominante dei tappeti è generalmente il rosso, spezzato da disegni triangolari giallo acceso e blu. I modelli variano da tribù in tribù e ne rispecchiano la storia. Questo tipo di tappeti è di solito robusto e allo stesso tempo leggero, e può essere utilizzato per ricoprire i pavimenti o come decorazione sulle pareti.Non sono molto a buon mercato anche perchè ogni tappeto è diverso dall'altro.
In Mar Rosso i tappeti più venduti sono quelli di cotone, di cammello e beduini, ma troverete anche i più tradizionali "tappeti volanti". Questi tappeti molto elaborati sono normalmente di seta. I disegni di fiori e frutti provengono dalla tradizione persiana. Il negoziante vi mostrerà un piccolo segreto, appoggerà il tappeto a terra e camminerà lungo il bordo: il colore cambierà leggermente quando la luce colpirà la morbida seta. Questi tappeti sono utilizzati come stuoie di preghiera, per decorare le pareti e per ricoprire i pavimenti. Un piccolo tappeto di seta costa circa 5,500LE (1170 Euro). Se siete interessati all'acquisto vi consigliamo di rivolgervi ad un commerciante specializzato al Cairo.
Come potete vedere esiste un mondo di tappeti là fuori! Potrete trovarne d'ogni misura, colore e tessuto. Possono essere pratici e poco costosi o esotici ed intricati. Esiste un tappeto per ogni utilizzo, umore e casa. Allora perchè non portare una ventata d'oriente nella vostra casa in occidente?
LE SPEZIE
Un tradizionale negozio di spezie egiziano (Attar) dovrebbe offrire, oltre alle comuni e più conosciute spezie, anche una profonda conoscenza dei segreti dell'arte della cucina e delle proprietà benefiche delle erbe e piante. Qui è possibile acquistare le erbe migliori per calmare i nervi, per alleviare i dolori muscolari, per depurare il sangue, il fegato o i reni, a volte addirittura dei rimedi per ravvivare la vita sessuale.
Una piccola quantità di erbe e spezie è un regalo perfetto, poco caro e facile da portare a casa. Tra le molte erboristerie in Mar Rosso, potrebbe essere difficile discernere quelle che non solo vendono spezie per i turisti, ma dove vi lavora un vero Attareen, un erborista a cui è stata passata la conoscenze delle proprietà delle piante da generazioni.
A seguire una guida ad alcune delle spezie, delle erbe e dei tè più utilizzati in cucina ed in medicina alternativa in Egitto.
Omber Ambra grisea. Venduta sotto forma d'unguento in una piccola scatola rossa ad un prezzo di 5 Lire Egiziane. L'ambra grisea ha un profumo forte e muschiato e, grazie alle sue cosi dette proprietà afrodisiache, viene spesso utilizzata come balsamo per le labbra. Può essere inoltre adoperata come balsamo curativo su piccole ferite o sulla pelle secca, o strofinata sui polsi come profumo.
Boharat Un fragrante miscuglio di spezie utilizzate per la cucina mediorientale, utilizzato a mò di curry nei bolliti di carne e verdure, nei ripieni e nel riso.
Bohour Incenso. Si può acquistare in bastoncini o in coni, ma, per un miglior risultato si consiglia di comprare un'amalgama sfusa composta da palline di ambra e trucioli di cedro da spargere sopra alla carbonella accesa dentro ad uno speciale contenitore di metallo da oscillare. Si crede che il fumo dell'incenso sia purificante e benedica coloro che lo inalano.
Burghul Grano Bulgur, macinato ed utilizzato nell'insalata libanese Tabouli, accompagnata da prezzemolo, limone e pomodori. A volte utilizzato come ripieno.
Felfel Ahmar Pepe di cayenna. Se assunto in dosi appropriate, si crede comunemente che possegga delle proprietà anticancerogene, che aiuti a depurare il fegato e che possa prevenire l'ulcera. Si crede inoltre che sia un leggero stimolatore cardiaco con effetti tipo viagra.
Felfel Hiloo Paprika. Proveniente dall'India di cui mantiene ancora il nome, fu importata in Egitto all'inizio del commercio della via delle spezie.
