Mal D'Egitto

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lunedì, 18 luglio 2005

La scuola internazionale ad El Gouna
Grazie al numero sempre maggiore di famiglie ed individui che decidono di stabilirsi permanentemente in una delle cittadine sulla costa, negli ultimi anni il Mar Rosso è stato testimone di una continua crescita demografica. Un luogo ideale dove vivere e crescere i figli, un posto dove le opportunità e gli affari prosperano, il sole splende tutto l'anno, la criminalità è quasi inesistente e l'aria è pulita.


Per venire incontro alle necessità del numero crescente di famiglie nella zona, El Gouna ha fondato El Gouna International School (EGIS), una scuola a servizio dei residenti egiziani e stranieri. La scuola è stata ufficialmente inaugurata il 29 Ottobre 1998 dalla moglie del presidente egiziano, la Signora Suzanne Mubarak.


La scuola offre due programmi di studi: il Thanaweyah Ammah (egiziano) e il British National Curriculum (internazionale). I presidi di entrambe le sezioni sono professori con una lunga carriera accademica alle spalle.


La sezione internazionale della scuola di El Gouna segue il programma scolastico inglese dalla prima elementare fino alle superiori. Il programma di studio include le seguenti materie:


Inglese, matematica, scienze
Disegno e tecnologia / Informazione e comunicazione tecnologica (Computer)
Storia e geografia
Arte e disegno, musica ed educazione fisica
Arabo, francese e tedesco


Gli studenti della terza e quarta superiore potranno prendere parte all'International General Certificate of Secondary Education (I.G.C.S.E). La scuola, un centro riconosciuto per questo tipo di esami, opera sotto la sorveglianza del Consolato Britannico, da cui viene ispezionata regolarmente. Tutti gli esami I.G.C.S.E sono spediti in Inghilterra dove vengono revisionati da membri esterni. Da Settembre 2004 un AS syllabus sarà introdotto nella scuola. L'A Level è l'esame finale delle scuole superiori, prima di accedere all'Università.


Gli insegnanti provengono dall'Inghilterra, Irlanda, Italia ed Egitto. La scuola ha 330 posti disponibili e al momento gli studenti iscritti sono all'incirca 80. La scuola dispone di nove classi elementari complete di aria condizionata disposte su due piani. Tutte e undici le classi posseggono il loro cortile oltre al parco giochi principale completo di una Jungle Gym e di un area Astroturf perfetta per pallavolo, tennis e pallacanestro.


Per ulteriori informazioni contattare:
Tel: (+20 65) 354 97 02 interno: 2227, Fax: (+20 65) 354 97 02 interno: 2230
Website:
www.elgounaschool.com

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vivere in egitto, el gouna

martedì, 31 maggio 2005

INVESTIRE IN EGITTO

da http://www.italembassy.org.eg/ambcairo/Commerciale/investire_in_egitto.html

GLI INVESTIMENTI STRANIERI IN EGITTO

 Il settore industriale è il principale destinatario degli investimenti stranieri, in particolare la chimica, i materiali di costruzione, l’ingegneria, gli alimentari, la metallurgia e i tessili. Il settore del turismo, pur legato agli eventi politici e alle tensioni della regione mediorientale, rimane comunque la principale fonte valutaria del Paese e uno dei maggiori poli d'attrazione di investimenti stranieri.

 

 Durante gli ultimi anni gli investimenti si sono diretti verso il gas e l’energia, e si prevedono buone opportunità in relazione ai progetti di miglioramento delle infrastrutture. Vi sono poi importanti progetti nei settori petrolifero, minerario ed agricolo, il cui contributo alla crescita economica è significativo.

 

 L’Egitto sta cercando di diversificare la concentrazione geografica dell'industria rispetto al Cairo. Questo sforzo comprende l’istituzione di nuove città industriali, zone franche e parchi tecnologici, che offrono diversi incentivi ai potenziali investitori.

 

 Il programma delle Valli tecnologiche è stato designato per sviluppare nuove zone con infrastrutture destinate ad attirare investimenti nelle industrie di alta tecnologia. La prima di questo genere è la Sinai Valley istituita ad Ismailiya. I piani di investimento comprendono multimedia, CD-ROM, paraboliche satellitari e componenti di computer. La Sinai Valley diventerà pienamente operativa entro il 2008 e altre valli sono in fase di pianificazione (6th October, Sohag e Naga Hamadi).

 

AVVIARE UN PROGETTO D'INVESTIMENTO

IINVESTIMENTO DIRETTO

Per chi intende investire in Egitto ci sono diverse possibilità, la cui scelta dipende da molti fattori, compresa la nazionalità degli investitori, la quantità di capitale investito e la natura dell'attività da intraprendere.

Le formule riconosciute dal diritto commerciale dell'Egitto comprendono l'impresa in proprio (solo Egiziani), la società semplice o in accomandita per azioni, la S.r.L., la S.p.A. (pubblica o privata), la sede secondaria, l'ufficio di rappresentanza di una società straniera, la joint venture (che può comprendere una o più delle possibilità precedenti).

Nel caso in cui si voglia avviare un progetto d'investimento in Egitto, è comunque opportuno ricorrere ad una consulenza legale e rivolgersi all'autorità competente, che è il GAFI (8, Adly st., Downtown, Cairo – tel +202 3904611 / 3903776 – fax +202 3907315 / 3706236 – e-mail: gafi@idsc.gov.eg - sito web, ora anche in italiano, www.gafinet.org/ ).

Solitamente le formule scelte dagli investirori stranieri sono:

  • S. r. L.

Società privata in cui la responsabilità del socio è proporzionale alla quota azionaria. Le azioni non sono quotabili in borsa e la società non può aumentare il capitale obbligazionario o azionario attraverso un'offerta pubblica. Il numero dei soci non deve essere inferiore a 2 e superiore a 50.

 

Le S.r.L. non possono esercitare nel ramo assicurativo e bancario. Almeno uno dei direttori (ma non necessariamente il direttore generale) deve essere di nazionalità egiziana. Il capitale azionario può essere di totale proprietà straniera e deve partire da un minimo di 50,000 LE.

 

 

  • S. p. A

In Egitto equivale più o meno alla formula della S.r.l. degli altri Paesi.

Sono richiesti, in genere, almeno tre fondatori, che non possono vendere le loro azioni per due anni dal momento della costituzione. Non è richiesta la presenza di Egiziani nel Consiglio di Amministrazione. Il capitale azionario può essere di totale proprietà straniera e deve partire da un minimo di 250,000 LE.

  • Sede secondaria

La legge egiziana permette alle società straniere di stabilire delle sedi secondarie in Egitto per esercitare un'attività, in base ad un contratto con un ente egiziano pubblico o privato. In genere le attività riguardano il settore edile, alberghiero, ed energetico.

Le sedi secondarie devono essere iscritte al Registro Cemmerciale, sono soggette alle tasse previste dal sistema fiscale egiziano, a verifiche e controlli periodici e alla compartecipazione agli utili. Il resto dei profitti netti può essere rimpatriato all'estero alla società madre.

La società madre è rappresentata dal direttore della filiale, che non deve essere necessariamente di nazionalità egiziana.

  • Ufficio di rappresentanza

Una società straniera può aprire un ufficio di rappresentanza allo scopo di studiare il mercato locale e la possibilità di avviare un investimento in Egitto. Ci sono regole particolari per le società farmaceutiche che aprono sezioni scientifiche in Egitto. Gli uffici di rappresentanza possono essere fondati completamente in valuta straniera e non sono sottoposti a verifiche.

  • Joint ventures

Ci sono molti modi di creare una società mista tra società straniere, o anche tra una straniera e una egiziana, anche in base al tipo di attività.

Per quanto riguardal le PMI e tenuto conto di alcune difficoltà (la farraginosità della burocrazia), la formula della società mista con partners locali è senza dubbio la soluzione preferibile.

 

INVESTIMENTO INDIRETTO

Nel caso in cui non si voglia affrontare un investimento diretto in Egitto, si può ricorrere alle seguenti possibilità: nomina di un agente commerciale, nomina di un distributore, franchising, vendita diretta.

  • Agenzia commerciale

In Egitto sono previste due tipi di agenzie commerciali.

Agenzia di commissione: è un tipo di agenzia istituita direttamente a nome dell'agente, ma nei termini concordati con il principale e per suo conto. In particolare, il prezzo di vendita e il margine di profitto dell'agente devono essere concordati precedentemente.

Agenzia di contratto: l'agente intraprende una specifica attività per promuovere, negoziare e concludere transazioni ed affari in nome e per conto di un principale, da cui riceve una remunerazione sulla base delle vendite.

L'agente rappresenta il principale in ogni azione legale di natura commerciale, come prevede lo statuto dell'agenzia di contratto. In genere, l'agente contrattuale deve essere di nazionalità egiziana e deve essere iscritto al Registro degli Agenti ed Intermediari commerciali del MOFT (Ministry of Foreign Trade). Questo tipo di agenzia è regolato dal diritto commerciale locale e risponde alle corti di giustizia dell'Egitto.

Per maggiori informazioni è consigliabile consultare un legale.

 

  • Distribuzione

I servizi di consulenza e distribuzione non ricadono sotto le norme legislative per le agenzie ma seguono i principi generali della legge sui contratti del Codice Civile dell'Egitto.

  • Franchising

Il franchising come è solitamente inteso è ammesso in Egitto e regolato ai sensi della legge 82/2002 per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale.

  • Vendita diretta

Una parte straniera che desideri vendere direttamente ad una controparte egiziana (diversa da autorità governative) non ha bisogno di nominare un agente commerciale. Inoltre, il contratto di vendita può seguire una legge straniera, sebbene sia importante conoscere il sistema legislativo egiziano e le questioni di sicurezza pubblica che potrebbero annullare le disposizioni del contratto di vendita, oltre al modo di tutelare i propri diritti in caso di una controversia, in particolare se la controparte egiziana non ha sedi all'estero.