Goztitib Noce moscata. Se ingerita in grandi quantità, alcuni ritengono che possa avere delle leggere proprietà allucinogene, altri sono convinti che funzioni a perfezione come stimolatore sessuale per gli uomini.
Habahan (hale) Cardamomo. Masticato per rinfrescare l'alito dopo i pasti o macinato nell'infuso del caffè.
Habbet El Baraka Seme nero di cumino. Il nome in arabo contiene la parola benedizione, poichè il profeta Mohammed lo menzionò come cura miracolosa per qualsiasi cosa. Ricerche preliminari hanno dimostrato la sua efficacia nel trattamento di pazienti affetti da HIV, e, se pressato produce un olio ammorbidente per la pelle, o ingerito per mantenersi in buona salute. I semi sono spesso utilizzati come aromatizzanti sul pane o su altri cibi cotti al forno.
Helba Semi di fieno greco. I semi, mescolati all'acqua calda o al latte, producono una bevanda gialla e lievemente dolce che potrebbe essere una buona e salutare alternativa ad una cioccolata calda. E' inoltre comunemente utilizzato per placare il mal di stomaco.
Henna Hennè. Una tinta che deriva da una pianta. Di colore rosso/arancione o nero, è utilizzato per tingere i capelli, per fare dei tattoo temporanei o per disegni decorative su mani, piedi e unghie. E' tradizione che, la notte prima del matrimonio, la futura sposa organizzi una "festa all'hennè" in cui le sue amiche dipingano elaborate decorazioni sulle sue mani, braccia e a volte piedi.
Irfa Cannella. Una corteccia dal gusto forte che, una volta macinata, è utilizzata nel tè ed in alcune ricette di cibi salati e dolci.
Kamoon Cumino. Sicuramente uno degli ingredienti onnipresenti nella cucina egiziana. A questa spezia si deve l'aroma che permea l'aria intorno ai negozi di spezie. Utilizzato in tutti i piatti, dalle insalate, alle zuppe, alla carne.
Karkade Ibisco. Il fiore rosso delle piante di ibisco viene raccolto e utilizzato come infuso per il tè per le sue proprietà di purificatore di sangue. Il prezzo dei fiori dipende dal modo in cui vengono coltivati e raccolti.
Karry Curry. Un miscuglio di spezie (non esiste la pianta di curry) provenienti dall'Indonesia o dall'India.
Kohl Una polvere nera trasformata in una pasta densa applicata come eye liner sugli occhi con un bastoncino di legno. Venduta in decorativi contenitori di legno lavorato che assomigliano alle bottigliette dei profumi. Si crede che il kohl possegga delle proprietà depurative per la pulizia degli occhi.
Kuzbarah Coriandolo o Cilantro. Utilizzato fresco come ingrediente in cucina. Non mancherà mai in una cucina egiziana che si rispetti.
Myat Lamoon Acqua di limone. Utilizzata come dopobarba rinfrescante o come astingente.
Myat Ward Acqua di rosa. Utilizzata come dopobarba rinfrescante o come astingente, e a volte come ingrediente per i dolci. Particolarmente adatta come rinfrescante in estate e come tonico per la pulizia della pelle.
Nanaa Menta. Utilizzata in egitto come aromatizzante per il tè nero.
Rehan Basilico. Generalmente poco utilizzato in cucina, viene coltivato un pò ovunque per il suo piacevole profumo e a volte associato ai riti funebri, in quanto portato nelle case di coloro che sono morti di recente.
Simmak Sumac. Una potente spezia utilizzata per depurare il fegato.
Yansoon Anice. Utilizzato come infuso per il tè e a volte come ingrediente per biscotti o torte.
Zaafaran Zafferano. Il pistillo rosso di un particolare fiore che diventa giallo a contatto con i liquidi. Più popolare in estremo oriente che in medio oriente, viene utilizzato come tintura per tessuti o come delicato aroma per il riso. Poco usato nella cucina egiziana.
Zaatar Timo. Una spezia leggera utilizzata nelle ricette salate.