Pertanto si consiglia una consulenza legale.

 

 LA NORMATIVA EGIZIANA IN MATERIA DI INVESTIMENTI

Premesso che il sistema normativo egiziano in materia di investimenti è piuttosto complesso e che, pertanto, è consigliabile in ogni caso affidarsi ad un legale o consulente finanziario prima di effettuare qualsiasi investimento, il diritto commerciale in Egitto è regolato sostanzialmente dalle seguenti leggi:

  • la Legge 159 del 1981, tuttora in vigore, conserva alcuni aspetti negativi della recente legislazione egiziana: permangono diverse restrizioni sia per le società per azioni, sia in materia di proprietà. Gli aspetti positivi di tale Legge sono comunque diversi, per esempio, la costituzione di una società viene praticamente approvata automaticamente e le società formatesi secondo la Legge 159 beneficiano di costi più bassi per energia e servizi (i prezzi vengono sussidiati dallo Stato);

  • la Legge 230 del 1989 soddisfa le esigenze degli investitori, soprattutto stranieri, per quanto riguarda la libertà nel trasferimento dei profitti, l'assenza di limiti circa la proprietà delle società da parte degli stranieri e per la partecipazione agli utili dei dipendenti;

  • la Legge 8 del 1997 è senza dubbio uno strumento normativo più moderno in favore degli investimenti, che stabilisce le seguenti garanzie ed incentivi:

-         i progetti possono essere esclusivamente di proprietà di stranieri;

-         vi sono garanzie contro nazionalizzazione ed esproprio;

-         i prodotti non sono soggetti al controllo dei prezzi;

-         le imprese possono rimpatriare i loro capitali e i profitti;

-         la maggioranza dei membri dei consigli di amministrazione può essere straniera, libertà nell’assunzione del personale;

-         i salari degli esperti stranieri che lavorano nei progetti sono esenti da tassazione se la loro permanenza in Egitto non supera l’anno;

-         sono previste inoltre diverse misure di esenzione fiscale, che variano per estensione a seconda del tipo di progetto e dove esso viene realizzato. L'esenzione di 5 anni (a partire dalla fondazione) dall'imposta sul reddito di società, ad esempio, si estende a 10 anni se il progetto è realizzato in una delle nuove aree industriali o in una delle nuove comunità urbane. Esenzioni di 20 anni sono previste per i progetti svolti nelle aree remote (Kharga, Baris, Farafra, Siwa, East Owaynat, Toshka);

-         i macchinari e le attrezzature importate sono soggetti ad un dazio ad aliquota fissa al 5% (non variabile tra il 5 e il 40);

-         esenzione per tre anni dall'imposta di bollo, da spese notarili e di registrazione.

 Per usufruire dei benefici previsti dalla Legge 8/97 occorre recarsi al GAFI ed effettuare alcune operazioni, riportate anche nella Guida all'Egitto per le PMI italiane.

  • le leggi n.17 del 1999 (Legge del Commercio) e n.159 del 1981 (come modificata dalla legge n.3 del 1998) disciplinano le tipologie di imprese/società che possono operare in Egitto. Il contratto di costituzione della società deve essere conforme ai settori di attività citati nella Legge n.8 del 1997 ed il relativo Regolamento Esecutivo. Presso il GAFI sono disponibili i moduli per ogni tipo di società.

  • gli investimenti nel settore petrolifero o del gas naturale sono assoggettati a norme diverse. Le concessioni per lo sfruttamento o l’esplorazione sono effettuate sulla base di un accordo di produzione tra il Governo egiziano, la Compagnia pubblica EGPC e la compagnia straniera. L’accordo di concessione deve essere inserito in una specifica legge dello stato. Generalmente la ditta straniera si assume tutti i rischi relativi all’esplorazione.

 

 FREE & SPECIAL ECONOMIC ZONES

 La legge 8/97 regola anche gli investimenti nelle free zones, particolari zone industriali in cui si applica, appunto, un regime preferenziale, diverso da quello delle zone economiche speciali. In Egitto ci sono infatti sette zone franche (Free Zones) e due zone economiche speciali (Special Economic Zones), istituite per attrarre investimenti stranieri e lanciare la produzione.

Le zone franche per gli investimenti e il commercio ricadono sotto l'autorità del GAFI (General Authority For Investments and Free Zones) e sono regolate dalla L.8/97 che ne ha stabilito la legislazione, distinguendo le aree pubbliche da quelle private. Le free zones pubbliche sono in tutto sette e sono stabilite in località specifiche:

Alessandria: vi sono concentrate attività industriali, specie nel settore tessile, metallurgico, agro-alimentare;

Suez: primo porto del Mar Rosso, via d'accesso rapido ai porti dell'Africa e dell'Asia. L' attività economica è concentrata nel settore petrol-chimico e dell'industria cartiera e del cemento;

Damietta: porto del Mediterraneo in cui sono concentrati stabilimenti di immagazzinaggio;

Nasr City: complesso industriale nei pressi dell'aeroporto del Cairo, offre manodopera qualificata;

Port Said: fa parte del grande progetto di sviluppo del Sinai, in cui è prevista anche la realizzazione di un porto;

Ismailiya e Media Production City.

 L'istituzione di zone franche private è prevista tramite autorizzazione diretta del GAFI che può accordare ad un'impresa lo statuto di zona franca, se la natura del progetto lo richieda e se l'impresa non possa stabilirsi in una delle aree già esistenti. L'impresa deve destinare almeno metà della sua produzione all'esportazione, oltre a rispettare le norme di sicurezza delle zone franche, assumersi l'onere della copertura stradale, della costruzione di infrastrutture per l'acqua e l'elettricità e della sorveglianza.

Agevolazioni fiscali e doganali

Si applicano alle Free zones specifiche norme, che ne regolano i limiti territoriali e i tipi di attività che vi possono essere esercitate, nonché il pagamento delle royalties e le regole per l’entrata e l’uscita delle merci. I privilegi di cui godono le Free Zones pubbliche riguardano, sostanzialmente, l'esenzione non solo dalle imposte doganali sulle importazioni e le esportazioni vigenti nel resto del Paese, ma anche dalle tasse di vendita. Le esenzioni fiscali non hanno limiti temporali.

 

L'attrezzatura, i macchinari, i mezzi di trasporto necessari all'attività svolta (che deve essere indicata nella richiesta di licenza ed eventualmente autorizzata dall'autorità competente) sono esenti dalle imposte doganali e dalle tasse sulle vendite. Le importazioni e le esportazioni verso l'estero sono esenti dai dazi doganali normalmente previsti in Egitto e non richiedono autorizzazioni.

 

Le merci prodotte in tali zone e poi importate nel resto dell'Egitto non sono soggette a dazi sui componenti domestici, mentre per i componenti non domestici è prevista un'aliquota del 10%. Le imprese sono libere di stabilire i prezzi e i margini di beneficio, oltre alla forma giuridica sotto la quale costituirsi.

 

Nelle zone franche non si possono acquistare terreni, ma è possibile affittarli per un periodo massimo di 50 anni. Il personale egiziano, che non deve essere inferiore al 75%, è coperto dal sistema di previdenza sociale nazionale. Come tutte le società stabilite con la legge 8/97, anche quelle operanti nelle Free Zones possono essere a totale gestione straniera, sono garantite da nazionalizzazione ed esproprio e possono rimpatriare i loro capitali e i profitti.

 

 Per tutte le informazioni sulle procedure necessarie ad avviare un progetto in una delle Free Zones e per maggiori dettagli sulle agevolazioni fiscali si consiglia di visitare il sito del GAFI (www.gafi.gov.eg) o di rivolgersi direttamente ai suoi uffici (8, Adly st., Downtown, Cairo – tel: +2.02.390.05.97/391.56.27 – fax: 390.73.15).

 Special Economic Zones

Le zone economiche speciali sono state istituite con la legge n.83/2002 garantendo privilegi ed esenzioni doganali agli investitori. Essa consente la creazione di zone industriali speciali che abbiano una significativa attività di esportazione.

 

All’interno di tali zone possono essere importati in esenzione doganale beni strumentali, materie prime e semilavorati. Le società che vi operano (nei settori industriale, agricolo, servizi) sono soggette a minori imposte di vendita e ad aliquote fiscali privilegiate.

 

È applicata un'imposta sul reddito ad aliquote del 10% sulle entrate nette, e del 5% sui salari. Le importazioni di beni, attrezzature e materiali sono esenti da tasse di dogana e di vendita e non richiedono autorizzazioni.

Le esportazioni seguono lo stesso regolamento delle Free Zones. Sono previste inoltre agevolazioni per lo scioglimento dei contratti di lavoro e la possibilità di istituire un sistema speciale di previdenza sociale e del lavoro.

 

Dal momento dell'emissione della legge sono state create due zone economiche speciali: Ayn Sukhna e New Port Said.

 

I VANTAGGI CHE INCONTRANO LE IMPRESE STRANIERE IN EGITTO

 Incentivi agli investimenti

Il Governo egiziano ha messo a punto una serie di incentivi per le imprese straniere che intendono investire nel Paese. Lo sviluppo dell'imprenditoria e la liberalizzazione del commercio sono i due pilastri della politica di modernizzazione economica egiziana. La sfida principale è rappresentata dall'impulso al settore privato, costituito prevalentemente dalle SME.

In quest'ottica il Ministero del Commercio Estero (MOFT) ha creato al suo interno una unità speciale di sviluppo delle PMI (SME Developmen Unit) e istituito l'Investment Service Pool (ISP) presso il Gafi, con il sistema One-Stop-Shop: tutte le procedure burocratiche necessarie all'avvio di un'attività imprenditoriale sono state raccolte in un unico ufficio al fine di abbreviare i tempi e semplificare le pratiche, riducendo i costi.

È inoltre in discussione al Consiglio dei Ministri un disegno di legge per le piccole e micro imprese (SME), che prevede esenzioni fiscali di tre anni, l'istituzione di un' unità speciale per il rilascio di licenze e autorizzazioni, oltre ad un fondo sociale per lo sviluppo.

Opportunità di investimento possono poi derivare dal piano di sviluppo socio-economico 2002-2007 dell’Egitto, che prevede la realizzazione di una serie di grandi progetti infrastrutturali nei settori elettrico, industriale, agricolo, petrolifero, edile (l'elenco dei progetti realizzati o in fase di realizzazione é consultabile sulla Guida all'Egitto per le PMI italiane, dove sono indicati anche i referenti per ogni settore).

 Il sistema finanziario

Il settore finanziario egiziano è in fase di sviluppo e va di pari passo con l’apertura dell’economia e la liberalizzazione.

La crescita del mercato azionario - con lo sviluppo dei servizi finanziari ad esso connessi - e la privatizzazione delle principali società di assicurazioni fanno presagire una maggiore competizione nel settore finanziario nei prossimi anni.

Il sistema bancario è affidabile e si è progressivamente aperto all’investimento straniero: è consentito alle filiali di banche straniere di operare in valuta locale, garantendo loro lo stesso trattamento riservato alle banche nazionali, e sono state gettate le basi per l’ingresso di capitali privati nelle banche pubbliche.

 L’ampiezza del mercato

Non solo il mercato interno egiziano ha vaste dimensioni, data l’ampiezza del territorio ed i 70 milioni di abitanti, ma anche il tasso di crescita della popolazione è decisamente sostenuto.

L’Egitto rappresenta inoltre un Paese chiave per l’accesso all’area mediorientale ed africana, essendo uno dei più importanti membri dell’Area del libero scambio tra paesi africani (COMESA) e ricoprendo un ruolo politico guida nel Medio Oriente legato all’andamento del processo di pace.

Non va dimenticato, infine, che l’Egitto ha firmato un Accordo di associazione con l’Unione Europea che, una volta entrato in vigore, accelererà il processo di apertura e modernizzazione del Paese.

 La manodopera egiziana

Il costo della manodopera in Egitto è notevolmente più basso rispetto all’Italia, non esiste un minimo salariale stabilito dalla legge, essendo il trattamento economico dei lavoratori legato alla contrattazione individuale con il datore di lavoro.

Dal punto di vista qualitativo, il livello della manodopera egiziana non raggiunge la specializzazione dei paesi industrializzati, ma è certamente superiore a quello dei paesi dell’area mediorientale.

 Il costo dell'energia

Rispetto all’Italia il costo dell’energia in Egitto è molto ridotto. Il Paese possiede ancora enormi giacimenti di gas naturale che in futuro dovrebbe essere esportato. La produzione di petrolio soddisfa quasi completamente il fabbisogno egiziano.

L’uso del gas naturale egiziano è esteso a tutto il Paese e si appresta ad essere esportato nel prossimo futuro quando saranno completati gli impianti di liquefazione e i gasdotti.

 Il clima

Il clima in Egitto è caldo-secco con piogge rarissime. Ciò permette per alcune produzioni anche l’immagazzinaggio all’aperto, mentre per la produzione agricola consente la maturazione di prodotti anche fuori stagione rispetto all’Italia.

 Italia-Egitto: rapporti privilegiati

Nel caso delle imprese italiane va anche considerato che i rapporti bilaterali italo-egiziani sono eccellenti sotto tutti i punti di vista (politico, militare, economico, scientifico e culturale). L’Italia considera prioritario il consolidamento dello sviluppo egiziano, essendo un Paese chiave nell’area mediorientale. A tal fine l’Egitto è anche uno dei principali destinatari degli interventi italiani di Cooperazione allo Sviluppo. In tale contesto, l’Italia incoraggia inoltre in vario modo le società miste e i flussi finanziari italiani verso l’Egitto.

 

LE DIFFICOLTÀ CHE INCONTRANO LE IMPRESE STRANIERE IN EGITTO

 L’accesso alle informazioni

L’accesso alle informazioni in Egitto è piuttosto complicato, perché, a parte il CAPMAS, unica fonte per i dati statistici ufficiali, non esistono canali d’informazione strutturati ed affidabili. I contatti con gli interlocutori giusti rappresentano di fatto l’unica forma di accesso alle informazioni più rilevanti.

Per le aziende che intendono iniziare ad operare in Egitto è senza dubbio consigliabile pertanto di appoggiarsi alle Istituzioni italiane presenti nel Paese. Oltre a ricevere informazioni base sul Paese o più specifiche per il proprio settore, le imprese possono così essere consigliate ed assistite in occasione della firma di contratti, nella scelta di potenziali partners locali, nelle relazioni con le autorità locali.

È raccomandabile anche rivolgersi alla General Authority for Investments and Free Zones (GAFI) per ottenere informazioni sulle caratteristiche e sulle opportunità che si presentano nei vari settori del sistema produttivo.

 Burocrazia

L’apparato statale e amministrativo-burocratico egiziano è estremamente complicato e complesso. Sovrapposizione di norme, di procedure di uffici e di competenze rappresentano la realtà quotidiana con cui devono confrontarsi gli operatori economici. Per ovviare a questi problemi il GAFI ha recentemente istituito un ufficio One-stop-shop (vedi vantaggi per chi investe in Egitto).

 Difficoltà doganali

Una delle maggiori difficoltà che incontrano le imprese italiane di qualsiasi dimensione in Egitto è l’impenetrabilità delle norme e procedure doganali.

In particolare, le imprese italiane lamentano la mancanza di coordinamento tra l’Autorità che promuove gli investimenti (GAFI) e le Autorità doganali (che formalmente dipendono dal Ministero delle Finanze, ma di fatto sono del tutto autonome).

Oggi l’Egitto è sicuramente un Paese più aperto che in passato, che mira a favorire gli investimenti diretti sul suo territorio e che per questo attua una continua politica di incoraggiamento per gli investitori stranieri. Tuttavia, al momento dell’importazione di beni essenziali per la realizzazione di un investimento, può capitare che da parte delle autorità doganali non si applichino le procedure semplificate previste per l’ingresso in Egitto di tali beni, sia per problemi di “scollamento” tra le varie autorità, sia per la mole di norme applicabili all’interno delle quali può risultare assai arduo districarsi.

 

STRUMENTI DI SUPPORTO AGLI INVESTITORI

Leggi italiane

Esistono diversi strumenti finanziari italiani per sostenere gli imprenditori italiani che intendono operare in Egitto. Molti sono stati istituiti da alcune importanti leggi, di cui qui si danno delle brevi indicazioni. Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare anche il sito web della SIMEST (www.simest.it).

 

  • La legge 27/97 (la cosiddetta legge "Ossola") prevede un intervento agevolativo a favore delle imprese italiane esportatrici di macchinari, impianti e relativi servizi che accordano alla controparte estera dilazioni di pagamento a medio-lungo termine. L'agevolazione, nella forma del contributo agli interessi su finanziamenti bancari (banche italiane od estere) copre la differenza tra il tasso di mercato ed i ltasso agevolato degli accordi internazionali. L'intervento è gestito dalla SIMEST.

  • La legge 49/87 sulla cooperazione allo sviluppo, all'articolo 7, prevede che possano essere concessi crediti agevolati alle imprese italiane con il parziale finanziamento della loro quota di capitale di rischio in imprese misted a realizzarsi in Paesi in via di sviluppo. I fondi vengono attinti da un rotativo presso il Mediocredito Centrale S.p.A. dopo un'istruttoria gestita dal Ministero degli Affari Esteri.

  • La legge 100/90 riguarda la promozione della partecipazione di società italiane a società ed imprese miste all'estero. In tale ambito, ruolo centrale è svolto dalla SIMEST che promuove la costituzione di società miste all'estero da parte di operatori italiani, affiancandoli nelle iniziative di internazionalizzazione delle imprese e fornendo qualificati servizi di supporto tecnico, finanziario, legale, amministrativo ed organizzativo.

  • La legge 304/90 – D.M. 23 marzo 2000 n.136 disciplina la concessione di finanziamenti  a tasso agevolato per la realizzazione di studi di prefattibilità e fattibilità connessi all'aggiudicazione di commesse, il cui corrispettivo è costituito dal diritto di gestire l'opera. L'istruttoria è gestita dalla SIMEST.

  • D. Lgs. 143/98 – D.M. 23 marzo 2000 disciplina la concessione di finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di programmi di assistenza tecnica connessi ad esportazioni o investimenti italiani all'estero. Ne possono beneficiare imprese italiane, nonché loro Consorzi o Associazioni con priorità per le PMI. L'istruttoria è gestita dalla SIMEST.

  • La legge 212/92 prevede il sostegno di programmi bilaterali o plurinazionali per la promozione della collaborazione dell'Italia con i Paesi, individuati dal CIPE e tra cui rientra anche l'Egitto, per favorire la loro transizione verso l'economia di mercato e l'integrazione con l'Europa. I progetti, della durata di 24 mesi, riguardano le seguenti tipologie di intervento: formazione professionale, manageriale e dei quadri intermedi; assistenza tecnica; formazione ed assistenza in materie giuridico-istituzionali concernenti i settori economico, finanziario e valutario; della distribuzione, dell'energia, del turismo e del risanamento ambientale nonché in materia di riconversione industriale ed agricola e nel campo del restauro artistico ed urbano; individuazione di progetti, di partner potenziali, di fonti di finanziamento e settori di interesse per la costituzione di società miste; progetti pilota finalizzati alla tecnologia; studi di fattibilità per la costituzione di joint ventures, così come per la ristrutturazione di imprese miste partecipate da soggetti italiane. L'istruttoria è gestita dal Ministero delle Attività Produttive.

 

Cooperazione italiana

Per l’Egitto esistono inoltre alcuni strumenti della Cooperazione italiana allo Sviluppo, gestiti direttamente dall’Ambasciata d’Italia al Cairo insieme al Governo egiziano, che mirano a favorire progetti d’investimento.

  • Il Programma di supporto integrato alle PMI egiziane, finanziato interamente dalla Cooperazione italiana, gestito dall’UNIDO tramite gli uffici del programma ITPO (Information Technology Promotion Offices). Questo programma facilita la cooperazione di imprese egiziane ed italiane: prevede uno stanziamento di circa 15milioni di Euro a credito di aiuto e 1,8 milioni di Euro a dono da destinare alla costituzione di una linea di credito agevolata per le piccole e medie imprese egiziane, soprattutto se l’obiettivo è la creazione di joint-ventures italo-egiziane. Il Programma assiste in molti modi tali joint-ventures, fornendo, tra l’altro anche assistenza per l’elaborazione dei business plan delle nuove imprese miste. Il programma verrà esteso con la seconda fase che prevede uno stanziamento di 45 milioni di Euro a credito di aiuto e 2 milioni di Euro a dono. Per maggiori informazioni è consigliabile consultare la pagina web del programma (www.unido.org/doc/doc/3595 per informazioni su ITPO e www.unido.org/doc/4770 per il progetto in Egitto).

  •  Il Commodity Aid Programme è un programma, finanziato dalla Cooperazione italiana, che prevede uno stanziamento per l’importazione di beni strumentali di origine italiana nei settori dell’agricoltura, industria, energia e sanità. Il 30% dell’importo è destinato al settore privato; la vendita dei beni ai privati genera peraltro fondi di contropartita da destinare a progetti in Egitto con finalità sociali. Il programma verrà esteso con lo stanziamento di 20 milioni di Euro.

  • L’Italia e l’Egitto hanno firmato un accordo per la conversione di tutto il debito dell’Egitto verso il nostro Paese in finanziamenti per progetti d’investimento (DEBT SWAP AGREEMENT). I progetti che devono essere finanziati con tali fondi devono riguardare necessariamente uno dei seguenti 3 settori: agricolo, sanitario, ambiente.

 Per informazioni specifiche su questi ultimi tre strumenti finanziari occorre rivolgersi all’Unità tecnica locale (UTL) dell’Ambasciata.

da

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vivere in egitto

venerdì, 13 maggio 2005

Casa Dolce Casa...ma sullo splendido Mar Rosso!

Immaginatevi di trovarvi su un balcone, siete appena rientrati da una giornata d'immersioni, sorseggiate una birra fresca godendovi la vista sulle montagne e pensate...Se solo fosse possibile... Lasciatevelo dire: è possibile!!!! Molti turisti si innamorano del Mar Rosso e accarezzano l'idea di acquistare una proprietà in questa zona. Dimenticatevi la Costa Brava, Marbella e San Tropez, e per un momento considerate il Mar Rosso. Grazie ad una distanza di massimo cinque ore di aereo e dodici mesi di sole garantito, il Mar Rosso è velocemente entrato in competizione con le altre destinazioni.
   
Ma, prima di lasciarvi prendere troppo la mano e cominciare a sognare ad occhi aperti, tenete in considerazione le seguenti domande: Come? Dove? Quando? Il primo passo è la scelta della zona giusta. In Mar Rosso esistono un paio di cittadine dove le agenzie immobiliari stanno prendendo piede. Queste zone sono solitamente più sviluppate delle altre e dispongono di aree residenziali propriamente costruite. Se avete deciso di acquistare una proprietà nel luogo di villeggiatura dove state passando le vacanze, chiedete ai residenti se sono a conoscenza di proprietà in vendita. Alcune cittadine del Mar Rosso dispongono di progetti residenziali con ville e appartamenti. Il vantaggio di questi complessi è che oltre a piscine, ristoranti e negozi, dispongono anche di un ufficio marketing e di personale che si occuperà della vostra casa durante la vostra assenza. Se invece siete intenzionati ad acquistare un appartamento al di fuori di un resident, informatevi sull'identità dei vostri futuri vicini. I residenti stranieri che vivono in Mar Rosso sono un'ottima fonte d'informazioni.

Hurghada Residential area Mubarak2Una volta deciso il luogo, il prossimo passo è l'acquisto della proprietà. A Sharm el Sheikh e Hurghada esistono alcune agenzie immobiliari di buona reputazione, una delle quali è la Coldwell & Banker. I suoi esperti venditori parlano correttamente arabo e inglese e vi accompagneranno a visitare le proprietà che rientrano nei vostri criteri di stile e prezzo. Rivolgersi ad un'agenzia è una buona idea: gli impiegati sono di solito ben preparati e pronti a darvi una mano. A volte è possibile negoziare direttamente con i proprietari delle case o con alcuni venditori indipendenti. Se scegliete di rivolgervi ad un venditore o ad un'agenzia assicuratevi di accordarvi per tempo sul tasso d'interesse richiesto per la vendita. Legalmente non potrebbe superare il 2.5%. Alcune agenzie richiedono un interesse minore e a volte nessuna commissione sulla vendita. All'interno dei resident sarà invece l'ufficio marketing ad occuparsi della vendita.
Non abbiate fretta e assicuratevi di aver visto un buon numero di proprietà e di prezzi prima di decidervi all'acquisto e cercate di non farvi tentare dalle case ancora in costruzione: una volta rientrati dalle vacanze vi risulterà molto difficile riuscire controllare la costruzione della casa. Trovata la casa-vacanza dei vostri sogni ha inizio la negoziazione. L'agenzia immobiliare vi aiuterà ad ottenere un buon prezzo e, se pagate in contanti e in moneta straniera, lo sconto potrebbe essere maggiore. Se la proprietà è ancora in costruzione dovrete assicurarvi di cosa sia incluso nel prezzo. In Egitto è impossibile compiere delle ricerche legali ma è importante richiedere una copia di tutti i documenti. I primi documenti richiesti sono la prova di proprietà ed il permesso di costruzione.
E' inoltre possibile acquistare un terreno per costruirvi la casa dei propri desideri: in questo caso è estremamente importante che vi informiate se il terreno è edificabile a tutti gli effetti e se lo stato ne è il proprietario ufficiale. Alcuni terreni sono di proprietà dei beduini, ma, a causa della complicata struttura dei diritti di proprietà nella società beduina, è in realtà molto difficile risalire ai legali proprietari della terra ed è perciò consigliato acquistare terreni di proprietà statale. Una volta a conoscenza del legale proprietario dell'immobile, è il momento di interpellare un avvocato. La maggior parte delle agenzie immobiliari mette a disposizione dei propri clienti dei buoni avvocati e gli impiegati delle agenzie si preoccuperanno di fare da traduttori se necessario. Cercate di informarvi se l'avvocato è esperto di contratti immobiliari e accordatevi sui suoi costi (richiedete che siano messi per iscritto) oltre che sul costo di registrazione della proprietà.
sharmL'acquisto si svolge in due fasi ed è importante che il vostro avvocato le segua entrambe personalmente. L'avvocato potrebbe richiedere un documento di procura, ottenibile presso gli uffici governativi. Per ottenerlo recatevi negli uffici statali accompagnati da una persona che parli l'arabo. Assicuratevi che il contratto sia tradotto nella vostra lingua: il servizio di traduzione è ottenibile presso molti uffici locali e a Il Cairo. Contattate la vostra ambasciata per ottenere gli indirizzi di buoni traduttori. Dopo la firma del contratto ed il trasferimento del denaro, l'avvocato si recherà in tribunale per legalizzare il contratto di vendita. In quello stesso momento diventerete i legali proprietari della casa dei vostri sogni. Più in là dovrete registrare la proprietà con il governo che vi rilascerà i documenti finali di proprietà. L'acquisto di una proprietà in una nazione straniera comporta sempre un minimo rischio, in quanto, oltre a non capire la lingua, non si è neppure a conoscenza delle leggi in vigore, il che ci rende estremamente vulnerabili.
Hurghada
Va comunque detto che molti degli stranieri hanno acquistato un immobile qui in Mar Rosso e sono molto soddisfatti della loro scelta. Magari un giorno, dopo una giornata d'immersioni vi troverete seduti sulla VOSTRA terrazza, sorseggiando una bella birra fresca appena presa dal VOSTRO frigorifero, mentre vi godete lo spettacolo del sole che tramonta dietro le montagne.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Siti utili
http://www.betna.com/coldwellbanker/nu/eng/index.asp Vendita e Affitto / Egitto
http://www.casamarrosso.it/default.asp  Ventita / Hurghada
http://www.e-dar.com/   Vendita e Affitto / Egitto
http://www.iraidaestateagency.com/library/main.htm   Vendita e Affitto / Hurghada & El Gouna
http://www.redsea4ever.com/index.htm  Vendita e Affitto / Hurghada
http://www.stayrentals.com/details/list_country.php?country=Egypt  Affitto / Varie
http://www.trenta.net/  Vendita e Affitto / Tutto Egitto
http://www.babelecase.it/ricercaitalia.asp?idpr=Estero&luogo=Egitto+Mar+Rosso   Vendita / Mar Rosso
 

Postato da: Cleopatra79 | link | commenti (24) |
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